Il SudEst

Monday
Aug 21st
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Ambiente Ambiente Mola, a Martucci traffici che poco ci convincono

Mola, a Martucci traffici che poco ci convincono

Email Stampa PDF

 

 


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Mentre impazza il caldo e le ferie distolgono dal mantenere alta la guardia su quanto accade in contrada Martucci,

 

 

 

intorno a mezzogiorno del 7 agosto, con temperature prossime ai 40 °C, si registra un traffico insolito sulla Strada Provinciale 66 che da Mola porta alla Strada Provinciale 240 (che collega Rutigliano a Conversano). Camions che lasciano la SP 240 ed imboccano la SP 66 si dirigono nella strada rurale che porta all’ingresso  degli impianti di trattamento rifiuti di contrada Martucci. Non sono automezzi noti di RSU, bensì auto articolati con tanto di scritta “Rifiuti speciali” e le sigle E ed R, rispettivamente “veicoli ecologici” e “Rifiuti pericolosi”. Chi passa per caso di lì a quell’ora resta sorpreso, sapendo che a Martucci non si trattano rifiuti pericolosi, né tanto meno si smaltiscono e ci passa inoltra immediatamente la comunicazione. Il nostro intervento è tempestivo e si mobilitano prontamente tutte le Autorità competenti, da quelle politiche a quella di Polizia, per i controlli del caso e noi stessi ci rechiamo senza indugio sul posto per verificare di persona. Ciò che registriamo ha dello sconcertante. All’impianto troviamo già la Polizia Municipale di Conversano,  che sta lasciando il posto alla pattuglia di Carabinieri della Stazione di Conversano (entrambi da noi allertati), e con quest’ultima ci intratteniamo per fornire ulteriori notizie da noi apprese nel frattempo ed averne a nostra volta. Primo stupore: alla portineria non hanno visto mai arrivare tali articolati, ma, ancor più, dal registro di transito dei mezzi agli impianti non risultano essere mai entrati tali camions, le cui targhe (di due di questi mezzi) erano state rilevate in uscita dallo stradone che porta agli impianti. Chi ha visto e registrato questo traffico assicura che tali mezzi fossero almeno due, che nel tragitto da e per gli impianti si sono dissolti. Ma la cosa più straordinaria è che il secondo auto articolato visto uscire poco prima delle 13.00 dallo stradone era seguito da un’auto di Carabinieri (che non parrebbero essere gli stessi che noi abbiamo trovato di lì a pochi minuti alla portineria degli impianti), mentre in precedenza un auto articolato in entrata, con la motrice rossa e il cassone beige, era scortato da una automedica del tipo in dotazione alle Asl.  Cosa sia successo realmente e di cosa si tratti non ci è dato sapere, ma vi sono indagini in corso scaturite dalla nostra segnalazione. Per non lasciare nulla di intentato abbiamo voluto formalizzare quanto da noi appreso e constatato in un esposto-denuncia, presentato alle Autorità di Giustizia e che alleghiamo al presente comunicato.

Grazie all’attenzione di un cittadino cosciente ed attento stiamo cercando di comprendere cosa stia avvenendo in quel centro nevralgico e sotto attenzione da lungo tempo anche da parte della Magistratura. Nel ringraziarlo vivamente per il suo gesto, per la sua sensibilità e senso civico, ci auguriamo ed auspichiamo che non rimanga, però, un caso isolato.