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Mola: un documento del Psi sulla situazione sanitaria

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

In merito alla prevista chiusura del Punto di Primo Intervento Territoriale, il Psi di Mola ha inviato Al Sindaco della città e ai consiglieri comunali, il documento di seguito riportato: Scrivevamo lo scorso 13 aprile, in un nostro documento pubblico intitolato “ Disastro Sanità a Mola tra criticità e speranze vane”, che già da diversi anni denunciavamo la disastrosa situazione sanitaria molese nella predominante indifferenza delle Istituzioni e nella rassegnazione degli ormai stanchi cittadini, mentre anche l’ultimo presidio sanitario, quello del Punto di Primo Intervento Territoriale veniva minacciato di chiusura dal 1° maggio (poi DIFFERITA AL 1° SETTEMBRE). Intanto avevamo tempestivamente reagito, chiedendo un incontro urgente al Commissario Prefettizio ed ottenendo udienza il 30 aprile successivo, a margine della quale, tre giorni dopo, consegnavamo allo stesso Commissario un pro-memoria da presentare in vista della Conferenza dei sindaci sulla sanità che si sarebbe tenuta giorni dopo, ma il pericolo è tutt’altro che cessato. Ove non si intervenga sollecitamente DAL 1° SETTEMBRE MOLA RESTERÀ SENZA UN PRESIDIO STANZIALE DI EMERGENZA. Una situazione che offende la nostra città e che ci priva di servizi tempestivi di base a difesa della nostra salute pubblica. Vogliamo sommessamente ricordare che queste prestazioni di base costituivano una sorta di risarcimento concordato anni fa quando si accettò (con il parere contrario di pochi) di cedere il nostro Ospedale in cambio di un pacchetto di servizi alternativi, fra i quali, giova ricordarlo, il Presidio di Primo Intervento. Cerchiamo di porre fine al disastro in cui versa la nostra città e reagiamo doverosamente. Serve ora una forte presa di posizione e far fronte comune, reagendo energicamente e sinergicamente con la massima tempestività, prima che sia davvero  troppo tardi. Pertanto chiediamo a tutte le forze politiche in indirizzo un urgente Consiglio Comunale monotematico per rappresentare le ragioni della permanenza di questo essenziale presidio della sicurezza sanitaria, peraltro già previsto nel Piano di fattibilità solo qualche anno fa.


Siamo certi e fiduciosi dell’accoglienza di questa nostra sollecitazione e pronti a svolgere, per quanto ci riguarda,  la nostra azione fino in fondo, agendo su tutti i fronti.

Vittorio Farella