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Successo per il concerto di Antonio Castrignanò &Taranta Sounds in Piazza Duomo a Lecce

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di MARIA DEL ROSSO

Grande partecipazione di pubblico per il concerto del musicista salentino, Antonio Castrignanò&Taranta Sounds nella splendida cornice di Piazza Duomo, di uno dei luoghi piu’ suggestivi della Lecce Barocca.


L’ evento rientra nel programma de “Le giornate del lavoro” della Cgil giunte quest’ anno alla VI edizione dal 20 al 22 settembre. L’ edizione 2019 è partita da Bologna e ha attraversato il profondo Sud delle terre di Puglia, animando  le piazze e i palazzi nel cuore del Salento con assemblee, dibattiti, lectio magistralis, concerti per poi concludersi il 15 ottobre a Roma.

“Il cambiamento” è il tema al centro dell’ annuale manifestazione organizzata dal sindacato per discutere sui temi del lavoro e dei diritti, ma anche di fisco e welfare alla luce delle grandi trasformazioni sociali ed economiche.

La manifestazione ha visto la partecipazione di importanti figure politiche, istituzionali e dell’ informazione come don Ciotti, Gino Strada, Enrico Mentana e Paolo Mieli, il confronto tra i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo, due lectio magistralis di Salvatore Settis e Lucio Caracciolo.

Durante l’ evento i diversi protagonisti si sono confrontati sulla libertà di stampa di oggi, di giustizia sociale, di contrattazione inclusiva, di estensione di diritti e di ogni aspetto che riguardi la tematica del lavoro e la difesa dei diritti di cittadinanza.

“Le giornate del lavoro” si sono concluse nel capoluogo salentino con il concerto di musica popolare salentina di uno degli artisti piu’ affermati e apprezzati dalla stampa e dal pubblico italiano ed estero, Antonio Castrignano’, cantore e poeta carismatico è stato accompagnato  dal suo inseparabile tamburo e dalla sua band composta da eccellenti musicisti: Rocco Nigro alla fisarmonica, Luigi Marra al violino, ai tamburi e alla voce, Giuseppe Spedicato al basso, Morris  Pellizzari alla chitarra elettrica, Gianno Gelao ai fiati e al bouzouki, Gianluca Longo alla mandola e al mandolino, Davide Chiarelli alla batteria e alle percussioni.

L’ artista salentino ha proposto alcuni brani del suo repertorio musicale come la “Rodianella”, un omaggio alla tarantella di Carpino e all’ incantevole musica popolare del Gargano, “Funtana Gitana”, “Li culuri te la terra” è l’ omaggio al cantore popolare Uccio Aloisi,il quale ha da sempre considerato che la terra salentina abbia quattordici colori e poi non sono mancate  pizziche e tarantelle rivisitate dall’ artista con una propria interpretazione, la tradizione si mescola con la modernità e dà vita a nuovi suoni, frutto della contaminazione dei suoni e dei tempi che si intrecciano costituendo un ponte tra il passato e presente.  Si guarda al passato con un pizzico di nostalgia, fatto di semplicità,di racconti di vita dei nonni e di serate trascorse nelle campagne  a danzare e a cantare la vita, accompagnati da un buon calice di vino e da stornelli, tamburelli e castagnette ma con la consapevolezza di portare nella contemporaneità i sentimenti positivi e l’ energia che la musica popolare mediterranea può trasmettere e donare all’ animo umano e alla comunità, benessere e pace tra popoli.

L’ artista ha proposto durante il live il brano “Corri”, tratto dal film “Nuovomondo” di Emanuele Crialese di cui Castrignanò ha firmato la colonna sonora.

Un film importante che si è aggiudicato il Leone d’ Argento alla 63 esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia  che racconta la storia di un pezzo d’ Italia, ambientata agli inizi del Novecento Italiano, ruota attorno alla tematica dell’ immigrazione siciliana verso la terra promessa, l’ America.

E’ descritto il viaggio faticoso, della speranza dei tanti migranti in cerca di dignità in terra straniera e la difficoltà che dovranno affrontare per integrarsi nel nuovo mondo  proprio come oggi i tanti fratelli marocchini giungono sui barconi nella nostra Europa tra umiliazioni e una politica dello scarto che li emargina sempre piu’ dalla società.

Durante l’ esibizione del brano  è stato proiettato il video “Corri” dedicato ad una delle  esperienze piu’ importanti vissute durante la carriera artistica del musicista salentino

nell’ essere stato l’ autore della colonna sonora di un film di successo come “Nuovomondo” che ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

Il concerto è stato impreziosito dalla partecipazione dei bambini che hanno suonato il tamburello sul palco con passione e hanno coinvolto il pubblico in un’ onda di energia e vitalità sprigionata dalla  freschezza della loro giovane età. I giovanissimi artisti   hanno accompagnato la band in un momento di festa, simbolo di una cultura che si tramanda di padre in figlio e rinasce nella modernità con uno sguardo proiettato verso il futuro che si contamina con altri suoni per raccontare in musica e in parole le lotte, i canti di lavoro come ritroviamo in “Mara la Fatia” e la difesa della propria terra.

Il finale del concerto  è stato affidato ad uno dei brani piu’ conosciuti del repertorio di Pino Zimba,  “Aria Gaddhipulina” con la suggestiva Piazza Duomo illuminata dalle luci dei telefoni rivolti in alto verso il cielo mentre i tarantolati hanno  danzato e cantato  al suon di tamburello fino a notte fonda. Una comunità del profondo Sud si è ritrovata in una serata di fine estate con la dolcezza dell’ aria settembrina che li ha accarezzati e avvolti  in una musica che continua ad affascinare e a raccontare la storia di un Sud che necessita di riscattarsi mediante la propria identità culturale.

La foto è di Vito Sciolti.