Il SudEst

Monday
Jul 06th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Ambiente Ambiente La cantante Giovanna Dachille, ci racconta il progetto “Artisti uniti per i medici”

La cantante Giovanna Dachille, ci racconta il progetto “Artisti uniti per i medici”

Email Stampa PDF

 

di MARIA DEL ROSSO

Giovanna Dachille, ci racconta del progetto a cui ha aderito “Artisti uniti per i medici”, l’omaggio della musica ai medici di tutto il mondo.

La talentuosa artista è conosciuta al pubblico per  essere cantante e vocal coach presso la “Crazy Music lab centro studi musicali” di Palo del Colle in provincia di Bari.

Sin da piccola ha coltivato la sua passione per l’arte, dall’ età di sette anni, incoraggiata dal papà e spinta dal desiderio di vivere di musica, ha deciso di intraprendere gli studi per poter trasformare il suo hobby  in un vero e proprio lavoro e diventare una cantante professionista.

Durante la sua carriera artistica ha collaborato con diversi artisti nazionali ed internazionali.

Attualmente Giovanna, cantante  sensibile, è impegnata per la collaborazione del progetto in favore dei medici,  nato da un’idea di Kevin Dellino e Alessio Mangiuz, per la produzione di Alchemia Advanced Music Lab e Mariangela Argentino (consulente artistica). La cover “By Artisti Uniti per i medici” è stata realizzata grazie al contributo di  Viola Valentino, Gatto Panceri, Aida Cooper, Rosanna Fratello,  Marco Armani, Stefania Orlando, Barbara Cola, Mariangela Argentino, Michele Pecora, Lighea, Wanda Fisher, Gianni Drudi, Mauro Coruzzi - Platinette, Gabriele Lorenzi- Formula 3, Loredana Errore, Sonia Mosca, Davide Papasidero, Giovanna Dachille,  Cecilia Gayle, I Desideri, Riccardo Azzurri, Dario Gay,  Riki Cellini, Roy Paladini, Morena by Milk & Coffee, Simone Barbato, Pino Campagna e tanti altri.

Gli artisti e i musicisti coinvolti nel progetto hanno dimostrato sensibilità, umiltà e immensa solidarietà ai medici e agli operatori sanitari che lottano in prima linea per tutelare la salute dei cittadini in questo periodo di pandemia che sta affliggendo l’umanità, definiti da molti: “Eroi coraggiosi”.

Al riguardo, l’intero progetto sostiene  la Croce Rossa Italiana mediante una campagna di donazioni (https://www.cri.it/donazioni-coronavirus)  per dare un aiuto concreto e diffondere un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti dal Coronavirus.

Le voci dei tanti artisti protagonisti della scena musicale si fondono in una versione corale che rende  omaggio al nuovo testo scritto da Mogol “Il mio canto libero” con la preziosa collaborazione di Wanda Fisher, la voce solista originale che ne incise nel 1972  con Lucio Battisti la parte emozionale, il progetto prende forma in un videoclip in cui tutti interpretano da casa il brano a cappella.

La Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche ha chiesto a Mogol di scrivere una canzone perché i medici hanno avvertito l’esigenza di ringraziare in modo diretto gli italiani mediante la musica. Successivamente, la Federazione ha pubblicato e diffuso il video attraverso il proprio canale Youtube e su quello del Ministero della Salute.

Subito dopo il video pubblicato è diventato virale.

Mogol con la sua professionalità e con la sua penna sensibile ha rivisitato uno dei suoi più grandi successi della storia della musica, “Il mio canto libero”.

A seguire nasce il progetto “Artisti uniti per i medici” in cui gli artisti hanno messo a disposizione il proprio talento e la propria voce per diffondere il messaggio sociale e solidale.

“Artisti uniti per i medici” è l’inno alla speranza che mediante  la musica e le parole del maestro Mogol si può  continuare a sognare e a resistere a questo periodo storico difficile per rinascere in un nuovo canto libero.

Giovanna, hai collaborato per il progetto “Artisti uniti per i medici” in cui hai interpretato con altri colleghi “Il mio canto libero”, brano riscritto da Mogol,  l’ omaggio ai medici e al loro impegno nel tutelare la salute dei cittadini.

Quale messaggio vorresti donare ai nostri medici e ai cittadini che stanno lottando contro la pandemia?

“In realtà ci sarebbero tante cose da dire a questi angeli bianchi, credo che loro, già leggano nei nostri occhi, l’ immensa gratitudine. Nelle mie amicizie di vita, ho tanti Angeli in prima linea, sono molto preoccupata per loro, li penso spesso, ma poi rifletto,  loro sono eroi e come tale invincibili”.

Nel brano è presente la voce solista femminile originale, Wanda Fisher che ha inciso con Lucio Battisti nel 1972.

Come hai vissuto l’ esperienza di collaborare con i nomi storici della musica?

“Quando mi è arrivata ‘la convocazione’  ho riletto la mail un sacco di volte, studiandola e cercando di capire se realmente fosse quello che avevo capito sin dall’ inizio.

Per chi come me ha fatto della musica (che è vita) una professione vera e propria, è una gratificazione immensa, poi lavorare con Wanda ancor di più”.

Una strofa della canzone da dedicare al nostro tempo di resistenza, di attesa e di speranza.

“E vola la speranza della gente, ho scelto di essere molto più prudente, uniti da un anelito d’ amore, di vero amore.

In un mondo che, poi rinascerà, riconquisteremo la libertà”.

Tre aggettivi per descrivere il progetto “Artisti uniti per i medici”.

“Passione, condivisione, forza”.

Un augurio al nostro Paese.

“Ci vorrà del tempo per tornare alla nostra normalità, per abbracciarci, per riunirci, per cantare gli uni accanto agli altri, ma, quando succederà sarà come la nostra prima volta.

Prendiamola come una seconda possibilità, e riviviamo meglio di prima.”