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Parità di genere per i candidati PD della provincia di Lecce

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di ASIA PISANELLO

Manca poco meno di un mese alla chiamata alle urne degli elettori di sette regioni che dovranno esprimere il proprio voto per la composizione del nuovo consiglio regionale.

La Puglia è una di queste: otto candidati alla presidenza, ventinove liste e  più di 1.300 aspiranti consiglieri regionali. I recenti sondaggi vedono in testa il presidente uscente Michele Emiliano ed il candidato magliese di centrodestra Raffaele Fitto.

I 50 seggi a disposizione sono così suddivisi: 27 in base al listino unico regionale e gli altri 23 vengono ripartiti a livello circoscrizionale. E’ inoltre previsto il voto disgiunto e di recente, dopo aver rischiato di mettere k.o. tutte le stampanti della regione Puglia, è stato introdotta dall’alto, tramite decreto, la doppia preferenza di genere.

Fino a due giorni fa, si conoscevano più o meno tutti i nomi dei candidati delle varie province, mancava all’appello solo la provincia di Lecce, inoltre c’era ancora da sciogliere il nodo Elena Gentile. In questo caso i problemi sono stati risolti, come si suol dire, “prendendo due piccioni con una fava”. Infatti, l’europarlamentare, già responsabile delle Politiche Sociali nella giunta Vendola, ha accettato la candidatura offerta dal Partito Democratico della provincia di Lecce.

La mattina del 24 agosto, precisamente all’ora in cui il sole è più alto nel cielo, il segretario provinciale Ippazio Morciano ha presentato i candidati davanti alla sede del partito, in via Tasso, a Lecce. Inizialmente la conferenza stampa era prevista all’interno della sede, con un massimo di 30 persone compresi candidati, esponenti del partito e addetti stampa. Il solleone non ha però fermato la curiosità e l’interesse dei cittadini e sostenitori del Partito Democratico di conoscere direttamente i candidati e dato il numero leggermente superiore a quello consentito all’interno, si è deciso di svolgere l’evento all’aperto, sul piazzale adiacente la sede.

Nonostante le lunghe discussioni circa l’approvazione della doppia preferenza, Lecce si conferma un’eccezione e un bell’esempio, infatti, come ha fatto notare il segretario Morciano, vi è perfetta parità di genere per le candidature dei dem al consiglio regionale: sono 5 uomini e 5 donne coloro che giocheranno questa partita. Accanto ad Elena Gentile, in questo viaggio, ci sono il consigliere regionale uscente Sergio Blasi; Loredana Capone, assessore regionale all’Industria Tecnica;  Donato Metallo, già sindaco di Racale; l’ex sindaco di Salve, Vincenzo Passaseo; l’amministratrice locale di Trepuzzi, Annamaria Capodieci e quella di San Donato di Lecce, Anna Rita Perrone; la candidata nella lista indipendente di Ambiente e Lavoro, Francesca Stendardo; Sandro Ruggio della giunta di Novoli e Giuseppe Vergari di quella di Giuggianello.

La conferenza è stata svolta nel rispetto delle nuove norme:  anche all’aperto tutti indossavano la mascherina e mantenevano il dovuto distanziamento sociale. Non è mancato il supporto dei sostenitori del Partito e di chi è vicino agli ideali di sinistra. Significative sono state le parole del Presidente provinciale Stefano Minerva, il quale si augura che il suo Partito e la sinistra regionale tutta riescano a volare ancora in alto e che continuino ad essere davvero rappresentativi per il proprio territorio. Si è anche detto disponibile, per qualsiasi chiarimento e sostegno, verso tutti i candidati.

Alla fine della presentazione nell’aria tra i presenti aleggiava la speranza di potercela fare, la speranza che in giro siano rimaste ancora tante persone per cui la politica è rimasta roba seria e non solo un modo per andare avanti, per anni, sulle spalle dei cittadini. E’ emerso il coraggio dei candidati ad affrontare questa campagna elettorale non facile nei tempi e nei modi, ma la passione e la voglia di fare politica, di battersi per gli altri e per il bene comune, non si possono fermare neanche di fronte ad una pandemia e a temperature desertiche.

O almeno si spera.