La politica del trasformismo in Puglia

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di MARIA DEL ROSSO

In Puglia è entrata nel vivo la campagna elettorale per le elezioni regionali tra trasformismi e vecchi ritorni come la candidatura di Raffaele Fitto.


Nelle ultime settimane abbiamo notato i tanti fedelissimi del presidente uscente  della Regione Puglia, Michele Emiliano, candidarsi con l’ avversario politico, Fitto, come è accaduto a Molfetta, un’ intera amministrazione comunale, passa dal centrosinistra al centrodestra senza una vera e propria idea di politica proiettata al bene comune ma solo agli amici degli amici.

Gli scenari futuri della politica pugliese si prospettano allarmanti e privi di una programmazione che possa  costruire il futuro delle nuove generazioni, incoraggiare lo sviluppo economico, sociale e culturale della Regione.

I giovani ancora una volta risultano assenti nelle agende dei politici che probabilmente saranno costretti dopo aver completato gli studi a lasciare la propria terra per cercare lavoro lontani dai propri affetti.

In questa campagna elettorale si avverte  la nostalgia della primavera pugliese e dei sentimenti che coinvolgevano i tanti sognatori per riscattare  un pezzo di Sud dalla politica del malaffare mediante i talenti e la passione come la generazione “Bollenti spiriti”.

La Puglia oggi più che mai necessita di volti puliti e di uomini e donne che possano interessarsi e custodire il bene comune con l’ obiettivo di promuovere la crescita di questa terra, minacciata dai poteri forti e dai ladri di sogni.

La realtà pugliese  è una terra che ha bisogno di liberarsi dalle mafie, dalla corruzione e dai clientelismi che causano l’ emigrazione dei tanti giovani brillanti e competitivi verso il Nord e l’ estero e aiutati a spiccare il volo come il nostro conterraneo Domenico Modugno, con le braccia aperte verso il cielo dipinto di blu.

I candidati dovrebbero porsi la domanda : “Quale futuro per i giovani”?

È giunto il tempo di iniziare a progettare concretamente  e a creare un futuro per questa terra che non sia solo divertimento, mare, movida estiva ma anche arte da valorizzare, offerta di  opportunità ai giovani realizzati in terre straniere di poter ritornare a lavorare nel proprio paese,  i tanti talenti da riscoprire e aiutarli a trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro  poiché con la cultura si vince nel mondo.

La Puglia ha bisogno di una politica autentica che sappia proteggere la bellezza di questa terra incantevole e magica, intrisa di Storia e di tradizioni,

terra  di mescolanze tra popoli  e culture differenti, proiettata a Oriente.

Una terra da difendere dall’ arroganza leghista che intende svenderla alla Lombardia.  La Puglia non è in vendita.

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