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Mola: Suonano campane a morto per la Giunta Colonna?

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Federazione Città Metropolitana di Bari

Sezione locale di Mola


Risuonano sinistri i campanelli d’allarme per le sorti dell’Amministrazione Colonna, a poco più di due anni dal suo insediamento. Da diversi mesi, ormai, le sorti della sua permanenza sono appese ad un filo e sostanzialmente legate ad un necessario ed ineludibile compattamento: ogni pedina del suo scacchiere è indispensabile. Si evocano così scenari cupi per la nostra cittadina, ancora stordita da un lungo commissariamento di oltre 15 mesi di appena tre anni fa; spettro di un ennesimo blocco amministrativo e conseguente, inevitabile, ristagno per le attività socio-culturali ed economiche.

L’arrivo di un Commissario Prefettizio, nel recente passato, è stato da taluni salutato come una liberazione, una salvezza da un precipizio; ci fu perfino chi lo reputò una salvaguardia per le sorti future del nostro paese. Nella foga impulsiva e precipitosa di tutti quegli sciagurati protagonisti, nell’impeto  della durezza, che sfiorava l’odio, dei più veementi nell’annullare l’Amministrazione allora in carica, nella furia prepotente e travolgente dell’opposizione di spazzare via presunti nemici e avversari, più che concorrenti politici, si è consumata la disgrazia di un paese condannato all’inedia per un anno e mezzo. E sfidiamo chiunque ad affermare il contrario.

Ecco perché oggi siamo di nuovo molto preoccupati e non tifiamo certo per una nuova interruzione anticipata della consiliatura, soprattutto, poi, nel periodo che attraversiamo. Siamo stati in passato coloro i quali hanno sostenuto che l’unico giudice dell’operato di un’Amministrazione sia lo stesso popolo che l’ha eletta e siamo sempre dello stesso avviso: non può il giudizio degli eletti sovrapporsi e sovrastare la volontà popolare, salvo gravi,  particolari ed eccezionali casi. Anche questa volta, come già oltre tre anni fa, non ne ravvisiamo le condizioni.

Cionondimeno non siamo affatto soddisfatti dell’operato complessivo dell’attuale Amministrazione, che avrebbe potuto cogliere la circostanza del cambio di alcune pedine nell’attuale assetto amministrativo per fare una riflessione più ampia e approfondita, apportando gli eventuali, e per noi opportuni, correttivi. Per quanto ci riguarda  crediamo sia ormai maturo il tempo di cominciare a ragionare sulle possibili alternative e sulle prospettive future, soprattutto ricompattando una sinistra oggi praticamente ininfluente, se non proprio assente, nella nostra cittadina.

Su queste riflessioni, deduzioni e valutazioni intendiamo, e siamo pronti, a confrontarci pubblicamente. Ma soprattutto abbiamo intenzione di esplicitare il  perché il Commissariamento di un qualsiasi Comune non potrà mai sostituire la politica, anche la meno brillante.

Su questi temi siamo pronti a intraprendere un dibattito e confronto aperto.

Mola, 18. Novembre. 2020

Sezione PSI Mola