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Il Decreto sui vaccini va conosciuto e rivisto ma non annullato

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di CARMELA BLANDINI

Il nuovo anno scolastico 2018-2019 dovrebbe iniziare continuando, per adesso, a rispettare la legge della Lorenzin sull’obbligo delle vaccinazioni.


Oltre 200.000 firme sono state raccolte a sostegno della petizione su change.org per chiedere ai parlamentari di non bloccare la legge sui vaccini obbligatori per l’ingresso a scuola, dopo che la ministra alla Salute Giulia Grillo ha proposto di introdurre un «obbligo flessibile».

La prima firma è stata quella di Roberta Amatelli, insegnante di scuola primaria e docente di sostegno, che da tre anni lotta per la vita della sua bambina.  Lei e il marito sono preoccupatissimi per la loro figlioletta che dovrà andare alla scuola materna, la bambina è immunodepressa e per lei ogni malattia potrebbe essere mortale. In questi casi, che sono tanti, non può bastare che i genitori degli altri piccoli compagni abbiano presentato un’autocertificazione. Sappiamo, infatti, che alcune mamme, in questi giorni,  si sono vantate pubblicamente su facebook di aver falsificato l’autocertificazione e, dunque i loro figli vanno a scuola ma non sono vaccinati.

La ministra della salute Grillo, obbedendo ai proclami lanciati dal  blog  del suo omonimo fondatore del Movimento 5 stelle, ha deciso che per fare entrare i bambini a scuola basta l’autocertificazione dei genitori.

Purtroppo oggi vediamo che tanti genitori sono stati spaventati da alcune notizie negative sui vaccini, notizie diffuse in rete da qualcuno che afferma che le malattie per cui si veniva vaccinati non sono più epidemiologiche e quindi pericolose.

La battaglia tra NO VAX e PRO VAX si è diffusa  sui social in modo allarmante e chi ci andrà di mezzo sono proprio i bambini, che dovrebbero essere gli unici a cui pensare.

I NO VAX  devono la loro diffusione all’appoggio del M5s che è un movimento che diffida di qualunque autorità, anche intellettuale. Ma la scienza non è un’opinione e la Scienza ci dice che nel mondo, attualmente, non tutti i bambini vengono vaccinati. Il pericolo, dunque, persiste ed è reale nel fatto che si viaggia, ormai, con facilità e che le malattie possono entrare in Italia, oppure è possibile contrarle in un paese straniero dove si va.

Sembrerebbe dunque che i NO VAX strumentalizzano la vita dei loro figli pur di sostenere un politico, magari tanti genitori sono veramente spaventati, veramente convinti della pericolosità dei vaccini, ma lo sono davvero tutti? Questo non lo sappiamo, ma quello che possiamo vedere è che alla base di questo movimento c’è un atteggiamento anarchico- liberatorio che si applica a diversi campi, compreso quello scientifico, rifiutando ogni autorità se non quella del loro “capo”.

Questo atteggiamento coincide esattamente con quello della Lega e, già tra Gennaio e Marzo 2018, i due partiti avevano presentato una mozione di sfiducia alla Camera sull’obbligatorietà dei vaccini. In verità su questa sfiducia è stata appoggiata anche gran parte della campagna elettorale di entrambi i candidati che adesso sono al governo.

Tuttavia la conseguenza peggiore è basata sulle “bufale” che girano in rete e per le quali, forse, molti genitori si sono veramente preoccupati. Riportiamo le più esasperanti per tranquillizzarli che sono solo “bufale” secondo l’ OMS:

1- Le malattie infantili che si possono prevenire grazie al vaccino non sono così pericolose. Falso

Morbillo, parotite e rosolia sono sottovalutate ma possono portare a gravi complicazioni e, nei casi più gravi, anche alla morte.

2- Somministrare ad un bambino più di un vaccino insieme può aumentare il rischio di effetti collaterali dannosi. Falso

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che dare diversi vaccini nello stesso momento non ha alcun effetto negativo sul sistema immunitario di un bambino.

3- I vaccini contengono mercurio, una sostanza pericolosa. Falso

Questa bufala si riferisce ad un conservante, il tiomersale, composto organo-mercuriale utilizzato in alcuni vaccini che tuttavia non rappresenta alcun rischio per la salute.

4- I vaccini causano l’autismo. Falso

Non esiste alcun nesso tra autismo e vaccini. La bufala risale a una lacunosa ricerca del 1998 che è stata fortemente criticata e poi ritirata dalla stessa rivista che lo aveva pubblicato. L’autore dell’articolo è stato radiato dall’ordine dei medici.

5- I vaccini hanno molti effetti collaterali dannosi, molti non sono ancora conosciuti e in certi casi la vaccinazione può essere addirittura fatale. Falso

I recenti vaccini sono molto sicuri e le reazioni sono molto rare a lievi.

Il presidente dell’UNICEF Italia - Giacomo Guerrera- ha dichiarato:  «La vaccinazione è uno degli interventi più potenti ed efficaci per la salute e il benessere umano. Ogni anno, le vaccinazioni prevengono circa 2,5 milioni di morti infantili da difterite tetano pertosse e morbillo»

In Italia, le vaccinazioni contro difterite, tetano, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b (Hib), pertosse, morbillo, rosolia e parotite sono offerte attivamente e gratuitamente a tutti i bambini da decenni e, nel corso degli anni, abbiamo visto il regredire delle malattie dei nostri figli. Alcune di queste malattie, in Italia, sono state addirittura quasi del tutto debellate, prima fra tutte la poliomielite, che, non solo era mortale, ma chi ne era colpito se guariva rimaneva zoppo per tutta la vita.

Quello che possiamo sapere con certezza è che dal 2016 alcune malattie che sembravano quasi scomparse, sono ritornate a colpire non solo i bimbi, ma anche gli adulti che nel corso degli ultimi anni non si sono più vaccinati:

Purtroppo il Decreto sull’obbligo dei vaccini sembra necessario, vediamo ad esempio che in Italia la situazione riguardante l’emergenza per il morbillo è preoccupante perché siamo al quinto posto nella classifica mondiale della pericolosità. L’OMS afferma che peggio di noi ci sono soltanto l’India, la Nigeria, il Pakistan e la Cina. Anche nell’anno in corso in Italia ci sono stati casi di mortalità in seguito al morbillo.

Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità, avverte:

<<26/7/2018 - Morbillo e rosolia in Italia: il bollettino di luglio 2018

In Italia, dal 1 gennaio al 30 giugno 2018, venti Regioni hanno segnalato 2029 casi di morbillo (267 nel mese di giugno), inclusi 4 decessi, e 14 casi di rosolia (3 nel mese di giugno). L’89,4% si è verificato in sette Regioni: Sicilia, Lazio, Calabria, Lombardia, Campania, Emilia Romagna e Toscana. L’età mediana dei casi è stata pari a 25 anni e 393 casi si sono verificati in bambini di età inferiore a 5 anni (di cui 125 avevano meno di 1 anno). Il 91,3% dei casi era non vaccinato al momento del contagio, il 5,4% era stato vaccinato con una sola dose. Quasi la metà (48,9%) ha sviluppato almeno una complicanza mentre il 59,5% dei casi totali è stato ricoverato. Inoltre, 87 casi sono stati segnalati tra operatori sanitari. Lo riferisce il bollettino di luglio 2018 della sorveglianza integrata del morbillo e della rosolia prodotto dall’Iss. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata e scarica il bollettino mensile (pdf 1,7 Mb).>>

Nel 2017 la CORTE COSTITUZIONALE -SERVIZIO STUDI -Area di diritto comparato su LA DISCIPLINA DEGLI OBBLIGHI DI VACCINAZIONE (a cura di P. Passaglia con contributi di C. Guerrero Picó S. Pasetto M. T. Rörig C. Torrisi)  ci fa un quadro molto chiaro della situazione e disciplina ogni chiarimento possibile sull’attuale situazione, questo il link:

https://www.cortecostituzionale.it/documenti/convegni_seminari/Internet_Comp%20_224_vaccini.pdf

Nella foto, un promemoria.