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Casapound: L'ingiustizia fai da te

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di LUIGINA FAVALE

Il 21 settembre a Bari nel quartiere Libertà si tiene una manifestazione contro le generali politiche del governo a trazione leghista.



Il ministro dell'interno Salvini era stato nel quartiere del capoluogo pugliese  in visita giorni prima.
La contestazione  di natura ideologica fa parte delle libertà della nostra democrazia ed è strumento quindi  di pacifica dimostrazione di chi si è e di cosa si crede.


Partecipare ad una manifestazione quindi non dovrebbe comportare danni; eppure al termine della stessa, venerdi 21  settembre, un gruppo di civili tra cui l'europarlamentare Eleonora Forenza e Antonio Perillo suo segretario, sono stati violentemente aggrediti da una squadra di attivisti di casapound.
Un vero e proprio agguato squadrista a carattere fascista che si è scagliato con cinghie, guanti tirapugni e calci fino a provocare danni fisici importanti.


Nello specifico le ferite più gravi le ha riportate il segretario del l'europarlamentare uscito con 9 punti di sutura ed una prognosi di 15 giorni da questo incontro ravvicinato con questi individui.
Anche gli altri sono stati soccorsi e trattenuti in ospedale per accertamenti vari.
Il sindaco e il presidente della regione Puglia sono sconcertati e hanno recriminato il gesto come atto di inciviltà e di non libertà.


Il ministro degli interni Matteo Salvini afferma che per la carica che ricopre, deve andare oltre la notizia dei giornali ed attenersi ai pareri tecnici della digos che nel frattempo è in possesso delle immagini delle telecamere di sorveglianza poste nella via dell'aggressione. 
Il gruppo aggredito pare si fosse fermato davanti ad una donna eritrea con passeggino e altri genitori con bambini per mostrare solidarietà a questa donna che era timorosa di rientrare in casa dopo le azioni messe in atto dalla sede di casapound per accertare la presenza di stranieri nel quartiere con l'intento di " cacciarli via".


Non si sa cosa abbia scatenato però l'ira che è sfociata nell'aggressione, ma qualunque siano i motivi ideologici o politici, è visibile, a chiunque , come il clima xenofobo alimentato ultimamente dalle politiche e dalle misure di sicurezza del governo, stia sfuggendo di mano da quelle che sono le linee della illegalità e che tende a farsi giustizia da sé.


Casapound è estremista e azioni messe in campo  negli ultimi mesi dai suoi associati,  sui litorali laziali, alla tratta ferroviaria bresciana per poi finire nelle strade baresi sono da condannare sempre e comunque.
Il ministro Salvini come giusto che sia deve sentire i funzionari pubblici , avvocati e polizia che indagano sui fatti, ma ha prima di tutto l'obbligo morale di indicare questi episodi come violenti , non accettabili, non condivisibili e soprattutto punibili dalla legge .