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Raffaele Casarano & Zamua “Preghiera in mare”

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di LAURA PREITE

Raffaele Casarano, sax ed elettronica; Zamua Halera, voce e chitarra; Massimiliano Mammarella, social media manager e video editor; Dudu Manhenga Trio

Il progetto è sostenuto da REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro - e prenderà parte al Festival MUSICA 2017, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Zimbabwe

I concerti in programma: 5/10/2017 - Music Crossroads Academy; 4/10/2017 - College of Music; 7/10/2017 - Main Stage - Italian Club Harare; 6/10/2017 - Theatre in the park; 8/10/2017 - Megga2.

Una settimana di musica, moda e condivisione, di fratellanza e arte, il tutto documentato in diretta su Star FM Zimbabwe e sui canali social:

Facebook @Musicafestivalzimbabwe

Un vero e proprio universo musicale capace di unire “mondi” diversi ma non così lontani. È questo il cuore di “Preghiera in mare”, progetto ideato da Raffaele Casarano e Zamua Halera, in collaborazione con il video maker Massimiliano Mammarella e che vede la straordinaria partecipazione della cantautrice dello Zimbawe, Dudu Manhenga.

Come afferma lo stesso Casarano, il progetto è  “Un incontro musicale tra i popoli. La musica come preghiera e messaggio di pace, la musica come linguaggio universale che come tale riesce a unire e aggregare. Il tour sarà un viaggio che porterà con sé questo messaggio”.

Una preghiera, infatti, un richiamo, la vicinanza alla propria terra – in questo caso la Puglia – raccontata nei suoni e nelle immagini dei tre artisti, che abbraccia e si riflette nel continente africano. Un viaggio musicale, quello che i tre andranno ad affrontare, ma anche un viaggio spirituale, di richiesta di unione, di silenzio e di calma ricordando il mare che restituisce la vita ma che, allo stesso tempo, la toglie, la distrugge.

L’obiettivo del progetto è quello di condividere attraverso la musica di due popoli il sentimento di pace globale al quale aspiriamo. Esso si inserisce perfettamente nello spirito del festival MUSICA, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Harare per sottolineare l’importanza del dialogo culturale nelle relazioni diplomatiche tra Italia e Zimbabwe.

Raffaele Casarano e Zamua racchiudono, grazie alle diverse strade percorse, un mondo di suoni, l’idea cosmopolita di un’unione artistica profonda e fresca, l’abbraccio di tradizioni popolari, di radici salde, di visioni altissime e contemporanee; tutti elementi determinanti per la buona riuscita di questo viaggio.

Hanno iniziato a suonare insieme il 3 giugno 2015 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Un concerto unico nel suo genere, ricco di sfumature musicali, di guizzi eleganti, e di grande densità emotiva. L’esibizione su un palco così prestigioso rende ancora più compatto il loro sodalizio umano, oltre che confermare il consenso che continuano a raccogliere per freschezza e maturità compositiva.

Un duo unico, che, con il contributo di Mammarella, è capace di declinare ed esaltare le mille sfaccettature della musica, con un repertorio che ruota attorno a pop, rock e jazz e che adesso si rinnova, dedicando una parte importante del percorso dei due artisti alle atmosfere e alle sonorità pugliesi e alla world music. Un nuovo progetto per il duo, che assomiglia a un nuovo inizio, e che si pone come obiettivo la possibilità di diffondere il sound di questa terra nel mondo e, nello specifico, in Africa. Un viaggio nella musica, per la musica, caratterizzato dall’originalità del programma pensato da Casarano e Zamua, dalla creatività appassionata che li contraddistingue, ma anche dall’esigenza di confronto e di dialogo con una realtà diversa e con le proprie fondamenta artistiche e musicali. Un viaggio da testimoniare, in cui lasciarsi trasportare, guidare e dal quale ritornare rinnovati, ancora più vivi e consapevoli.

BIO BREVE

Casarano è tra i sassofonisti più conosciuti e interessanti del jazz europeo. Le sue collaborazioni spaziano ormai tra generi musicali diversi, da Paolo Fresu a Giuliano Sangiorgi e Paola Turci, da Manu Katché a Erik Honoré, solo per citarne alcuni. Il suo è un percorso fatto di molteplici capitoli: dagli esordi che mescolano bande ed ensemble orchestrali, fino ai collettivi più estremi e di ricerca (è stato uno dei pochissimi italiani a prendere parte al celebre Punkt Festival di Kristiansand in Norvegia, mecca della musica sperimentale), senza dimenticare il gusto per la melodia italiana che ha nella Puglia, la regione in cui è nato, una storia senza tempo, vera ispirazione per il Belpaese.

La natura e la geografia biologica e biografica di Zamua - un po' africano, un po’ sardo, un po’ francese – sono la sua chiave di volta, la sua precisa orma anche a livello musicale, nel quale confluiscono con determinazione e leggerezza contribuendo a rendere il suo stile (e il suo carattere) un equilibrio perfetto tra armonia e ritmo, tra modernità e tradizione. Folk, sonorità soul della “scuola” Motown, elettronica minimal, tutto sapientemente amalgamato da un sapore di fresco e nuovo cantautorato italiano.

Massimiliano Mammarella (classe 1980) è un creativo, autore, sceneggiatore, conduttore radiofonico, social media manager e video editor che ha collaborato e scritto testi per spot pubblicitari, documentari e spot emozionali. Dal 2006 al 2012 crea lo Studio Associato 'Cinquesensicreativi' con il quale realizza e scrive video documentari per il Parco del Negramaro (Salento); il Museo sigismondo castromediamo (Lecce); Cpa Lecce, progetto Condividi la Legalità e molti altri. Dal 2012 con idea Studio, il suo laboratorio creativo, realizza spot emozionali e documentari per numerose aziende locali e internazionali occupandosi della scrittura del concept e della realizzazione. Tutti i link sulla playlist:

https://www.youtube.com/playlist?list=PL0ndBnXyMXCrcNFSC0ZTJOOyV-fUPHs0n

*Ufficio Stampa