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Prisoner709: Il nuovo album di Caparezza

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di MARIA GRAZIA CITO

Michele Salvemini, in arte Caparezza, ha stupito tutti i suoi fan con il suo ultimo album in studio Prisoner 709, uscito il 15 settembre.

 

Sedici brani registrati tra Molfetta, sua città natale, e Los Angeles, con le partecipazioni speciali del rapper statunitense Darryl McDaniels dei Run Dmc e dei cantautori italiani Max GazzèJohn De Leo. A una settimana dalla sua uscita Prisoner 709 era già al primo posto nella classifica dei dischi più venduti in Italia e Disco d’Oro certificato da FIMI/GfK. Il singolo di anteprima “Ti fa stare bene” ha già superato il milione e novecentomila visualizzazioni su You Tube.

Si tratta di un concept album, incentrato sulla tematica dell'ingabbiamento all'interno della propria dimensione, una sorta di prigione mentale, da cui il titolo Prigioniero 709, dove il numero 7 rappresenta il suo nome Michele, composto appunto da sette lettere, il numero 0 si legge in inglese come “o”, “oppure”, mentre il numero 9 rappresenta il nome d'arte Caparezza, composto da 9 lettere. Esprime, quindi, l’eterno dilemma: “Chi sono io: Michele o Caparezza?”. Una crisi interiore che colpisce molti grandi artisti, ma che è stata accentuata per il rapper molfettese da un disturbo uditivo, l’acufene, con cui convive dal 2015.

Proprio l’acufene ha portato il cantautore ad interrogarsi sulla sua vita e sulla sua professione, a chiedersi se può considerarsi realmente un artista libero o se è solo prigioniero del suo ruolo, “se era suo destino fare dischi o se era solo un equivoco”. È così che nasce il nuovo album, carico di riflessioni introspettive ed intimistiche.

Molto diverso per tematiche rispetto agli album precedenti, ma sempre caratterizzato da quello stile tipico giovanile, a metà tra il rap e il rock, dai suoni duri e con una vertigine di giochi di parole, riflessioni serie, e a volte drammatiche, fatte sempre con sottile ironia. È un disco “difficile”, che ha bisogno di ripetuti ascolti, magari con il testo sottomano, per poter cogliere tutte le sfumature.

In tutta la sua carriera Caparezza è riuscito, a differenza della stragrande maggioranza dei cantanti contemporanei, a mantenere uno stile personale ben marcato, coerente con se stesso, senza mai piegarsi alle dure leggi del mercato e delle case discografiche. Scrive per piacere a se stesso, mai agli altri, ed è proprio questo che lo rende unico nel suo genere ed amato da milioni di giovani.

Il tour partirà da Ancona il 17 novembre, proseguirà il giorno successivo al Palaflorio di Bari e farà poi tappa a Firenze, Bologna, Napoli, Roma, Brescia, Padova, Milano e Torino.