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UTØYA Teatro Filodrammatico di Milano

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Redazionale

Di Edoardo Erba | con la consulenza di Luca Mariani, autore de Il silenzio sugli innocenti | regia Serena Sinigaglia | scene Maria Spazzi | luci Roberto Innocenti | con Arianna Scommegna, Mattia Fabris | co-produzione ATIR Teatro RinghieraTeatro Metastasio di Prato | con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia in Italia


Maria Spazzi è vincitrice del Premio Hystrio-Altre Muse 2017

Ingresso libero con registrazione obbligatoria cliccando qui.

In quest’occasione, sarà possibile acquistare in teatro il testo Il silenzio sugli innocenti – Le stragi di Oslo e Utøya – Verità, bugie e omissioni su un massacro di socialisti.

Luca Mariani

Giornalista parlamentare, comincia il suo cammino professionale con una piccola radio privata genovese. Si occupa poi per Il Secolo XIX da Roma delle vicende del porto di Genova e dei ‘camalli’. Dal 1989 lavora per l’AGI, una delle principali agenzie di stampa italiane. Segue l’attività nazionale e internazionale del Governo e i lavori del Copasir. Il 27 luglio 1993, nella notte delle bombe, è il primo ad arrivare a Palazzo Chigi, accorgendosi che i telefoni della Presidenza sono saltati. Ciampi è ancora a Santa Severa. Nel 1998 è al Consiglio Europeo che diede il via libera all’ingresso dell’Italia nell’Euro. Prima della nomina di Mario Draghi a Governatore della Banca d’Italia nel dicembre 2005, pubblica in esclusiva la notizia dell’incontro riservato tra lui e Gianni Letta. Il libro sulle stragi di Oslo e Utøya vuole essere un piccolo contributo alla verità, in contrasto con il modo superficiale e lacunoso con cui i media hanno affrontato il tema.

Scrivere un testo su quanto è avvenuto a Utøya, in Norvegia, nel 2011 è un’impresa impegnativa. La riflessione su un avvenimento del genere sconcerta: non è un gesto di follia, ma lo è. Non è un caso di occultamento dell’informazione, però lo è. Quando da ragazzo aprivo il giornale avevo una griglia, un po’ rozza ma funzionale, per classificare quel che succedeva. Pareva che alcune semplici categorie bastassero per inquadrare un avvenimento e consentissero di reagire. Dopo il 1989 il mondo è diventato molto più complicato e dopo il 2001 capire un evento è come entrare in un labirinto: il teatro può solo trovare personaggi in grado di percorrerlo e restituirlo attraverso la loro personalità e i loro rapporti. Per questo abbiamo scelto di osservare tre coppie coinvolte in modo diverso in quello che stava accadendo, in Norvegia, in quel terribile 22 luglio del 2011. Attraverso di loro ho spalancato una finestra di riflessione che, anche se non ci da’ tutto il filo per uscire da quel labirinto, almeno ne illumina alcune zone oscure con la luce della poesia.

Edoardo Erba

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE

Sabato 13 gennaio ore  21.00
Domenica 14 gennaio ore 16.00