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Home Attualità Attualità Kneebody Quintet, ensemble strumentale e sperimentale tra jazz, funk, rock e hip-hop

Kneebody Quintet, ensemble strumentale e sperimentale tra jazz, funk, rock e hip-hop

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di STEFANIA DI MITRIO*

 

Secondo appuntamento della IX^ Rassegna “Ecotopia” dell’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz”per questo 2018.  Domenica 11 febbraio, alle 21,00, al Teatro Forma a Bari, appuntamento con Kneebody Quintet, band americana dal jazz nuovo e sorprendente formata nel 2001 e composta da Adam Benjamin,  (piano/tastiere), Shane Edsley (tromba), Ben Wendel (sax), Kaveh Rastegar (basso elettrico), Nate Wood (batteria). Il loro stile eclettico va dall’electro-pop al punk-rock all’hip-hop al funk,  pur creando una musica influenzata dal jazz.

 


Wendel, Endsley, Benjamin e Rastegar si sono incontrati alla fine degli anni ‘90 alla Eastman School of Music. Benjamin si trasferì poi al California Institute of the Arts (CalArts), dove incontrò Nate Wood. Dopo la laurea alla Eastman, Wendel e Rastegar si trasferirono a Los Angeles e la band ha iniziato ad esibirsi al  Temple Bar e al The Vic Nightclub a Santa Monica, in California, dove ha suonato a lungo.

Il nome della band era una parola assurda inventata dalla fidanzata di Wendel, in modo che la band non disponesse di un chiaro leader e di una chiara connotazione musicale.

Nel 2005, l’album di debutto omonimo dei Kneebody è stato pubblicato sulla etichetta Greenleaf Music di Dave Douglas. Nel 2007, hanno pubblicato il loro secondo album, ‘Low Electrical Worker’, con ulteriori critiche di successo (Joshua Redman lo ha dichiarato uno dei suoi album preferiti nel 2007).

Da allora i Kneebody hanno lavorato su una serie di progetti con altri musicisti e organizzazioni, come band e come singoli membri. Queste collaborazioni includono il lavoro con musicisti in più generi come Wayne Krantz, Daedelus e Busdriver. Per il loro album del 2009 con Theo Bleckmann, in cui hanno organizzato e interpretato canzoni del compositore americano del secolo scorso Charles Ives, sono stati nominati per un Grammy. Altri progetti includono l’insegnamento presso il Banff Center e una session con Search & Restore e il Manhattan New Music Project, nonché incontri in scuole superiori e università in tutto il paese. I membri della band attualmente risiedono a Brooklyn e Los Angeles, dove ognuno di loro mantiene anche una carriera solista.

Nel 2017 sono tornati in studio con il loro nono album, ‘Anti-Hero’.

Costo biglietto: 25,00 euro settore “A” – 20,00 euro settore “B” – 15,00 euro settore “C”

Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a disposizione 10 biglietti al costo di 10,00 euro, direttamente al botteghino del Teatro Forma la sera del concerto.

Il prossimo appuntamento dell’Associazione “Nel Gioco del Jazz” è per domenica 25 febbraio con un concerto fuori rassegna. Al Teatro Forma a Bari, alle 21,00 si esibirà il “Novafonic Quartet”, formazione composta da musicisti d’eccezione che propongono un linguaggio musicale nuovo e polifonico.

Non mancano però già le prime anticipazioni del cartellone 2018/2019 con  il quintetto del sassofonista americano, Pharoah Sanders, che si esibirà ad ottobre e Dee Dee Bridgewater, considerata una delle eredi delle grandi voci del jazz femminile, che terrà un concerto a novembre. E ancora Inside Jazz

Quartet, Nico Morelli Trio ed Enrico Rava – Tomasz Stanko in quintet per una stagione concertistica con i più grandi protagonisti della scena jazzistica internazionale.

Per informazioni su tutti gli eventi dell’Associazione “Nel Gioco del Jazz” è possibile scaricare l’APP dal sito ufficiale, www.nelgiocodeljazz.it, Google Store, Facebook e da tutti i dispositivi tablet, smartphone e iphone.

Biglietti e abbonamenti in vendita presso Centro Musica – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari – tel. 0805211777, oppure  inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Fb

*Ufficio Stampa