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“Le nove sinfonie di Ludwig Van Beethoven" riproposte ad Acquaviva tra aprile e maggio

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Redazionale

Dopo il grande successo dei cinque  concerti organizzati  lo scorso anno, la Camerata Musicale Barese replicherà “Le 9 Sinfonie di Beethoven” presso il Salone del Palazzo De Mari in Acquaviva delle Fonti.


Due i motivi di un apparente trasferimento di sede: il primo riguarda il titolo della serie già proposta, per la prima volta in Bari, nel 2017 da dieci pianisti tutti pugliesi – e qui ricordiamo il prestigio della scuola barese che da tempo si è imposta a livello internazionale – conquistando un enorme riscontro di pubblico e critica, il secondo motivo è quello della politica culturale della “Camerata Musicale Barese” che da sempre ha puntato a decentrare alcune manifestazioni, al di fuori di Bari, senza porsi in concorrenza con le organizzazioni locali.

In Acquaviva delle Fonti la Camerata ha instaurato con l’”Associazione Culturale Colafemmine” un eccellente rapporto di collaborazione che   auspicabilmente proseguirà anche in un prossimo futuro.

Nelle cinque serate verrà celebrato il genio di Ludwig Van Beethoven, attraverso l’esecuzione delle sue celebri Nove Sinfonie, nella trascrizione per pianoforte a quattro mani di Hugo Ulrich.

Scritte in un arco di tempo di circa 24 anni, dal 1800, anno della composizione della Prima, sino al maggio del 1824, esse rappresentano un punto di svolta per quanto riguarda questa forma musicale, dal quale i compositori successivi non hanno più potuto prescindere, considerandole un riferimento assoluto e, in qualche modo, “scomodo” data la monumentalità dell’opera e la perfezione dei passaggi.

A questo proposito Wagner scriveva, in riferimento alla nona sinfonia, “È il vangelo umano dell’arte dell’avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica”.

I duo pianistici che si avvicenderanno nel corso delle cinque serate prediligeranno la scrittura di Hulrich, che rimane la favorita grazie alla chiarezza dell’opera beethoveniana resa nella forma del pianoforte a quattro mani.

Inaugurazione della Rassegna domenica 22 aprile con il duo Tecla Argentieri e Matteo Notarnicola, impegnati nell’esecuzione della Sinfonia n.1 in do magg. op.21 (1800) e nella Sinfonia n. 2 in re magg. Op. 36 (1802).

Si prosegue il 29 aprile  con Davide Valluzzi e Lucia Veneziani con la Sinfonia n. 3 in mi bem. magg. op.55 Eroica e la Sinfonia n.4 in si bem. magg. op.  60; terza serata il 13 maggio con il duo

composto da Giovanna Valente e Concetta Larosa che eseguiranno la Sinfonia n. 5 in do min. op.67 (1808) e la  Sinfonia  n. 6 in  fa  magg. op. 68 (1808);

il 20  maggio è la volta di Gemma Di Battista e Marilena Liso nella Sinfonia n. 7 in la magg. op.92 (1812) e la Sinfonia n.8 in fa magg. op.93 (1812); finale di rassegna domenica 27 maggio  con la celebre Nona Sinfonia in re min. op.125 (1824), La redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’arte universale” nelle parole di Wagner, nell’interpretazione di Maurizio Matarrese e Carla Aventaggiato.

La guida all’ascolto sarà curata dalla Prof.ssa Stefania Gianfrancesco.

Per informazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908.