Il SudEst

Wednesday
Aug 15th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Attualità Attualità Emozioni pizzicate al “Suonagli folk festival” a Molfetta

Emozioni pizzicate al “Suonagli folk festival” a Molfetta

Email Stampa PDF

di MARIA DEL ROSSO

Grande partecipazione di pubblico per la prima edizione del festival “Suonagli folk festival”, dedicato alla musica popolare salentina nel suggestivo chiostro di San Domenico a Molfetta.


L’ evento è stato fortemente voluto dal maestro di danze popolari, Vincenzo de Pinto, presidente dell’ Associazione Culturale di Molfetta, “Fabulanova” con la collaborazione dell’ associazione salentina “Uasc!” e con il patrocinio del Comune di Molfetta, il sindaco Tommaso Minervini e l’ assessora alla cultura, Sara Allegretta.

L’ allestimento del chiostro è stato affidato ad Antonella Puddu e a Helena de Pinto.

Il termine Suonagli, nome del festival, deriva dal verbo “suonare” e dal “suonaglio” del tamburo a cornice, il piu’ diffuso tra gli strumenti della cultura popolare del Sud Italia.

La prima edizione si è inaugurata alle 16:00 con lo stage di tamburello salentino a cura del maestro Giancarlo Paglialunga, uno degli artisti di spicco della musica popolare salentina, voce e tamburo dell’orchestra de “La notte della taranta”. Nel corso della sua carriera artistica ha collaborato con artisti locali e internazionali.

Paglialunga con la professionalità e con la sua umiltà che lo contraddistinguono da sempre ha insegnato ai suoi allievi il ritmo, la postura, la tecnica della pizzica pizzica.

L’ artista ha seguito ogni singolo allievo suggerendo alcuni consigli e ha raccontato

l’importanza di saper suonare il tamburello poiché  è lo strumento che serve la danza. Inoltre, il maestro ha suonato con i suoi studenti con l’obiettivo di far conoscere il ritmo incalzante dei tamburelli della pizzica pizzica.

Lo stage si è concluso con una ronda di pizzica con tutti i tamburelli.

A seguire lo stage di danza di pizzica pizzica a cura di Laura De Ronzo, danzatrice carismatica del corpo di ballo de “La notte della Taranta”.

L’ insegnante ha invitato gli appassionati delle danze popolari a raccontare un po' di sé stessi e del proprio legame con questa danza.

Prima di imparare i passi base della pizzica pizzica, Laura De Ronzo ha introdotto la lezione con un lavoro di riscaldamento e di esplorazione del movimento in relazione a sé stessi e agli altri. Durante lo stage si è creata la famosa “ronda” che ricorda le ronde delle feste dei paesi del Salento in cui il popolo si ritrova per danzare e per suonare tra stornelli, canti di lavoro e d’ amore. Al termine degli stage sono stati rilasciati gli attestati di partecipazione.

Successivamente c’ è stata la conferenza sul tarantismo a cura di Massimiliano Morabito, organettista di Cisternino, conosciuto al grande pubblico per la sua collaborazione con il “Canzoniere Grecanico Salentino”. Morabito con la sua preparazione, con la sua attenta e puntuale ricerca sul campo ha spiegato al pubblico l’origine del tarantismo attraverso video e testimonianze di chi ha vissuto il morso della tarantola.

Storie di nonni, di gente che con il sacrificio e con la sua passione per le proprie radici ha lavorato la terra.

Una terra che continua ad affascinare sempre più turisti per le proprie tradizioni e per la propria cultura che necessita di essere valorizzata e riscoperta.

Dopo gli stage e la conferenza sul tarantismo gli amanti della musica popolare salentina hanno potuto vivere il concerto del gruppo salentino “Arneo Tambourine Project”, fondato da Giancarlo Paglialunga con la partecipazione di diversi artisti come Massimiliano De Marco (voce e chitarra), Lucia Passaseo (voce e tamburo),

Rocco Nigro (fisarmonica), Massimiliano Morabito (organetto), Francesco <> Motolese (voce), Carlo <> De Pascali (voce e tamburo), Edo Zimba (voce e tamburo), Emanuele Liquori (tamburo).

I curiosi e gli appassionati del tamburello hanno potuto ammirare la mostra fotografica di Vincenzo de Pinto con l’omaggio al tamburello, costruito dal maestro liutaio Francesco Savino, musicista del gruppo di musica popolare, I Soballera.

Scatti che riprendono uno degli strumenti piu’ diffusi della cultura popolare del Sud Italia, il tamburo con i suoi sognagli, con la magia che sprigiona, con il suo ritmo così antico e il suono liberatorio che serviva per guarire le tarantate di un tempo pizzicate dal morso della tarantola.

I momenti più belli sono stati immortalati dal talentuoso fotografo, Roberto Lusito.

Il suo merito è di aver saputo catturare sguardi, volti, sorrisi, movimenti, ronde degli artisti e dei partecipanti pizzicati dai suoni del Salento che hanno dato vita ad una delle danze piu’ conosciute del Sud Italia nel mondo, la pizzica pizzica.

Ballerini e dilettanti hanno danzato fino a notte fonda tra tamburelli e canti nella splendida cornice del chiostro per ritrovarsi e per godere di quelle antiche tradizioni della civiltà contadina delle terre di Puglia che hanno vissuto i nostri nonni.

Tanti danzatori dei paesi limitrofi sono giunti a Molfetta per vivere il festival con lo spirito di condivisione e con l’orgoglio di appartenere a questo pezzo di terra  del Meridione

d’ Italia che vuole riscattarsi con la cultura.

Energia positiva, senso di comunità, conoscenza sono stati gli elementi fondamentali che hanno dominato la prima edizione del “Suonagli Folk Festival” con l’arrivederci al prossimo anno.