Il SudEst

Thursday
Dec 13th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Attualità Attualità L’ ep Aria Gaddhipulina

L’ ep Aria Gaddhipulina

Email Stampa PDF

di MARIA DEL ROSSO

Un viaggio nella musica popolare di Antonio Castrignanò

 


L’ ep Aria Gaddhipulina è il nuovo lavoro del compositore e cantore salentino, Antonio Castrignanò, pubblicato il 29 giugno  per Ponderosa Music Records.

E’ il fomentatore delle piazze del Salento che con il suo motto “Ci balla la pizzica nu more mai” (Chi balla la pizzica non muore mai) e con la sua energia trasmette la passione per la sua terra attraverso uno dei gli strumenti piu’ diffusi nel Sud Italia, il  tamburello accompagnato dalla sua  voce e dalla sua band composta da artisti talentuosi, dà vita a concerti unici dove si respira un’ atmosfera di condivisione, di aggregazione, di appartenza alle proprie radici.

Castrignanò è un musicista salentino, conosciuto al grande pubblico per essere uno dei protagonisti della riscoperta tradizionale musicale del Salento ed è uno degli artisti piu’ apprezzati dell’ orchestra de “La Notte della Taranta”.

Durante la sua carriera artistica ha collaborato in primis con importanti gruppi di riproposta come il Canzoniere Grecanico Salentino, Aramirè e Canzoniere della Terra d’ Otranto.

In seguito, ha collaborato con  numerosi musicisti come Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, The Chieftains, Goran Bregovic, Ballakè Sissoko, Ludovico Einaudi, Mercan Dede.

E’ amato dalla critica e dalla stampa francese che lo ha definito con le seguenti parole :

“Antonio Castrignanò, incarne à lui tout seul la fougue, l’énergie et la démesure d’une tradition musicale terriblement moderne qui fait vibrer tout le sud de l’Italie” (Antonio Castrignano incarna tutto da solo la passione, l’energia e l’eccesso di un terribilmente moderna tradizione musicale che fa vibrare l’intero sud d’Italia).

Il  musicista calimerese si è esibito sui palchi prestigiosi nazionali ed internazionali come al teatro “Maison du Peuple” a Clermont Ferrant, nella Salle V.Hugo a Lione, al famoso New Morning a Parigi.

I suoi live hanno anche affascinato la principessa Carolina di Monaco che lo ha voluto nel Principato per far danzare a ritmo di pizzica pizzica gli invitati del matrimonio tra Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo.

La pizzica di Antonio Castrignanò è sbarcata l’ anno scorso al festival Fête de la Danse nel Principato di Monaco con coreografie originali interpretate dai professionisti del balletto di Montecarlo, affidate al coreografo Jean-Christophe Maillot.

Castrignanò è un artista divenuto ormai internazionale che porta la sua pizzica in giro per il mondo ritornando nella sua terra con la consapevolezza di appartenere a quel pezzo di terra, del Sud Italia che si vuole riscattare attraverso la propria cultura e Antonio lo fà con umilità suonando con i cantori storici del suo paese, Calimera.

Infatti, nell’ ultimo videoclip  firmato da Gianni De Blasi “Aria Gaddhipulina”, dal quale è nato il nuovo ep, Antonio Castrignanò suona e canta con il suo grande amico della sua terra, poeta e cantore popolare Cici Cafaro.

Il video è una fotografia del Salento, ambientato in una “curte” (casa a corte) salentina, descrive la realtà dei paesi del Mezzogiorno e del Salento, sempre accoglienti e ospitali, in cui la gente si ritrova per gioire insieme tra un buon calice di vino e una musica che racconta i sapori e le tradizioni del Sud.

E’ un omaggio dell’ artista al suo  Salento e in particolar modo alla sua terra d’ origine, Calimera,  il cuore della Grecìa salentina, una terra ricca di cultura e di contaminazioni con il popolo greco , dove si parla il griko, il dialetto neo-greco.

Aria Gaddhipulina” è una dedica del musicista non solo alla sua terra ma anche ai protagonisti della musica popolare come Cici Cafaro, Pino Zimba e a tutti i cantori storici che continuano a far vivere la loro tradizione nei figli, nei  nipoti e nelle nuove generazioni, custodi di un passato autentico e originale che guarda al futuro attraverso la valorizzazione della propria arte e del proprio sapere.

Il  videoclip ha ispirato l’ artista a realizzare l’ ep con i brani della tradizione popolare del Sud Italia che si apre con “Aria Gaddhipulina”, uno dei suoi cavalli di battaglia piu’ acclamati alle diverse edizioni de “La Notte della Taranta” dal pubblico dei tarantolati.

A seguire “Vitti Nà Crozza”, famosa canzone siciliana con parole dialettali salentine adattate dal cantore Cosimino Surdo di Calimera.

E poi i testi della musica popolare salentina come “Sciusciumaniellu”, un omaggio al grande cantore di Cutrofiano, Uccio Aloisi, brano nel quale una donna dice al proprio innamorato di lasciare tutto perché vuole fare l’ amore con lui, ma non  ottiene nulla fino a quando non dice che si svestirà completamente.

La Caddhina”, canzone popolare salentina che  ricorda le storie dei nostri nonni e il rapporto con gli animali nelle campagne e nell’ aia. Un tempo divenuto ormai  remoto ma attraverso i suoni e le parole possiamo  immaginare di trovarci per qualche minuto a vivere come i nostri antenati  tra gli attrezzi  della terra e gli animali come  la gallina canterina che anima le nostre giornate nella natura.

Nell’ ultima parte dell’ ep c’ è un brano della tradizione musicale del Gargano, la “Rodianella”, una delle  tarantelle piu’ conosciute come la “Montanara”.

I “sonetti” carpinesi  sono di tematica romantica proprio perché la serenata era  il mezzo piu’ importante per un amante di esprimere l’ amore alla  propria donna.

L’ ep si conclude con un remix definito dall’ artista, “pizzica tarantata moderna”  curato dai dj Boot&Tax, simboleggia la visione della pizzica che vuole riproporsi con nuovi suoni per avvicinarsi alle nuove generazioni e per aprirsi oltre i confini del Sud Italia.

All’ ep hanno collaborato Rocco Nigro, accordion, Gianluca Longo, mandola, mandolino, Luigi Marra, voice, violin, lira, choir, Giuseppe Spedicato, electric bass, tuba, Redi Hasa, cello, Gianni Gelao, italian bagpipe, flute, bouzuki, Andrea Doremi, tuba, Maurizio Pellizzari, electric guitar, saz, buonzuki.

Il progetto di Castrignanò è particolare proprio perché  l’ ep risulta esteriormente un vecchio “45 giri” dal punto di vita della  forma e  della grandezza.

All’ interno si trova il cd e un codice per poter scaricare l’ album anche in  formato “mp3”, da un lato c’ è un poster con i testi delle canzoni accompagnati dalle tante foto dei fotografi, Giuseppe Rutigliano e Salvatore Coluccia, che descrivono con le immagini la bellezza della musica popolare che unisce diversi artisti  e crea un’ atmosfera di festa. Dall’ altro c’ è  la gigantografia di una foto scattata sul set del videoclip “Fomenta”, in cui le sonorità legate alla tradizione si mescolano alle incursioni elettroniche e ai respiri provenienti dall’  Oriente, frutto dell’ incontro con il produttore, dj turco e polistrumentista, Mercan Dede.

Il video  “Fomenta” è firmato dal regista Emanuele Crialese per il quale Castrignanò ha composto le musiche del film “Nuovomondo”. Il film è stato presentato in concorso   ufficiale alla Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia nel settembre del 2006 aggiudicandosi un Leone  D’ Argento e la candidatura italiana per il miglior film straniero dell’ Academy Award che si aggiungono a tre David di Donatello.

Il film  affronta il problema dell’ emigrazione siciliana del ‘900 verso il nuovo mondo,

l’ America, dove i  meridionali per poter accedere alla terra promessa devono  superare momenti difficili fatti di dolore, di isolamento, di emarginazione, di incomprensione.

Un tema molto attuale che ci invita a restare umani nei confronti dei migranti, dei fratelli marocchini proprio  perché anche noi gente del Sud Italia siamo stati e siamo emigranti in terre lontane. Un Sud che ancora oggi vuole riappropriarsi della propria storia e  riscattarsi soprattutto con la musica e con gli artisti come si nota nel poster dell’ ep che vede protagonista Castrignanò   con il suo inseparabile strumento musicale, il  tamburo accanto ad un albero di ulivo, simbolo del Salento e delle terre di Puglia che affrontano ogni giorno i problemi legati alla Xylella, allo sradicamento e alla Tap a Melendugno.  Una terra che racconta la sua bellezza, la sua cultura, la sua arte e tocca a noi riscoprire la sua essenza e custodirla per farla conoscere al mondo e alle nuove generazioni.

L’ ep è un viaggio nella musica popolare tra pizzica pizzica, tarantella e canti d’ amore

dell’ artista  salentino che porta la sua musica in giro per l’ Italia e in terre straniere conquistando sempre piu’ la stampa estera e i palchi prestigiosi internazionali divenendo uno dei protagonisti della tradizione musicale salentina in Italia e all’ estero.

“Aria Gaddhipulina” è distribuito in tutte le edicole del Salento, in abbinamento facoltativo con la rivista “quiSalento”, in tutti i negozi di dischi, ai concerti dell’ artista. Prossimo live del “Fomentaproject” si terrà  il 4 ottobre a Ruffano in provincia di Lecce.

La foto è del fotografo Salvatore Coluccia scattata in occasione del 29 giugno, data della pubblicazione dell’ ep e della tappa del “Fomentaproject” alla festa di S.Pietro e Paolo per  Sagra del centro storico in uno dei paesi piu’ suggestivi del Salento, Otranto.