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Charles Aznavour

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di SARA LAURICELLA

Il rifugiato che ha cantato l’amore


La sua storia inizia a Parigi, in Francia, da una famiglia armena fuggita ai massacri e alle deportazioni da parte dei turchi nei riguardi del popolo armeno. Uno dei casi eclatanti di figli di rifugiati che viene adottato dalla nazione che l’ha accolto e che divenne, nel corso degli anni, ambasciatore itinerante nel mondo della cultura del suo paese d’origine. Scappato da una persecuzione cantò sempre l’amore, sottovoce e senza strillare testimonianza che per essere dei grandi cantanti, anche se lui amava essere definito più autore, non bisogna necessariamente avere 4 ottave. Iniziò a 9 anni con lo scrivere i testi di brani teatrali per Pierre Roche con il quale, pian piano iniziò anche a cantare, benché le sue corde vocali fossero parzialmente paralizzate. Ma fu proprio quel “difetto”, che rendeva la voce roca, ed il suo potenziale emotivo ad incantare Edith Piaf con la quale strinse una proficua collaborazione. Eppure le sue canzoni d’amore, ma ancora troppo audaci e schiette per il pubblico dell’epoca, non vennero accettate per tanti anni dalla Francia e non ebbero miglior fortuna in America. Poi nel 1956, arrivò il successo a Casablanca, dopo un’esibizione molto acclamata in uno spettacolo di cui divenne l'headliner. Musica, scrittura e cinema iniziarono così a fondersi in una superproduzione che gli fece creare   oltre 1300 canzoni e colonne sonore e che l’ha visto recitare in circa 80 pellicole.  Il successo divenne mondiale, ciò anche grazie al fatto di essere poliglotta: Aznavour ha cantato, infatti,   in francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco e russo. Innumerovoli e di grande pregio le sue collaborazioni nel mondo artistico: Francois Trouffant, Frank Sinatra, Liza Minnelli, Celine Dion, Compay Seguendo e, tra le italiane, Mia Martini, Iva Zanicchi e Laura Pausini. Un ambasciatore della musica e dei diritti civili, un ambasciatore dell’amore e della gioia,  un ambasciatore della resilienza e della combattività ma sempre con garbo e stile … sottovoce. E’ morto nella notte tra il 30 settembre ed il 1 ottobre nella sua casa francese e, dopo una lunga mediazione con i tanti membri della sua numerosa famiglia, si terranno venerdì 5 ottobre le esequie nazionali, alla memoria di Charles Aznavour, l'ultimo chansonnier francese, Si vocifera anche di un omaggio nazionale in Armenia durante il vertice della Francofonia, l'11 e 12 ottobre ad Erevan. A quel vertice, nel paese dei suoi genitori, Aznavour avrebbe dovuto accompagnare Emmanuel Macron.

"Voglio che sia breve, perché quando dura per ore rompe le scatole. E poi niente condoglianze, voglio che la gente sia felice di essere viva" (C. Aznavour)