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Home Attualità Attualità Nostra intervista a Emilio Fallarino

Nostra intervista a Emilio Fallarino

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di MARIA DEL ROSSO

La rivelazione della fiction Rai “La vita promessa”


Emilio Fallarino giovane promessa del cinema italiano e rivelazione della fiction Rai “La vita promessa” diretta da Ricky Tognazzi, si racconta tra il suo successo e il film girato nelle terre di Puglia.

Il cast è composto da attori importanti del cinema italiano come Luisa Ranieri, Lina Sastri, Francesco Arca, Cristiano Caccamo, Primo Reggiani, Thomas Trabacchi, Miriam Dalmazio, Francesco Di Maggio, Giuseppe Spata, Vittorio Magazzu’.

Nella fiction è raccontata la storia di una famiglia siciliana costretta ad emigrare in America per salvarsi dalla vendetta della mafia.

Fallarino è un talentuoso attore di Benevento, interpreta il personaggio di Rocco, figlio di Carmela (Luisa Ranieri), menomato a causa delle violenze subite dagli scagnozzi del mafioso Spanò (Francesco Arca).

Nel film Emilio mette in luce la bravura e il suo talento coltivato con un percorso di studi impegnativo e di passione per il teatro. Fallarino è anche un giovane sensibile alle tematiche sociali come il bullismo e il cyberbullismo, pone la sua arte al servizio di progetti di volontariato nelle scuole di Benevento e provincia.

Emilio dopo aver conseguito il diploma si è trasferito a Roma per frequentare l’accademia di recitazione di Beatrice Bracco e ha partecipato al suo ultimo spettacolo teatrale “Il sogno di Cabiria”.

Ha continuato gli studi con Sabrina Galateri e partecipato a diversi seminari di recitazione.

E’ stato protagonista di diverse esperienze in teatri. Debutta al cinema con il film per Sky “Amore oggi”, regia di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. Ha lavorato per la mini serie Rai “Sotto copertura”, regia di Giulio Manfredonia, interpretando il figlio del Boss Antonio Iovine, “O Ninnò” e per la fiction “I bastardi di Pizzofalcone” con la regia di Carlo Carlei.

Emilio Fallarino è un giovane attore emergente che con la sua preparazione, umiltà, serità e immenso talento conquisterà sempre piu’ il cinema e il teatro italiano.

La foto di copertina è della fotografa Giulia Lucarini.

Emilio, sei stato uno dei protagonisti della fiction Rai di grande successo “La vita promessa” di Ricky Tognazzi. Come hai vissuto quest’ esperienza e quali emozioni e sentimenti ti ha lasciato da portare nel bagaglio dei ricordi?

Beh posso dire che questa è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ho avuto la fortuna di partecipare a questo progetto, con un grande Regista e dei grandi Attori. Sicuramente sarà un'esperienza che non dimenticherò, portandomi dietro delle grandi emozioni, che ho vissuto dentro e fuori dal set.

Nella fiction interpreti il personaggio di Rocco, il figlio di Carmela, la talentuosa Luisa Ranieri. Quanto è stato impegnativo il ruolo di Rocco soprattutto nello studio dei gesti e del volto? Quanto è rimasto di Rocco in te e quali aspetti del carattere ti hanno colpito?

Rocco è stata una vera e propria scoperta per me. É stato un onore per me interpretare un personaggio così docile e sensibile come Rocco. Il personaggio è nato sulle note di Ludovico Einaudi "Experience" che attraverso la musica ho cercato di lasciarmi trasportare, sia nei gesti, movimenti e sensazioni. Di Rocco mi è rimasto molto, il modo di sentire, di vedere, di percepire emozioni. Spero che almeno una minima parte, mi resti dentro anche nella vita reale! Sicuramente l'aspetto che mi ha colpito di più di Rocco è stato il saper ascoltare. Questo ti fa capire che a volte la parola non è così importante.

“La vita promessa” racconta la storia di una famiglia siciliana costretta ad emigrare in America. Al riguardo, un po’ ti rispecchi da ragazzo del Sud in questa storia di gente del Sud Italia che emigra per realizzarsi e per cercare un futuro dignitoso in terre straniere?

In minima parte si. La mia piccola esperienza è stata quella di lasciare la mia città "Benevento" per trasferirmi a Roma, per studiare e realizzare i miei sogni! Il mio bisnonno invece sbarcò per ben due volte al porto di Ellis Island-New York. La prima nel 1907 e la seconda nel 1914. Spero, quindi, di aver ripercorso "anche se in minima parte" il suo viaggio!

Da ragazzo del Sud cosa ami della tua terra e di cosa non potresti farne a meno?

Della mia terra sicuramente amo la mia famiglia e i miei amici, che non potrei farne a meno.

Il film è stato girato nelle terre di Puglia. Hai avuto modo di conoscere i paesi pugliesi, le  masserie, le tradizioni, la natura, il buon cibo ? C’ è qualche aneddoto che vorresti raccontarci?

Il set in Puglia è stato bellissimo, abbiamo girato tanti piccoli paesi, tutti stupendi. Per non parlare del cibo... è stata una goduria. Un piccolo aneddoto è stato proprio in Puglia. Il mio primo giorno di set. Dovevamo girare la prima scena del film, quella del  pascolo e dovevamo girarla con il drone, quando si gira con il drone tutta la troupe deve stare ad una certa distanza, quindi Ricky mi disse: vai lì in fondo e distenditi su quel tronco, io dissi ok "anche se non avevo capito in che modo dovevo distendermi, era il mio primo giorno e mi sembrava scortese fare domande"  mi avviai e mi misi con la schiena appoggiata al tronco. Fecero partire il drone, fecero varie inquadrature e dopo un bel pò di tempo, mi raggiunsero e venne anche Ricky che si accorse che non mi ero disteso sul tronco ma solo appoggiato. Si arrabbiò tantissimo, perché, ovviamente avevano perso tanto tempo con il drone e dovevano rifarla, io non dissi nulla e pensai "ecco qua il mio primo giorno, la mia prima ripresa ed è

andata malissimo, ora mi mandano via! Alla fine Ricky si calmò e la lasciarono così!

Un consiglio per i giovani che vogliono intraprendere la carriera di attore.

Non perdete mai le speranze.