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Home Attualità Attualità Juliette Greco: esce di scena l’attrice e cantante dell’esistenzialismo

Juliette Greco: esce di scena l’attrice e cantante dell’esistenzialismo

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di SARA LAURICELLA

Juliette Gréco è morta il 23 settembre 2020 e con lei esce di scena una delle donne più importanti non solo della musica e della tv ma anche della cultura.

Donna simbolo di tanti “ismi”:  dell’esistenzialismo, del femminismo, dell’attivismo . Un intreccio vivente di musica, cultura, politica  e comunicazione. Una vita rocambolesca e pienamente calata nel periodo storico: nacque, a cavallo tra le due guerre, da una famiglia di militari e rimase affidata ai nonni da bambina per poi ritornare con la madre nella prima adolescenza. Fu  proprio per via dell’attivismo partigiano della madre e della sorella che, l’allora piccola Juliette, di appena 15 anni, fu arrestata, deportata e detenuta per qualche mese. Andò a Parigi dove incontrò la sua vecchia maestra d’arte che si prese cura di lei e, qualche tempo dopo,   si trasferì nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés, luogo  culla e simbolo dell’esistenzialismo e della rinascita artistica e intellettuale. Qui ebbe l’opportunità di conoscere personaggi come  Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir. Juliette fondò, in una specie di cantina dove per entrare si sbatteva la testa,  il “Tabou” la tana degli esistenzialisti in cui si fondevano lunghe chiacchierate di filosofia con musica, scrittura, arte ed attivismo sui diritti dell’uomo. Da sempre femminista, favorevole al divorzio ed all’aborto, combattente per i diritti degli omosessuali e degli emarginati.  Per il suo modo di fare fu “un’influencer pre-social “  tutte e tutti volevano essere come lei, con il suo vestitino nero attillato (ricordiamoci che parliamo degli anni 50), il suo modo di cantare e di stare sul palco sensuale e voluttuoso, il suo taglio a caschetto nero, il filo di matita nera sugli occhi e quella vivacità e passionalità che faceva impazzire uomini e donne desiderosi di imitarla. Voleva fare l’attrice e la fece sia in gioventù che in età avanzata ma, nonostante i tanti palchi interessanti, il suo volto fu legato alla serie televisiva Belfagor il fantasma del Louvre, in cui tornò con un cameo anche in età avanzata. Vita piena e tumultuosa, tre mariti e tante storie con una calma arrivata a 70 anni con colui che l’ha accompagnata fino alla fine del viaggio su questa terra.  Ma tante son le cose che ci restano di lei, tante cose che non ce la faranno dimenticare mai.