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Home Attualità Attualità Totò e gli “onorevoli papponi”

Totò e gli “onorevoli papponi”

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Redazionale

Con notevole anticipo sui tempi, Totò, in un suo celebre film, Gli Onorevoli,

del 1963, tracciò un quadro abbastanza veritiero del comportamento di un numero, sempre maggiore negli anni, di politicanti il cui concetto di “servire i cittadini” si identifica, innanzitutto,  con quello di “servire se stessi”.

La politica per larghi strati di integerrimi aspiranti a poltrone varie, equivale   a un investimento cosa che, negli ultimi decenni, ha assunto proporzioni sempre più vaste: si è passati, insomma, dalla pasta distribuita da Lauro ai napoletani in cambio del voto, a rimborsi di tasse, dentiere e manciate di euro.

Ecco che dice Totò dal palco, in un comizio per il partito che lo ha candidato:

“E allora sapete cosa vi dico? Che siete degli ingenui, dei fessacchiotti, dei deficienti, degli incoscienti! Perchè io una volta eletto per Roccasecca non potrò fare un cacchio dico cacchio!! Perchè questi signori appena saranno eletti poseranno i loro sporchi deretani sugli scanni della Camera e penseranno solo ai loro sporchi affari, vi faranno fessi perchè sono papponi!! Papponi!!”.