Il SudEst

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Perché firmare una assegno in bianco?

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di MARIANNA STURBA

La politica lascia spazio al marketing, alla pubblicità, e le campagne elettorali sono sempre più un rilancio di immagine che un confronto sui contenuti.

Così quest'anno con Zingaretti!


Si parte da una lettera di sostegno alla sua candidatura firmata da oltre 200 sindaci.
Leggendo la lettera con cui questi sindaci dichiarano il loro sostegno a Zingaretti, una sola domanda è circolata nei  discorsi degli uomini liberi di sinistra: Perché firmare un assegno in bianco?

Su quali programmi e temi si sceglie di sostenerlo?

Su quale idea di territorio?

Su quale idea di rilancio?

Naturalmente per un elettore di sinistra  è naturale guardare agli esponenti e candidati afferenti al centro sinistra, ma non lo si fa mai prescindendo da quale sia l' idea di governo della regione che si vuole sostenere.

L'elettore medio della regione Lazio che crede ancora nella politica di sinistra, si sente lontano, ad oggi, dalla posizione espressa  dalla guida zingarettiana, e ritiene indispensabile la chiarezza di obiettivi prima di poter anche solo pensare a chi sostenere nelle prossime elezioni.
L'elettore è cauto, ascolta, prende visione dei programmi e poi decide; ancor più cautela ci si aspetta dagli amministratori locali!

Leggiamo nella lettera

"Tutti insieme abbiamo lavorato per garantire ai cittadini un sistema sanitario adeguato e degno di un paese civile, obiettivo difficile per una Regione commissariata che, ancora nel 2013, aveva centinaia di milioni di disavanzo con livelli essenziali di assistenza ben al di sotto della media italiana. Oggi la sanità è finalmente in attivo ed è iniziata una nuova stagione di assunzioni e di stabilizzazioni dei lavoratori precari, sono aumentati i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle cure."

Scevri da ogni preconcetto o idea precostituita si ritiene necessario, al fine di ricercare sempre un confronto su i dati di realtà, richiamare un' attenzione più veritiera sul tema sanità.
Il lavoro svolto da Zingaretti, non ha risolto il problema della sanità laziale, anzi esternalizzando sempre più i servizi, finanziando il privato piuttosto che il pubblico, e distribuendo i servizi non equamente sul territorio, ha accentuato situazioni di precarietà sanitaria.

E ancora..."Nei trasporti, oggi Cotral, dopo i rischi di fallimento, è un’azienda sana. Dopo quasi 20 anni nuovi bus arrivano in tutti i territori della Regione ed i pendolari, dopo lunghi anni di attesa, possono utilizzare una flotta di treni rinnovata per l’80%."

La verità è che il Cotral sta risanando i propri debiti, anche e soprattutto, diminuendo lo stipendio dei dipendenti, i quali fanno meno straordinari, memo turni a nastro...meno tante cose che decretano il decremento del loro stipendio. Non si può pensare di elogiare il fatto che le aziende  possono essere risanate sulla pelle dei dipendenti che magari facevano affidamento anche su quel "di più" che abitualmente ricevevano.

È da riflettere sul senso di questa esposizione scelta dai sindaci, presa a prescindere, oltre che dai programmi, anche dal giudizio del territorio che si rappresenta.

Il Sindaco, è il sindaco di tutti, rappresenta tutti ed è bene che rifletta molto sulla portanza delle proprie azioni, sul senso che queste hanno.



Non si vuol essere  Pro o Contro Zingaretti a prescindere, l'elettore reclama per il proprio territorio una attenta analisi dei programmi, delle priorità, della visione su temi come sanità-trasporti-scuola-lavoro-ecologia.
Solo sulla base di un confronto sui Temi si potrebbe accettare di leggere poi le posizioni dei Sindaci, che in questo caso sembrano aver firmato proprio un assegno in bianco, azione che svilisce la Politica....quella vera.