Il SudEst

Tuesday
Sep 18th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home

Disastro ferroviario di Pioltello: ennesima strage annunciata

Email Stampa PDF

di NICO CATALANO

Un altro disastro ferroviario, stavolta in quella Lombardia considerata da molti la culla dell'efficienza italiana, alle prime ore del mattino di giovedì scorso 25 Gennaio 2018 un convoglio della compagnia ferroviaria Trenord carico di pendolari, dopo avere perso aderenza sulle rotaie ha cominciato a sbandare per oltre due chilometri prima di deragliare nei pressi della località Seggiano di Pioltello, luogo in cui il treno regionale 10452 che collega Milano con Cremona ha iniziato a viaggiare fuori dalla sua sede naturale ad una velocità di circa 140 chilometri orari, gettando così nel panico gli oltre 350 passeggeri a bordo di esso prima di terminare la sua corsa contro un palo della linea elettrica provocando il decesso di tre persone e ben quarantasei feriti, alcuni dei quali in modo gravissimo;
ennesime vittime della mancanza di una pronta manutenzione, di quella scarsa sicurezza in cui versano le reti locali di trasporto pubblico in questo Paese se è vero il fatto che circa due settimane fa erano state riscontrate delle anomalie proprio sui binari in questione, le stesse anomalie che giovedì scorso hanno provocato un cedimento strutturale di 20 centimetri a circa due chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento e del tragico impatto, così come è stato appunto rilevato dai poliziotti del Noif il nucleo delle forze dell'ordine specializzato in incidenti ferroviari intervenuto in seguito ad un'inchiesta aperta dai Giudici della Procura di Milano con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo.


Anomalie che aspettavano quindi da tempo sia una manutenzione ma anche una sostituzione di quel tratto di binario che evidentemente sono  tardate ad arrivare ed a rimetterci come al solito di questi tempi in Italia è stata la povera gente: studenti e lavoratori, pendolari, impiegati e operai, sacrificati ancora una volta sugli altari dei pareggi di bilancio, dei tagli, dell'austerità, delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni.


L'incidente di Seggiano di Pioltello, è solo l'ultimo nel tempo che ha interessato le linee ferroviarie locali Italiane, dopo quello tragico di Andria avvenuto due anni fa e quello per fortuna senza conseguenze luttuose verificatosi nel mese di dicembre 2017 sempre in Puglia tra Castellana Grotte e Conversano nel barese.


Mentre la politica in modo ipocrita, da un lato si riempie la bocca con discorsi improntati sulla mobilità sostenibile  e nel contempo promuove, finanzia e sostiene progetti inutili e pericolosi per la natura ed i cicli ecologici dei territori come la TAV ed il Ponte sullo Stretto, ogni giorno qualche milione di pendolari per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio si scontra con ritardi, inefficienze, insicurezza, sporcizia, maleducazione ed ora anche con la morte,  triste eredità delle politiche dei vari governi che si sono avvicendati alla guida di questo nostro Paese.