Il SudEst

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Legittima difesa: una legge manifesto che mette a rischio la sicurezza

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Associaizone Antigone

La proposta che inizierà il suo iter parlamentare il 23 ottobre dal Senato mette a rischio la sicurezza, attacca principi giuridici consolidati del nostro ordinamento, intacca il monopolio dell’uso della forza da parte delle Forze di Polizia, vorrebbe mettere il bavaglio ai giudici e si fonda sull’assenza totale di bisogni reali di prevenzione criminale.

La legittima difesa è regolata dall’art. 52 del codice penale del 1930. I presupposti per la legittimità della difesa stanno nei principi di necessità della reazione e di rigorosa proporzione tra la difesa e l’offesa. Sono questi i cardini di un ordinamento penale liberale e democratico. Senza di essi si è in presenza non di una difesa legittima bensì di un’offesa illegittima.

Il 13 febbraio 2006, con la legge 59, fortemente voluta dall’allora Lega Nord a poche settimane dalle elezioni, l’art. 52 fu già modificato. Furono aggiunti due commi che introdussero la presunzione di proporzionalità per tutti quei casi in cui la difesa fosse avvenuta conseguentemente a una violazione del domicilio (punita dall’art 614 del codice penale) o dei luoghi in cui si esercitano attività commerciali, professionali o imprenditoriali.

Due sono dunque i casi: o la Lega ha scritto male la norma nel 2006 quando era al Governo volendola oggi riformare oppure usa il tema della legittima difesa in modo pretestuoso.


 

L’attuale proposta, qualora approvata, rischia di incentivare la difesa privata, l’uso delle armi, il mancato ricorso alla polizia e alla giustizia. E di conseguenza rischia di far aumentare il numero delle persone assassinate nel nostro Paese, che fortunatamente oggi sono a un minimo storico.

La proposta vorrebbe assicurare l’immunità per chi spara a un presunto ladro. E se ladro non è? Non si può pretendere che, davanti ad un morto o ad un ferito da arma da fuoco, il giudice non avvii un’inchiesta per accertare scrupolosamente cosa sia accaduto.

Una proposta pericolosa

La proposta potrebbe comportare effetti pericolosi diretti e indiretti: in primis porterà a una corsa alla detenzione di armi. E’ noto come il dibattito pubblico sulla legittima difesa abbia già fatto esplodere le richieste di porto d’armi. Più armi in circolazione renderanno la società più insicura, facendo aumentare i tassi di omicidi dolosi, colposi e di suicidi, ad oggi molto bassi. Inoltre persone non esperte e non dedite ad attività criminali usano spesso impropriamente l’arma.