Il SudEst

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Immigrazione: No ai respingimenti sì alla difesa dei diritti umani

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Un appello di Giuristi da tutta Italia


Le politiche e le scelte legislative sui respingimenti degli immigrati emerse in Italia negli ultimi anni, sono contrari ai valori della Costituzione, della Dichiarazione universale del 1948 e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

È quanto sostiene l’appello lanciato da un gruppo di giuristi baresi - tra cui Villani, Veneziani, Colaianni, Triggiani e Cellamare – che ha ricevuto adesioni da giuristi di altre università italiane, tra cui De Siervo, Azzariti, Ferrajoli, Tesauro e Lariccia.

L’appello ricorda che “la Costituzione italiana, nel riconoscere i diritti inviolabili delle persone si conforma alle norme di diritto internazionale consuetudinario tra cui vi è il divieto di respingimento di una persona verso un Paese dove sussista un serio rischio di essere sottoposti a tortura o a trattamenti inumani o degradanti. La stessa Carta Costituzionale riconosce poi “il diritto di asilo a favore di coloro ai quali sia impedito nel loro paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche”.

I giuristi esprimono perciò “viva preoccupazione nei confronti di prassi e orientamenti legislativi progressivamente emersi negli ultimi anni, i quali sono contrari ai valori costituzionali e allo stato di diritto; chiediamo con forza che si abbandonino siffatte prassi e orientamenti e si effettuino scelte legislative coerenti con i principi fondamentali della Costituzione italiana e con i diritti umani di ogni individuo, solennemente affermati dalla Dichiarazione universale del 1948 e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”.