Il SudEst

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La deriva ultraliberista della Boschi (e del renzismo)

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di FRANCO LISSA

Tutti riconosceranno a destra l'on. Maria Elena Boschi. Probabilmente solo i più appassionati sapranno chi è il signore raffigurato alla sua sinistra. E' il famoso economista Milton Friedman, il capo della scuola di Chicago. Una persona importante, premio Nobel, colui che ha rilanciato in piena epoca Thatcher - Reagan il pensiero economico ultraliberista, che ebbe modo di sperimentare sul campo nel Cile di Pinochet, il cui governo era pieno di suoi allievi. E lui d'altronde sempre riconobbe a Pinochet il merito di aver ridotto l'influenza dello stato sull'economia. Sì però, direte voi, ma che c'entra la Boschi con Friedman e con Pinochet. C'entra, c'entra. Per mia sfortuna oggi, mentre consumavo il mio frugale e mediocre pasto da vecchio solo, per caso ho seguito brandelli del dibattito alla Camera sul Decreto Rilancio e mi è capitato proprio di sentire l'intervento della Boschi. Ho poi visto che Repubblica la cita perché ha criticato i ritardi dell'Inps nel pagamento della Cassa Integrazione. Non è questo che mi ha colpito. Mi ha colpito che nel suo intervento lei abbia fatto una lunga citazione proprio di Milton Friedman. Ora escludo rigorosamente che Maria Elena Boschi, figlia di banchieri, non sappia chi è Milton Friedman, uno dei massimi teorici del moderno monetarismo. Ciò che mi colpisce è che questa signora, che è stata, non dimentichiamolo, uno dei massimi dirigenti del Partito Democratico e che in quella veste è stata ministro del governo Renzi, a guida PD, veda in Friedman un modello teorico, lui l'ispiratore delle politiche economiche di Pinochet, e che mai rinnegò il giudizio positivo che su di lui diede. La citazione di Freidmann mi aveva talmente imbestialito che, per non far la figura del talebano, più tardi mi sono riascoltato il suo intervento su Radio Radicale. Cita tutti i punti cardine delle posizioni renziane di oggi. Il succo è: diamo soldi alle imprese (decontribuzione, riduzione dell'IRAP e dell'IRES) perché producono lavoro, non reddito di cittadinanza o di emergenza che produce assistenzialismo. Tra le perle il finanziamento alla scuole paritarie in un quadro di aiuto alle famiglie perché vuol dire "libertà di scelta" (io ho pensato a Trump, ma sono malvagio). La citazione di Friedmann è la seguente: "Se paghi le persone che non lavorano e le tassi quando lavorano non ti puoi meravigliare se produci disoccupazione". Di seguito lo slogan: "Più che di misure assistenziali abbiamo bisogno di lavoro". Naturalmente siamo lontani dalla destra nativista, ma è il nucleo che è neoliberista, è la filosofia di fondo che porta all'abbandono al loro destino per gli sconfitti della globalizzazione. Su questo dobbiamo ragionare oggi.