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Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione a Montecitorio

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Redazionale


Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, l’incontro tra il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” di Genova e Carlo Leoni, il Consigliere politico istituzionale della Presidentessa Laura Boldrini.

“Dopo anni di lavoro politico-sociale e culturale, oggi ci dichiariamo molto contenti in merito all’ importante incontro con il Consigliere Leoni, durante il quale ci è stata comunicata l'approvazione, da parte della Camera dei Deputati, sia della Legge contro l’omofobia, sia di quella in favore del Diritto di voto e della Cittadinanza agli Immigrati, anche Extracomunitari, dopo la regolare residenza di 5 anni”, dichiara Aleksandra Matikj, la Presidentessa del Comitato precisando: “Abbiamo presentato oltre a 52mila firme chiedendo una Legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e lo abbiamo chiesto nel nome di milioni di Cittadini e Residenti in Italia che ogni giorno subiscono insulti gratuiti e sono vittime di violenza verbale e psicologica soltanto perché amano una Persona dallo stesso sesso o, non riconoscendosi nel proprio corpo, decidono di intraprendere una lunga strada, verso il loro vero Io. Abbiamo chiesto che chi discrimina gli Omosessuali, i Bisessuali oppure i Transessuali, sia penalmente processato, in egual modo come chi discrimina gli Immigrati in Italia, considerati de facto “Cittadini italiani” aventi doveri fiscali, ma non diritti costituzionali come il voto e la partecipazione alla vita politica ed attiva del Paese. Era il febbraio 1992 quando Palazzo Chigi ratificava la Convenzione di Strasburgo promossa dal Consiglio d'Europa. La carta firmata nella città del Basso Reno parlava chiaro: “Impegno dei contraenti a concedere diritto di voto e eleggibilità alle elezioni locali ad ogni residente straniero, a condizione che questi abbia risieduto legalmente nello Stato UE nei cinque anni precedenti alle elezioni”. Articolo 6, comma 1. abbiamo chiesto l’estensione del Diritto di voto anche a noi Immigrati Extracomunitari, sembra incredibile che dopo 24 anni dalla prima proposta, in Italia è tuttora vietato firmare e votare. Non abbiamo il modo di esprimerci, siamo 4 milioni di persone a cui è negato il Diritto di voto. Un'ingiustizia che dura da 24 anni. Un quarto di secolo dopo la situazione non è mutata; è stata in effetti presentata una proposta di Legge di iniziativa popolare il 6 marzo del 2012 che, dopo dimenticanze, lacune e rimbalzi, giace in qualche Commissione. Vogliamo che le discriminazioni in Italia diventino un reato riguardo alle discriminazioni soprattutto per la tutela dei giovani nelle scuole oppure nelle Università.
Il nostro “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, nato a Genova nel 2012 e noto per:

- il primo caso di omofobia in Italia, penalmente perseguibile dalla Procura nei confronti di un politico, Consigliere regionale di Lega nord Giovanni De Paoli, per le gravi e frasi pronunciate: “Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno”;

- aver chiesto ed ottenuto le dimissioni di un Prete di Cagliari, di nome Don Massimiliano Pusceddu che durante un’omelia ha detto che "Gli Omosessuali meritano la MORTE" definendoli inoltre come “colmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia, pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità, diffamatori, maldicenti, nemici di Dio” e dichiarandosi contrario all’immigrazione degli Stranieri in Italia;


- aver denunciato il Sindaco di Alassio Enzo Canepa per la sua Ordinanza discriminatoria nei confronti degli Stranieri, successivamente condannato per discriminazione razziale dalla Procura di Savona;
- aver chiesto, assieme a Don Luigi Ciotti dell'Associazione “Libera”, al Governo italiano che le famiglie sfollate dai terremoti in Italia vadano accolte negli immobili sequestrati alla mafia;
- aver segnalato e fatto arrestare i terroristi dell’ISIS che organizzavano l’attentato a Papa Francesco ed aver continuato a collaborare con la Prefettura e le Autorità contro gli attacchi terroristici in Liguria;
- aver aiutato diversi Cittadini e Residenti in Liguria in gravi difficoltà sociali ed economiche;
- aver denunciato alle Autorità giudiziarie diverse cosche mafiose in Liguria,
crede nell’uguaglianza, crede che le Persone in sé, se in difficoltà vanno aiutate e difese tutte allo stesso modo, senza alcuna forma di discriminazione.

Vogliamo ringraziare per la gentile collaborazione il giovanissimo Lorenzo Russo, l’Avvocatessa Cathy La Torre e l’Avvocato Michele Giarratano dello Studio Gay-Lex, l’Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, il Coordinatore Nazionale del Forum Immigrazione del Partito Democratico Marco Pacciotti, il Consigliere regionale di Rete a Sinistra Liguria Gianni Pastorino, il Deputato Stefano Quaranta, il Consigliere comunale del Partito Democratico delLa Spezia Maurizio Ferraioli, Massimiliano Milone che fu il Segretario del SEL, Federico Tanda del Partito democratico Liguria, il Segretario del Movimento Federalista Europeo ligure Piergiorgio Grossi, Peter Osten che fu il Presidente dei Giovani Federalisti Europei di Belgio, Domenico De Simone dell'Associazione “Il Ce.Sto”, il Capogruppo della Federazione della Sinistra nel Consiglio comunale di Genova e membro del Comitato Verità e giustizia per Genova Antonio Bruno, Nicola Vallinoto del Movimento Federalista Europeo di Genova, la Collaboratrice presso Sos Razzismo Italia Angela Scalzo, Gervasio Ungolo del Coordinatore dell'Osservatorio Migranti Basilicata e del Punto Informativo Rete NIRVA (Networking Italiano per i Rimpatri Volontari Assistiti), il Candidato elezioni amministrative e comunali 2016 a Cosenza Diop Ibrahima Deme, il Presidente della rete Puissance Europe / Weltmacht Europa Bernard Barthalay, lo staff di Change.org e tutte le Persone che da anni ci supportano ed hanno firmato le nostre Petizioni, le ringraziamo oggi una ad una, perché sappiamo che l’unione di migliaia di Persone che abbiamo unito da tutta l’Italia può diventare un’unica voce, quella della Giustizia e quella di chiedere una Legge di tutela. Per questo, abbiamo volentieri accolto le parole del Consigliere Leoni che, dopo averci annunciato i saluti della Presidentessa Boldrini, ha precisato che la Legge contro l'omofobia è stata approvata alla Camera dei Deputati e che è ferma al Senato, come fermi sono al Senato anche gli altri importanti provvedimenti, ad esempio per la Cittadinanza degli Immigrati in Italia, per tutto quello che riguarda i Diritti Civili ed Umani delle Persone in Italia. Approvata alla Camera è stata anche la Legge che introduce il reato alla tortura, tutte le Leggi che sono state approvate nella Camera e ferme al Senato e ci consigliava di chiedere un incontro con il Presidente del Senato Pietro Grasso affinché le Leggi che abbiamo chiesto e già approvate in Camera dei Deputati siano accolte anche dal Senato. A Montecitorio, abbiamo accolto durante il nostro incontro con il Consigliere Leoni, sia la Rappresentanza dell’AGeDO di Roma e l’AGeDO Nazionale che lottano per i Diritti dei propri figli ed amici Omosessuali, sia il “COMITATO OVER 30” che ha chiesto che sia realizzato un “tutoraggio formativo” in impresa con incentivo a l'assunzione, di realizzare incentivi regionali per la stabilizzazione dei contratti e di proporre un sistema decontributivo per età e data di “anzianità disoccupativa”.

È stata una giornata costruttiva e memorabile, durante la quale hanno reso la propria testimonianza, tra i tanti, una studiosa e Docente di greco e latino, proponente di una maggiore attenzione all’educazione nella scuole, come antidoto contro le discriminazioni; e una Transessuale, oggi pienamente Donna , che proponeva una modalità d'Assistenza per i Transessuali, un riconoscimento nel mondo del lavoro affinché non vadano discriminate e che vadano accettate dalla società ad egual modo come tutti gli altri. Altrettanto è stato chiesto che sia dia data l'assistenza medica, sociale e psicologica più competente e rapida.

Dopo questo incontro di esito positivo a Montecitorio, accogliamo volentieri il consiglio del Consigliere Leoni di scrivere per un invito dal Presidente Grasso e ringraziamo sia lui, che la Presidentessa Boldrini per averci accolti così umanamente e cordialmente. Ora, non ci rimane che scrivere al Senato, dove sarà la nostra prossima tappa,” conclude la Matikj.