Il SudEst

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Siamo noi bambini zingari

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di DALE ZACCARIA

 

Per una cultura dell’inclusione contro pregiudizi, stigmatizzazioni e stereotipi

 

 

 

 

 

Il 25 Aprile a Roma, durante il corteo dell’Anpi ( Associazione Nazionale Partigiani Italiani), per la ricorrenza del 72 anno dalla liberazione, tra le tante bandiere che sventolavano tra la folla, c’era anche quella Rom.  A poche settimane di distanza, un rogo, nella periferia della Capitale, ha ucciso due bambine e la sorella maggiore poco più che vent’enne.  Elisabeth, Francesca e Angelica Halinovic che vivevano nel camper insieme agli altri componenti della famiglia. Un atto vile, che va denunciato fortemente, qualsiasi sia la sua natura, razzista o di resa dei conti tra gruppi zingari, su questo punto le forze dell’ordine e la Procura di Roma stanno indagando, anche se sembra già essere esclusa la pista fanatico-intollerante.  Dalla Sindaca Raggi, all’Ex Premier Matteo Renzi, al Presidente della Repubblica Mattarella unanime è stata la voce di condanna, sottolineando la gravità e l’orrore del crimine.

A queste bambine, come a tutto il mondo Rom, dobbiamo una politica e una cultura dell’inclusione e dello scambio, cercando di rompere quel muro di pregiudizi che ci porta a stigmatizzare e a pre-giudicare un popolo nomade, che affonda le sue origini nell’India Settentrionale, per arrivare in Europa durante il periodo Medioevale.

Questo atto di civiltà personalmente voglio esprimerlo attraverso una mia lirica Canzone per un bambino zingaro tratta dal libro L’anima e la notte, della poesia ed altri versi. Con la speranza che altri mari e cieli di solidarietà e speranza possano crearsi, a spegnere così i fuochi che bruciano di violenza, odio e rancore.

CANZONE PER UN BAMBINO ZINGARO

Siamo noi bambini del mondo

siamo noi bambini zingari


le nostre mani sono piante

i nostri cuori sono un violino


nei prati tra i cieli nelle vette

già povere dormono zingari


le margherite sono zingari

gli uccelli sono zingari


siamo noi bambini del mondo

siamo noi bambini zingari


portiamo il verde dei boschi

i nostri capelli sono d’acqua bagnata


suoniamo sui tetti con voci d’oro

e camminiamo viaggiando


nudi sono i piedi dei bambini del mondo

nudi sono i piedi dei bambini zingari


siamo noi bambini del mondo

siamo noi bambini zingari


le margherite sono zingari

gli uomini sono zingari.

 

 

 

(L’anima e la notte, della poesia ed altri versi)

Nell’articolo foto di Lucien Clergue, Bambini gitani, anni Cinquanta