Il SudEst

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L' appetito vien leggendo: alla (ri)scoperta dell'antico mangiare

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di GIUSEPPE CARRIELLO

Il Benedetto

La Pasqua ormai è alle porte, e come di tradizione nelle case baresi, il pranzo  pasquale non può avere inizio senza il “Benedetto”  il nome dell'antipasto che apre il pranzo pasquale.

Il benedetto pugliese è sicuramente un piatto che ci riporta al calore delle nostre radici. Non è altro che una sorta di antipasto che veniva preparato in questa ricorrenza, quando il capofamiglia impartiva una sorta di benedizione con un ramoscello d'ulivo sia sul cibo che sui commensali.

Un gesto ed una ritualità che augurava a tutti una nuova vita piena di pace e di serenità ma piu' di tutto, si benediceva il cibo e la sua abbondanza.

La tradizione vuole che si allestisca un grande piatto unico da cui tutti dovevano attingere pezzi di soppressata, arancia, uovo sodo ecc.

Non è solo un simbolo antico della Pasqua ma anche un piatto coreografico e colorato, dalle tinte primaverili: il bianco ed il giallo ricordano le margherite di campo, l'arancio fa tornare alla mente il sole caldo al tramonto. Si chiama "Benedetto" anche perchè è una sorta di trade- union tra cielo e terra, umano e divino, religione e tradizione....perchè il pranzo solo così può avere inizio,con un auspicio, con un augurio di unione e condivisione.

La ricetta

2 arance

16 fette di soppressata

200 gr. di ricotta dolce

200 gr. di ricotta salata

4 uova sode

10 Taralli

Procedimento

Lessare le uova, sbucciare le uova e tagliarle in spicchi; Tagliare orizzontalmente le fette di arancia; Tagliare a fette sottili anche la ricotta e la soppressata. Comporre il Benedetto: fetta di arancia, soppressata, ricotta e uova sode.