Il SudEst

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Nov 23rd
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L’Agenda del SudEst.it

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A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 21 al 27 Novembre 2020

 


 

Novembre imbacuccato, raccolto e seminato

Accadeva …

21 Novembre 1920  A Bologna i fascisti danno l’assalto a Palazzo Accursio, sede del comune dove sono asserragliati i socialisti. I sanguinosi scontri sono considerati la data d’inizio dell’offensiva squadrista.

24 Novembre 1930   A Torino si registra un certo fermento sociale a causa della crisi economica e della conseguente disoccupazione. La Polizia interviene duramente.

23 Novembre 1980   Un terremoto in Campania e Basilicata provoca 6000 morti.

Ed. De Agostini; Wikipediacon  S.Colarizi, Storia del Novecento italiano,Ed.BUR;  “30 Anni della nostra storia”  ERI edizioni, Gruppo Flli Fabbri Editori; G.Bisiach, Un minuto di storia, Mondadori. Wikipedia.

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Citazione

“Fatti un dono vero, resta come sei”

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La buona lettura  (consigliati dal SudEst)

L’archivio del diavolo      Pupi Avati                   Solferino

I Nibelunghi                     Davide Bertagnolli      Meltemi

La strada del mare          Antonio Pennacchi     Mondadori

La scimmia in calzoni     Dincan Williams          Oaks Editrice

Una lunga solitudine       Dorothy Day                Jaca Book

La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati. (Cartesio)

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Gli onomastici della settimana

21 Novembre – Pres. Santa Vergine

22 Novembre – Cecilia

23 Novembre – Clemente

24 Novembre – Flora

25 Novembre – Caterina

26 Novembre  - Corrado

27 Novembre -  Virgilio

Auguri!

Le uscite della settimana – Album musicali

Believe                                   Andrea Bocelli     dal 13/11   Pop/Classica

Power UP                               AC/DC                   dal 13/11   Rock

Dalla-Legacy Edition             Lucio Dalla           dal 13/11    Canzone d’autore

L’ultima casa accogliente    The Zen Circus     dal 13/11    Rock

Radio Antenna Due Locorotondo (BA)

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L’Italia delle meraviglie”

Riserva Naturale Orientata Bosco Pantano di Policoro - Basilicata

La riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro è un'area naturale protetta situata nei comuni di Policoro e Rotondella, in provincia di Matera. La riserva occupa una superficie di 500 ettari ed è stata istituita nel 1999 di cui 21 sono oasi del WWF Italia detta "Oasi WWF Policoro Herakleia". La riserva include il sito di interesse comunitario (SIC) “Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni” Il territorio alterna una zona paludosa a canneti, il Pantano di Policoro, al bosco planiziale di Policoro, che conserva solo una piccola parte di una delle foreste planiziali più importanti dell'Italia meridionale: il Bosco di Policoro è ciò che resta dei due nuclei dei boschi del Pantano soprano e del Pantano sottano. Nel 1931 vennero censiti 1600 ettari di bosco; oggi ne restano 680 e subiscono l'attività antropica e la siccità.

Il Pantano di Policoro è un'importante area di sosta per numerosi uccelli migratori, di cui ne state censite circa 170 specie. Tra esse sono ben rappresentati l'airone bianco maggiore (Casmerodius albus), l'airone cenerino (Ardea cinerea), la garzetta (Egretta garzetta), il chiurlo maggiore (Numenius arquata) e la spatola (Platalea leucorodia).

Tra i rapaci troviamo: l'allocco (Strix aluco), il barbagianni (Tyto alba), la civetta (Athene noctua), il falco di palude (Circus aeruginosus), il gheppio comune (Falco tinnunculus), il nibbio bruno (Milvus migrans), il nibbio reale (Milvus milvus) e la poiana (Buteo buteo).

Nel canale è attestata di recente la presenza della lontra (Lutra lutra), specie a rischio estinzione, mentre sugli argini pesca il martin pescatore (Alcedo atthis).

Degne di nota le popolazioni di tartarughe: sono presenti la tartaruga comune (Caretta caretta), la tartaruga di terra (Testudo hermanni) e la tartaruga palustre (Emys orbicularis). Il Centro recupero animali selvatici dell'oasi il WWF cura le tartarughe marine in difficoltà e le testuggini ossia le tartarughe terrestri.

Nel bosco vivono oltre 2000 specie. Tra i mammiferi che popolano la riserva ci sono la faina (Martes foina), la martora (Martes martes) e il tasso (Meles meles).

Tra i rettili, oltre alle tartarughe, si segnalano il biacco (Coluber viridiflavus), il cervone (Elaphe quatuorlineata) e l'orbettino (Anguis fragilis).

Tra gli insetti è presente il raro coleottero Rosalia alpiha, specie di interesse comunitario particolarmente vulnerabile, motivo d'istituzione del SIC e della zona di protezione speciale. Le specie di coleotteri presenti nella Riserva rappresentano il 20% delle specie italiane.

Lago Fusaro - Campania

Il lago Fusaro (o lago Acherusio) si trova nel comune di Bacoli (comune alle porte di Napoli) e dà il nome all'omonima frazione che l'accoglie. Il lago si è formato con la chiusura del tratto di mare fra le frazioni di Torregaveta e Cuma.

Nell'antichità era identificato con la mitica Acherusia palus, la palude infernale formata dal fiume Acheronte.

Prima dell'arrivo dei greci, le popolazioni locali coltivavano nel lago mitili ed ostriche; vi sono allevamenti di cozze che di tanto in tanto vengono interrotti causa inquinamento. Gli allevamenti del lago vengono menzionati nel romanzo Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas, quando il conte fa servire a tavola nella sua casa di Auteuil una lampreda proveniente direttamente dal lago di Fusaro fra lo stupore dei commensali.

Casina Vanvitelliana - La casa è collegata da un ponte in legno, ma inizialmente era raggiungibile solo tramite imbarcazioni a remi. Fra i visitatori illustri vengono annoverati, fra gli altri, Gioacchino Rossini, Nicola I di Russia e Luigi Einaudi, tutti raffigurati in ritratti esposti all'interno delle stanze della casina stessa. Dell'antico mobilio rimane solo un lampadario, un tavolo rotondo ed un camino, in ognuno dei quali è sempre presente la conchiglia, simbolo dei Borbone.

Spiaggia delle Rocce Rosse - Sardegna

Un panorama mozzafiato che deriva il suo nome dalla straordinaria particolarità delle falesie di porfido affioranti dal mare. La baia delle Rocce Rosse si apre a oriente del porto di Arbatax, frazione turistica di Tortolì, con un fondo di scogli bianchi e alte rocce di granito rosso, che conferiscono un aspetto unico ed estremamente affascinante. Il loro riflesso dona all’acqua un colore cangiante sul verde smeraldo. Qui è stata ambientata la scena finale del cult ‘Travolti da un insolito destino’ di Lina Wertmüller (1974). La composizione è unica al mondo, seppure altre falesie di porfido rosso punteggiano il litorale ogliastrino, come, per esempio, is Scoglius Arrubius, due faraglioni alti venti metri, simbolo della magnifica spiaggia di Cea, che si estende pochi chilometri a sud.

I roccioni di porfido sono una grande attrazione degli esperti tuffatori. Di fronte alla spiaggetta ‘rossa’, c’è il mare aperto. Attorno tutti i servizi utili: ampio parcheggio adatto anche ai camper, hotel, bar, punto di ristoro e locali di vita notturna particolarmente animata. Dietro le Rocce Rosse spicca la stupenda Cala Moresca, che prende il nome dalle incursioni dei pirati saraceni (is morus) che nell’VIII secolo misero a ferro e fuoco la costa. La spiaggia ha fondale limpido, scogli di granito, sabbia dorata e fitta vegetazione che borda la caletta. A pochi chilometri altre imperdibili spiagge: il Lido di Orrì, sedici chilometri di litorale fatto di insenature e spiaggette deserte, tra cui la splendida Cala Ginepro, la bella San Gemiliano, e il già citato paradiso tropicale di Cea, lunga oltre un chilometro, compresa nei territori di Tortolì e Barisardo.

Arbatax, porto turistico e commerciale della costa orientale, deve probabilmente il nome alla parola araba per ‘quattordici’, con riferimento alla quattordicesima torre di avvistamento che sorge nelle vicinanze. La località è l’insolito quanto suggestivo scenario di un appuntamento annuale di grande fascino e tradizione, il festival Rocce Rosse Blues, vetrina per musicisti di fama internazionale.