Il SudEst

Tuesday
Aug 20th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home

Turi, 20 braccianti avvelenate

Turi, 20 braccianti avvelenate

di NICO CATALANO

Intossicate mentre lavoravano sotto un tendone di uva da tavola a Turi in provincia di Bari, è accaduto martedì scorso a venti braccianti agricole originarie della provincia di Brindisi. Le donne colte da forti dolori alla gola, tosse persistente e intensa nausea sono state subito soccorse dalle ambulanze del 118 e trasportate presso gli ospedali di Putignano, Monopoli e Acquaviva delle Fonti dove sono state ricoverate in prognosi riservata. Tra le cause del malore si sospettano sia l’effetto “deriva” dovuto per un insetticida utilizzato in qualche vigneto confinante, così come la stanchezza e lo stress a cui le donne sono sottoposte ogni giorno, un lungo viaggio dai loro paesi di residenza nell’alto Salento per raggiungere il posto di lavoro, tragitto reso ancora più duro dall’afa agostana pugliese.

Leggi tutto...
 

Lettere al Direttore\ Non capisco il comportamento del segretario del Pd Zingaretti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro direttore, non capisco il comportamento del segretario del Pd Nicola Zingaretti. All’interno del partito egli è stato sempre sostenitore del dialogo con le altre forze politiche (sia M5S che sinistra radicale) per fare in modo che il Pd esca dall’isolamento. Si è, però, dovuto scontrare con le posizioni di Matteo Renzi e dei suoi seguaci, che sono sempre stati contrari ad un accordo politico con il M5S. Da questo confronto politico è emersa la parola d’ordine della direzione nazionale del 26 luglio scorso e cioè quella di andare alle elezioni prima possibile. Ma, nel momento in cui Salvini vuole sfiduciare il governo Conte e si pone il problema di evitare di andare alle urne per non favorire la presa del potere da parte della destra, Matteo Renzi ha cambiato idea e si è detto disponibile a prendere in considerazione una possibile alleanza politica con il M5S. Il cambiamento di opinioni di Renzi avrebbe potuto essere l’occasione per riproporre, da parte di Zingaretti, la propria linea del dialogo e per sottolineare l’incongruenza di Renzi. Invece Zingaretti insiste nel riproporre il ricorso alle urne. Mi sembra una rigidità incomprensibile nel momento in cui c’è il rischio che avere un uomo solo al comando metta in pericolo la democrazia. Zingaretti potrebbe porre delle pregiudiziali (ad esempio no ad un governo politico e si ad un governo tecnico oppure no alla presenza di Luigi Di Maio in un eventuale governo politico che nasca dall’intesa tra Pd e M5S) ma non dovrebbe ostacolare un eventuale intesa politica che potrebbe evitare che il Paese corra una seria avventura.

Cordiali saluti

Franco Pelella – Pagani (SA)

 

Rino Formica: «È l’ultima chiamata prima della guerra civile. Ora il Presidente parli»

di DANIELA PREZIOSI

L’intervista rilasciata al Manifesto

Leggi tutto...

Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada

di RAFFAELLA CAPRIGLIA*

Catanzaro Lido, 9-13 agosto 2019, dalle ore 18 alle ore 24 - ingresso gratuito

Leggi tutto...

L’ amore di Pizzomunno e Cristalda, una leggenda nel cuore di Vieste

di MARIA DEL ROSSO

La Puglia da sempre è una terra del Sud Italia intrisa di storia e di leggende che affascinano sempre piu’ turisti di tutto il mondo come la struggente storia d’ amore che vede protagonisti Pizzomunno e Cristalda.


Leggi tutto...
Pagina 1 di 26