Il SudEst

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Sep 23rd
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Assunzione dei precari storici? La solita propaganda!

Assunzione dei precari storici? La solita propaganda!

 

di VALERIA BRUCCOLA*

Si parla di legge elettorale e subito compaiono gli specchietti per le allodole... A qualcuno questo incipit potrà sembrare poco pertinente, rispetto al titolo, ma si fa presto a dimostrarne la simmetria, basti pensare che, alla vigilia del Referendum costituzionale, politici e amministratori si sbracciavano ad annunciare imminenti assunzioni massicce nella scuola statale.

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Invalsi: una scuola a quiz

Invalsi: una scuola a quiz

 

di LUIGINA FAVALE

Nei giorni 3 e 5 Maggio si sono svolte le prove Invalsi nelle scuole primarie della nostra penisola..o meglio sono state "somministrate" come i medicinali . Già perché siamo ammalati, in stati febbrili da valutazione. Docenti, educatori, pedagogisti a spendere parole su quello che è il fulcro di tutto l'intervento didattico ed educativo: valutare, autovalutare.

 

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Siamo noi bambini zingari

 

di DALE ZACCARIA

 

Per una cultura dell’inclusione contro pregiudizi, stigmatizzazioni e stereotipi

 

 

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Italia, la ripresa, almeno in un settore, c’è: è tra le maggiori esportatrici di armi!

Italia, la ripresa, almeno in un settore, c’è:  è tra le maggiori esportatrici di armi!

 

di NICO CATALANO

Negli ultimi anni, complice la sempre più instabile situazione geopolitica internazionale, decine di milioni di esseri umani lasciano le zone del sud del mondo per sfuggire alle carestie e le miserie prodotte dalle guerre cercando rifugio nelle nazioni dell’occidente un tempo opulento, oggi  purtroppo attanagliato dalla crisi globale indotta da quella globalizzazione senza regole ed etica generata dalla grande finanza mondiale con la complicità della sempre più “pilatesca” politica di inizio millennio.

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Morire da solo sul marciapiede. Per “decoro”?

Morire da solo sul marciapiede. Per “decoro”?

 

di SERENA CHIODO

Mercoledì a Roma un uomo è morto. Si chiamava Nian Maguette e aveva 54 anni. Era originario del Senegal. In Italia da trent’anni, lavorava come venditore ambulante. E’ morto sul marciapiede di via Beatrice Cenci, all’ingresso del Ghetto ebraico. Dove è morto, ora c’è una macchia di sangue.

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