Il SudEst

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Sep 18th
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Ancora arresti di Giudici Corrotti

Ancora arresti di Giudici Corrotti

di NICO CATALANO

E' ora che la Magistratura torni ad essere percepita come l'avamposto della legalità

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Appello in difesa della democrazia e delle istituzioni repubblicane e per dire no ai fascismi

Riceviamo e  volentieri pubblichiamo

Appello in difesa della democrazia e delle istituzioni repubblicane e per dire no ai fascismi:

Petizione diretta a Istituzioni democratiche, Andrea Orlando, Marco Minniti

Istituzioni democratiche: Mai più fascismi - Appello nazionale


Ora puoi firmare subito cliccando o toccando qui sotto

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Voglio solo firmare la petizione


Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

Attenzione: qui ed ora c'è una minaccia per la democrazia.


Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell'est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.



Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un'altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.


Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l'abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.


Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell'attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzion.


Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L'esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l'unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.


Nel nostro Paese già un'altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l'avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell'umanità. L'Italia, l'Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

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Disastro ferroviario di Pioltello: ennesima strage annunciata

Disastro ferroviario di Pioltello: ennesima strage annunciata

di NICO CATALANO

Un altro disastro ferroviario, stavolta in quella Lombardia considerata da molti la culla dell'efficienza italiana, alle prime ore del mattino di giovedì scorso 25 Gennaio 2018 un convoglio della compagnia ferroviaria Trenord carico di pendolari, dopo avere perso aderenza sulle rotaie ha cominciato a sbandare per oltre due chilometri prima di deragliare nei pressi della località Seggiano di Pioltello, luogo in cui il treno regionale 10452 che collega Milano con Cremona ha iniziato a viaggiare fuori dalla sua sede naturale ad una velocità di circa 140 chilometri orari, gettando così nel panico gli oltre 350 passeggeri a bordo di esso prima di terminare la sua corsa contro un palo della linea elettrica provocando il decesso di tre persone e ben quarantasei feriti, alcuni dei quali in modo gravissimo;
ennesime vittime della mancanza di una pronta manutenzione, di quella scarsa sicurezza in cui versano le reti locali di trasporto pubblico in questo Paese se è vero il fatto che circa due settimane fa erano state riscontrate delle anomalie proprio sui binari in questione, le stesse anomalie che giovedì scorso hanno provocato un cedimento strutturale di 20 centimetri a circa due chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento e del tragico impatto, così come è stato appunto rilevato dai poliziotti del Noif il nucleo delle forze dell'ordine specializzato in incidenti ferroviari intervenuto in seguito ad un'inchiesta aperta dai Giudici della Procura di Milano con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo.

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Iscrizioni scolastiche

di VALERIA BRUCCOLA

L'orientamento targato di Confindustria

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Acqua in movimento: per il diritto all'acqua, per il diritto al futuro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Una carovana partirà dai territori e giungerà a Roma in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua

1 febbraio – 25 marzo 2018

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