Il SudEst

Tuesday
Jun 19th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cultura Cultura L’uomo nella sua universalità secondo Moliére

L’uomo nella sua universalità secondo Moliére

Email Stampa PDF

di MARIA PIA METALLO

“I difetti degli uomini sono per noi l'occasione di esercitare in questa vita la nostra filosofia; e questo è il modo migliore di usare le nostre virtù; se tutto fosse permeato d'onestà, se gli uomini fossero tutti sinceri, giusti, rispettosi, la maggior parte delle nostre virtù sarebbero inutili, poiché il loro esercizio consiste soprattutto nel sopportare senza tragedie che l'ingiustizia altrui prevalga a volte sul nostro buon diritto.” Moliére


La sua è una satira che non si limita a cogliere l’aspetto ridicolo dei costumi del suo periodo, ma analizza e ritrae l’uomo nella sua universalità, così come solo coloro che rientrano tra i grandi della letteratura riescono a fare. Apprende e fa sua la lezione dell’arte poetica degli antichi, non colpisce il singolo, ma i difetti riscontrabili nella maggioranza degli esseri umani, difetti che conducono all’infelicità l’uomo e i suoi simili; non bisogna mai dimenticare che nei suoi ritratti il grottesco conduce sempre al dramma in un mondo in cui assistiamo a commedie drammatiche ogni giorno e, talvolta, senza nemmeno rendercene conto, ne siamo coinvolti. Il riso suscitato da Moliére riesce a scalfire le pseudo certezze dello spettatore. Chi non trova qualcosa di sé in quelle piccinerie, manie o vizi messi in risalto dalla sue commedie? Volenti o nolenti, siamo spesso sopraffatti, e in taluni casi dominati, o in guerra perenne, con debolezze tipiche della nostra natura: ipocrisia, supponenza, gelosia, adulazione, avarizia, conformismo, vigliaccheria. Il mondo ideale affollato da eroi in contrapposizione ai cosiddetti “cattivi” non trova spazio alcuno nella commedia di Moliére: il grande autore francese mette in scena l’uomo per quello che realmente è, con le sue fragilità e le sue imperfezioni. Nasce così una commedia amara e divertente nello stesso tempo che vede in particolar modo mettere a nudo i vizi della borghesia, per poter giungere così al “juste-milieu“, ovvero ad una morale equilibrata in cui l’uomo comune possa ritrovarsi. Qualsiasi comportamento eccessivo, maniacale ed estremista viene ferocemente criticato attraverso la rappresentazione di personaggi tragici, condannati inesorabilmente alla solitudine e alla disperazione, ma nello stesso tempo le sue commedie non sono pretenziose, non vogliono destabilizzare lo spettatore in modo esagerato, vogliono solo farlo ridere e riflettere. La sua è una raffinata poetica del riso volta a conoscere l’uomo. E per attuare tale scopo, Molière si avvale dei tradizionali accorgimenti comici che includono gli equivoci e l’utilizzo di eleganti e sottili giochi di lingua.