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La vita è come una tazza di tè, un libro di Elisabetta Di Lerina e Silvana Gay

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Redazionale

Sinossi

La vita è di per sé un progetto. Durante il cammino non siamo soli, e ogni nostra azione positiva o negativa che sia, ha pertanto la capacità di modificare noi stessi e il mondo in cui agiamo.


Retro copertina  https://www.ibs.it/vita-come-tazza-di-te-libro-elisabetta-di-lernia-silvana-gay/e/9788862062961

Di quanti progetti facciamo parte, spesso senza nemmeno accorgercene? La famiglia, il lavoro, l'economia, comportano tutti la collaborazione di più persone. Ma il primo progetto che ciascuno di noi dovrebbe fare è quello che riguarda la propria vita. “La vita è come una tazza di tè” è un manuale adatto a chiunque abbia il desiderio di cambiare innanzi tutto se stesso. Partendo dall'analisi della forma, per poi trattare della creatività e delle varie forme di intelligenza, Elisabetta Di Lernia e Silvana Gay hanno ideato una guida semplice ed accessibile, un percorso utile a valorizzare le doti innate di ciascuno.

Elisabetta Di Lernia, architetto, laureata in “Recupero e tutela del patrimonio architettonico”, esercita la libera professione e si occupa di progetti educativi e didattici nell’ambito delle arti visive e di illustrazioni per l’infanzia. Silvana Gay autrice di fumetti, soggettista e sceneggiatrice, pubblica fin dagli anni ’70 nelle testate editoriali più prestigiose del settore. Scrive novelle, racconti e poesie.. Si occupa di letteratura per l’infanzia.

Recensioni

di Anna Palasciano

rivista on line ignorarte - https://www.ignorarte.com/single-post/2015/09/23/La-vita-%C3%A8-una-tazza-di-t%C3%A8-Silvana-GayElisabetta-di-Lernia

"Le nostre autrici Silvana Gay e Elisabetta di Lernia ci indicano un progetto di vita esplorando con maestria tutte le coordinate dell'essere e dell'esserci. Molto interessante nel quinto capitolo la disamina delle varie forme dell'intelligenza umana e il fatto che ci si soffermi sull'importanza dell'intelligenza emotiva quasi sempre poco considerata."Instaurare un dialogo con le emozioni, imparare ad accoglierle esprimerle e comunicarle costruttivamente, ci è indispensabile per stabilire un rapporto positivo con noi stessi e con gli altri. Affascinante un progetto di vita che parte dalle emozioni, parafrasando il titolo, la teiera rotondeggiante come la terra accoglie il "tutto "che è in noi ma filtrato dal dialogo che riusciamo nell'arco della nostra vita a stabilire con "l'alterità, la natura l'arte per poter diventare cultura nel senso più ampio della parola."

A VICINANZA DEGLI OPPOSTI

“Carl Gustav .Jung e le sfide del mondo contemporaneo”

di Valeria Bianchi Mian (psicologa)

rivista online Pol.It.PSYCHIATRY on line Italia  - http://www.psychiatryonline.it/node/5774

Citazione del libro

-       C’è chi, senza porsi alcun dubbio e senza opporsi, soccombe alle logiche del “Mercato”, si adegua al “dover essere” imposto dai media. C’è chi si adatta alla “pseudo-cultura di massa promossa dal sistema”, in uno scenario di “servi mercenari” dai quali, come sottolineano le autrici di “La vita è come una tazza di tè”, nulla di creativo e di nuovo è mai nato, perché l’unica soluzione possibile per fermare la “pericolosa deriva intrapresa dall’umanità” sarebbe “un’effettiva presa di coscienza individuale”.  (2.)

di Pier Damiano Ori  (giornalista e autore)

"La forma può essere qualcosa di tangibile o di astratto, può essere un oggetto ma anche un pensiero (....) L'uomo si è auto-legittimato nel ruolo di controllore, gestore e sfruttatore del pianeta. Questo passaggio ha preso forma, si è incrementato ,attraverso i secoli (....) Per l'uomo occidentale,ma non solo,le emozioni sono delle incognite.(...) ne consegue che l'individuo,ormai demotivato a cercare un dialogo con se stesso,non è più in grado di comprendere ciò che realmente accade al suo interno e al suo esterno (...) Se siamo in compagnia compendiano il senso di condivisione che si viene a creare e che ci da modo di comunicare e relazionarci con gli altri?(....) sorseggiare e pensare con lentezza ci induce a porre l'attenzione su noi stessi..."

Alcuni passi da " La vita è come una tazza di tè " di Elisabetta Di Lernia e Silvana Gay Vertigo editore). E' un libro dedicato all'idea di progettare, un "manuale" interdisciplinare che connette sociologia, design, filosofia, psicologia. Un testo "inattuale" che persegue, tenta di rintracciare la possibilità di una eudaimonia contemporanea.

di Roberta Ingrao sulla pagina  “The Little Tea Room”

“LA VITA È COME UNA TAZZA DI TÈ: IL LIBRO PER REALIZZARE I PROPRI PROGETTI, SEGUENDO LE REGOLE DEL TEA TIME”


“Che cosa c’entra la vita con una tazza di tè?” – É la domanda che mi sono posta vedendo per la prima volta il libro delle torinesi Elisabetta di Lernia e Silvana Gay (Vertigo Edizioni).

E soprattutto, che affinità ha questa bevanda con un progetto di vita?

Tali sono stati, gli interrogativi, che hanno solleticato la mia curiosità nei confronti di questo saggio dalle premesse sibilline:


“LA VITA È COME UNA TAZZA DI TÈ. IDEAZIONE, EVOLUZIONE, SVILUPPO,

COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI VITA.“

Se la prima idea che vi è balenata per la mente è quella di uno dei soliti manuali che snocciola consigli esistenziali spicci, siete fuori strada.

“La vita è come una tazza di tè”, è per i temerari, per chi non si accontenta di risposte superficiali, perché per essere compreso nella sua interezza, ha bisogno di meditazione e calma, proprio come quando vi sedete per bere una tazza di tè.

Ogni volta che ideiamo un progetto (di qualunque natura esso sia), compiamo in effetti un rituale, contemporaneamente uguale e diverso a sè stesso, che progressivamente ci porta dall’intuizione teorica, alla realizzazione pratica.

Ma prima ancora del progetto in sè, come nasce proprio quell’idea che ci fa battere il cuore, il cui pensiero ci elettrizza e ci spinge all’azione?

“Solo oltrepassando i confini che ci sono stati imposti dall’esterno e quelli che noi stessi ci siamo costruiti nel tempo, potremo finalmente attingere alle infinite risorse di cui disponiamo da sempre, fin dal momento della nascita.Solo così saremo in grado di formulare idee innovative e quelle proposte controcorrente indispensabili al cambiamento.”


La metafora è dunque svelata. Noi siamo quelle tazze di porcellana, bellissime nella svariata armonia dei decori variopinti e allo stesso tempo così fragili ed esposte al rischio di cadere in mille pezzi, ma forti al punto tale da saper sopportare la temperatura dell’acqua bollente, assorbendone e conservandone il calore. Noi siamo in grado di farci contenitori di idee sopraffini come un tè bianco, potenti e rivoluzionarie come un tè nero o delicate come un tè verde.

Tutto quello che dobbiamo fare è saperci cogliere nella nostra unicità, bellezza e potenzialità.
Infatti,
“Se non conosciamo tutti gli aspetti e le sfaccettature “della nostra personale tazza da tè”, allora vuol dire che non la stiamo osservando con gli occhi dell’incanto. Non con quello sguardo che ci permette di percepire l’essenza delle sue molteplici forme, e di trattenerla nel nostro personale ed infinito archivio di memorie, quel prezioso tesoro che portiamo sempre con noi e dal quale possiamo attingere continuamente”.
Un libro che, come il tè, è in grado di risvegliare coscienze sonnecchianti, sogni nel cassetto e buoni propositi in cantiere, con una serie di linee guida, esempi e spunti per sfuggire alla tentazione di “dormire sugli allori” e mettersi concretamente all’opera, rompendo finalmente gli schemi dell’abitudine.
Poiché
“Se non siamo bevitori di tè, difficilmente siamo in grado di comprenderne il rito.

Difficilmente siamo in grado di vedere la nostra tazza come qualcos’altro.

Allora quello che dobbiamo fare, è cambiare le nostre abitudini. Quello che dobbiamo fare è trasformarci, empaticamente, in un esperto bevitore di tè”.

DUNQUE, LUNGA VITA AL TÈ, ALLE IDEE RIVOLUZIONARIE, AL CAMBIAMENTO E ALLA CREATIVITÀ, CAPACE DI ROMPERE LE RIGIDE BARRIERE DELL’ABITUDINARIETÀ.