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Il fascino antico di un libro

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di EZIO FORSANO

Premetto. Per molti aspetti, questo è un mondo a cui sono particolarmente legato. Da un lato perché essendo autore, ho vissuto ogni genere di esperienze in tale ambito: non sempre piacevoli. Dall’altro, perché da qualche tempo sono passato dall’altra parte della “trincea”, offrendo la mia assistenza alla scoperta e valorizzazione di Autrici e Autori emergenti. Il settore dell’editoria è una galassia in continua espansione. Per riportare il discorso alle nostre frequenze, potremmo definirla una giungla inesplorata di cui molti credono di saperne molto. Ma una volta iniziati gli oscuri sentieri è facile perdersi. Un mondo costellato da “figure” anomale, indecifrabili. Pseudo imbonitori dalle facili promesse, abili a far sentire una grande star, il nuovo involontario  malcapitato. Proposte di contratti discutibili aprirebbero confronti da cui difficilmente si verrebbe a capo. Ma tant’è. Per fortuna esiste ancora il cosiddetto rovescio della medaglia. Dico per fortuna e lo riscontro personalmente da quanti, malgrado questi ambigui personaggi, tentano ancora di trovare un piccolo spazio puntando esclusivamente sui loro sogni. Già perché la pubblicazione di un manoscritto ha ancora il suo fascino e regala, soprattutto per l’Autore emozioni indescrivibili. Quel “primo”  libro rappresenta per essi un punto d’arrivo ottenuto credendo unicamente in se stessi. Ignari a cosa vanno incontro e non riuscendo a comprendere che quello non sarà un traguardo ma un punto di partenza. Lo scopriranno, eccome se lo scopriranno!

 

 

A queste giovani leve, in qualsiasi ambito loro appartengano, non andrebbe mai bruciato quel sogno. Mai andrebbero illusi. Ho spesso davanti ai miei occhi, per mere esperienze personali, alcune immagini di questi pseudo editori. Appaiono perfetti, ti riempiono la testa di chiacchiere e promesse. Mille firme. Tranquilli, stanno pensando esclusivamente al loro tornaconto personale. Un vero editore e per fortuna esistono ancora, deve approfondire la sua conoscenza con chi, in quel momento gli affida quel manoscritto. Quasi come se esso fosse un oggetto prezioso consegnato ad una persona di cui si ha estrema fiducia. Ecco, la fiducia. Tutto dovrebbe partire proprio da questo termine. Oltre al rispetto, alla chiarezza, alle promesse reali facendo capire al giovane autore che quel cammino sarà pieno di impegno costante e molte difficoltà e sacrificio. Un libro, ancora oggi conserva fortunatamente, quel fascino misterioso a cui molti sono legati. Averlo tra le mani e sfogliarne ogni sua pagina regala sensazioni uniche. Attraverso esse possiamo sfiorare l’impegno di chi le ha realizzate e a cui ha creduto strenuamente.

Questo secondo il mio modesto parere è ciò che dovrebbe essere l’editoria oggi. Personalmente non sono attratto da letture on line (parlo dei libri ovviamente), anche se ciò è una realtà da cui non si può evincere. Mi ritengo uno di quei lettori all’antica. Quando, nei momenti di relax posso godermi a pieno quel fascino, sfogliando le sue pagine, sentendo gli odori acri della stampa. Immaginando il sogno di quel giovane Autore speranzoso. Non occorre altro…