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Maurizio Evangelista ci racconta l’importanza dei libri ai tempi della pandemia

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di MARIA DEL ROSSO

Lo scrittore e poeta Maurizio Evangelista ci racconta dell’importanza  terapeutica della lettura e della bellezza custodita dai libri ai tempi della pandemia, l’ epidemia  che  tormenta  la nostra quotidianità e il nostro equilibrio interiore.

Maurizio è  una delle penne più autentiche e interessanti  del panorama letterario pugliese.

Classe 1980, Maurizio Evangelista è conosciuto al grande pubblico per la sua poesia  e  per essere organizzatore culturale. Le sue poesie sono apparse in diverse antologie in Italia e all'estero, tradotte in inglese, russo, polacco, serbo-croato e albanese. Nel 2013 ha ricevuto, a Sremski Karlovci in Serbia, il premio della critica "Vrdnicke Venac Vile" per il suo secondo libro La città inventata/ Izmišljeni grad. Nel 2017 ha partecipato alla XVII edizione della Giornata Mondiale della Poesia di Varsavia ("Światowy Dzień Poezji") su invito del poeta Aleksander Navorski, ed è stato tra gli ospiti della XI edizione del Trireme della Poesia Ionica (Trirema e poezisë Joniane) a Saranda in Albania, su invito del poeta Agim Mato. Dal 2010 è direttore artistico della manifestazione “Notte di poesia al dolmen” della città di Bisceglie.

Durante la sua carriera letteraria Evangelista si è dedicato anche alla scrittura di racconti. Al riguardo,  ha pubblicato i suoi racconti nei libri "Gli animali e noi" (Ed. Adda - Scritture Meridiane Per Ragazzi, 2013) "So dire di no" (Ed. Adda - Scritture Meridiane Per Ragazzi, 2015) e "La rosa di Damasco" (Ed. Adda - Scritture Meridiane Per Ragazzi, 2016) a cura del prof. Daniele Giancane.

Nell’ epoca della pandemia molti italiani hanno riscoperto il piacere della lettura come strumento di emancipazione e di evasione dalla realtà.  E come afferma Francis De Croisset: “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno”. Quali letture ti hanno accompagnato nel periodo della quarantena in casa?

“Leggere è vivere, ma in una dimensione parallela e i libri ci consentono di farlo in un mondo alternativo, ci trasportano in un'altra epoca. La mia è stata, non lo nego, una scelta di rifugiarmi nel passato, con le letture di Joseph Roth e Arthur Miller per esempio. Ma è stata anche una decisione consapevole, perché ho percepito da subito il bisogno di cercare, nell’altrove, le risposte che non riuscivo a darmi in un presente complicato da gestire.”

Quali libri consigli agli amanti della lettura in questo periodo storico di fermo del settore dello spettacolo e dell’arte per non dimenticarci del valore della cultura?

“Consiglio di recuperare la lettura dei grandi romanzi italiani da Svevo a Pirandello, senza dimenticare Buzzati e Calvino. E la poesia che c’ insegna quanto inaspettatamente simili siano le nostre fragili vite e l'umanità condivisa”.

Durante la quarantena intellettuali e filosofi si sono posti la domanda se questa pandemia fosse un’opportunità per cambiarci in positivo e divenire più umani. Al riguardo, quanto la cultura può spronare le coscienze degli esseri umani ad essere più attenti alla dignità di ogni persona?

“La rivoluzione digitale ci ha permesso, nel periodo del lockdown, di goderci meravigliosi viaggi virtuali all’insegna dell’arte e della cultura, partendo dall’assunto che ‘La bellezza salverà il mondo’. Nel campo della letteratura, ad esempio, non sono mancati spazi virtuali per presentazioni di libri ‘online’, in diretta. Noi del gruppo la Vallisa di Bari, ad esempio, abbiamo sperimentato questi incontri il sabato pomeriggio, grazie all’intuizione del prof. Daniele Giancane. E questi eventi, organizzati esattamente come gli appuntamenti dal vivo, quindi con un ‘pubblico’ invitato a interagire, ci hanno permesso di superare il limite dell’incontro fisico dandoci l’opportunità di confrontarci su temi attuali, ma anche sui nostri rispettivi percorsi artistici. Quando l’uomo è protagonista la dignità è sperimentata costantemente e chiunque abbia cercato la cultura (libri, arte, cinema, poesia) ha compreso come l’immobilità fisica non esclude quella mentale. E che la libertà va vissuta attraverso la propria formazione alla bellezza del mondo prima ancora della condivisione. Penso che chiunque abbia approfittato di questo ‘riposo forzato’ dalla routine della vita, sia in qualche modo cresciuto nella conoscenza di sé e degli altri. Quello che conta però è fare tesoro delle proprie conquiste per il futuro e dunque continuare a cercare la cultura e la bellezza sempre, anche ritornando alle abitudini di un tempo.”

Una citazione o una poesia da dedicare alla rinascita culturale del nostro Paese.

“C’è questa poesia di MARK STRAND che ho scoperto in questi ultimi mesi e che mi ha trasmesso tanta forza e speranza. Leggetela e vi conquisterà.”

“Tenendo le cose assieme”

In un campo

io sono l'assenza

di campo.

Questo è

sempre opportuno.

Dovunque sono

io sono ciò che manca.

Quando cammino

divido l'aria

e sempre

l'aria si fa avanti

per riempire gli spazi

che il mio corpo occupava.

Tutti abbiamo delle ragioni

per muoverci

io mi muovo

per tenere assieme le cose.