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Gli eretici personaggi dei romanzi di Sciascia

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di MARIAPIA METALLO

«Quali garanzie offre questo Stato per quanto attiene all’applicazione del diritto della legge, della giustizia?

 

 

Quali garanzie offre contro l’abuso di potere o contro l’ingiustizia? Nessuna. L’impunità che copre i delitti commessi contro la collettività e contro i beni pubblici è degna di un regime di tipo sudamericano. Neppure uno dei grandi scandali scoppiati in tanti anni, ha avuto un chiarimento, nessuno dei responsabili è stato punito, in ogni città e in ogni villaggio è possibile compilare un lungo elenco di malversazioni, di casi di concussione e di abusi rimasti impuniti, i cittadini che fanno il proprio dovere, innanzitutto come semplici contribuenti, si vedono regolarmente presi in giro prima e ridicolizzati poi, perché quelli che frodano il fisco vengono poi premiati con le leggi di perdono fiscale che costituiscono un’esortazione e un incoraggiamento al non rispetto della legge, a essere un cattivo cittadino». Leonardo Sciascia

Il suo pensiero si è rivelato profetico e a nulla sono valsi i suoi tentativi di far comprendere a molti l’importanza di un’educazione culturale che si prefigga come scopo fondamentale quello di comprendere i propri diritti e difenderli affinché quell’antico fenomeno mafioso fosse estirpato. E se qualche voce isolata si leva contro un sistema ormai profondamente consolidato, è la maggioranza stessa dei cosiddetti onesti a non prestarle ascolto e a suggerire di tacere su determinate tematiche, che si tratti di piccole o grandi ingiustizie quotidiane.

I cosiddetti eroi che si muovono all’interno dei suoi romanzi, possono essere considerati dei “disadattati” che lottano per costruire un mondo diverso, rigettando coraggiosamente il compromesso ed il silenzio, pur amaramente consapevoli di trovarsi dinnanzi a qualcosa di molto più grande di loro e difficile da sconfiggere. Protagonisti eretici, se vogliamo usare un termine particolarmente efficace, che svolgono le loro indagini negli anfratti di una coscienza collettiva sottomessa a posizioni politico-ideologiche radicate e invigorite da consuetudini, calcoli, compromessi e retaggi culturali. Eretici perché violano le regole classiche del romanzo poliziesco in quanto la persona indagata non opera mai da sola, non viene nemmeno isolata, ma è sostenuta da una densa e spesso insormontabile rete di complicità. Il silenzio su azioni altrui che ledono la comunità, per timore di conseguenze spiacevoli o per salvaguardare i propri interessi, è complicità ed è una pratica purtroppo molto diffusa. Gli eroi di Sciascia ben rappresentano la personalità schietta e onesta dello stesso scrittore che, in un’aria irrespirabile di inespugnabile omertà, affronta con coraggio temi particolarmente scottanti nel periodo in cui vive. E lo fa non solo attraverso i suoi romanzi più noti, ma anche con un’intensa produzione saggistica oggi scivolata misteriosamente nel dimenticatoio, così come accaduto con Pasolini ed altri intellettuali di simile grandezza.