Il SudEst

Wednesday
Sep 30th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cultura Consumatori

Consumatori

L’Agenda del SudEst.it

L’Agenda del SudEst.it

A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 27 Giugno al 3 Luglio 2020

Luglio soleggiato, vino assicurato

Sole Luna

1° sorge alle 05.28 – tramonta alle 20.39           sorge alle 16.48 – tramonta alle 02.29

11  sorge alle 05.35 – tramonta alle 20.36           sorge alle 00.01 – tramonta alle 11.44

21  sorge alle 05.43 – tramonta alle 20.29           sorge alle 06.09 – tramonta alle 21.35

Accadeva anni fa

1 Luglio 1910  Si costituisce il Segretariato Generale delle Unioni Professionali Cattoliche, nucleo della futura Confederazione Italiana dei Lavoratori (CIL), il sindacato cattolico che nascerà nel 1918.

27 Giugno 1920  Giolitti afferma alla Camera che il Governo è favorevole all’indipendenza dell’Albania e non intende inviare truppe.

28 Giugno 1950  Nel quadro della riforma agraria cinese, metà della terra coltivata viene distribuita ai contadini.

30 Giugno 1950  Prima consegna di materiale americano ai francesi in Indonesia.

27 Giugno 1960  A Palermo la Polizia interviene duramente contro gli operai in sciopero, 30 persone rimangono ferite.

30 Giugno 1960  Lo sciopero generale indetto dalla CGIL a Genova provoca scontri sanguinosi con la Polizia. Rimangono ferite 80 persone.

1 Luglio  1960  Ha termine l’amministrazione fiduciaria italiana in Somalia. Nasce la Repubblica Somala. – La Questura di Genova sospende il congresso del MSI. Viene così sospeso anche lo sciopero generale.

27 Giugno 1970  La scelta de L’Aquila come capoluogo di regione provoca violente reazioni a Pescara – Paolo VI riceve i leader anticolonialisti riunitisi a Roma per la Conferenza Internazionale contro il colonialismo portoghese.

28 Giugno 1970  Si inasprisce nell’Ulster la lotta tra cattolici e protestanti.

30 Giugno 1970  Nixon annuncia il ritiro degli Stati Uniti dalla Cambogia – Aperte le trattative a Lussemburgo per l’ammissione della Gran Bretagna al MEC.

1 Luglio 1970  Ripresa delle relazioni cino-sovietiche.

27 Giugno 1980  Un DC9 dell’Itavia precipita in mare nei pressi di Ustica. Il tragico episodio ricondotto a un’azione militare NATO nei cieli italiani, non sarà mai del tutto chiarito.

1 Luglio 2000  Apre il ponte di Oresund tra Svezia e Danimarca.

2 Luglio 2000  In Messico Vincent Fox viene eletto Presidente.

1 Luglio 2010  Il Belgio assume la presidenza dell’Unione Europea.

Ed. De Agostini; Wikipedia; S.Colarizi, Storia del Novecento italiano,Ed.BUR;  “30 Anni della nostra storia”  ERI edizioni, Gruppo Flli Fabbri Editori; G.Bisiach, Un minuto di storia, Mondadori. Wikipedia.

__________________________________________________________________________________________________________

Citazione

“Chi non vive per servire non serve per vivere”.

_______________________________________________________________________________________

La buona lettura  (consigliati dal SudEst)

Il testimone                              Stefano Medas        Mondadori

Il paese mormora                     Emilio Martini          Corbaccio

Nel contagio                             Paolo Giordano        Einaudi

Dove crollano i sogni               Bruno Morchio          Rizzoli

Al Giambellino non si uccide   Matteo Lunanlini      Piemme

Un buon libro da leggere a casa

_______________________________________________________________________________________

Gli onomastici della settimana

27 Giugno – Cirillo

28 Giugno – Attilio

29 Giugno – Pietro e Paolo

30 Giugno – Protomartiri

1 Luglio  – Teobaldo

2 Luglio   - Ottone

3 Luglio Tommaso – Virgilio

Auguri!

Mete e sapori – pesche da salvare.

In Campania, terra fertilissima, clima mite e grande storia agricola, è il momento delle pesche. Fra tutte. Un posto di riguardo lo meritano le “Bianche Napoletane”. Polpa bianca, profumatissima, sono così delicate da dover essere raccolte a mano. E il pregio si trasforma in difetto. Nonostante la bontà, rischiano la scomparsa non essendo adatte al trasporto. Un’idea. Andare noi da loro e gustare in particolare la “Bellella di Melito, pesca tra le più rinomate.

[Fonte Almanacco di Barbanera - Editoriale Campi – Fondazione Barbanera 1762]

L’Italia delle meraviglie”

La Valle d’Itria. Eccellenza meridionale

La Valle d'Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale a cavallo tra la città metropolitana di Bari e le province di Brindisi e di Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge: in senso stretto è la depressione carsica che si estende tra gli abitati di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca. La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono, le masserie e il paesaggio rurale in genere caratterizzato dall'elevato uso della pietra locale utilizzata per costruire muri a secco e dal terreno di colore rosso acceso, tipico della Puglia meridionale.

La Valle d'Itria coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge. Nota anche come "Valle dei Trulli", si estende tra le province di Bari, Taranto e Brindisi e, oltre ai comuni di Locorotondo, Martina Franca e Cisternino, piccole porzioni della Valle d'Itria ricadono anche nei comuni di Alberobello, Ostuni, Fasano e Ceglie Messapica. Martina Franca è il comune con la massima altitudine (431 metri slm) e maggiormente popolato (circa 50 000 ab.) della Valle d'Itria, Il capoluogo di provincia più vicino e meglio collegato è Taranto, distante non più di 45 chilometri da ogni comune.

I numerosi siti archeologici tra i quali il sito archeologico di Pezza Petrosa, grotta di Facciasquata, grotta di Montescotano, Maselli, Ibernia piccola, Carperi, monte d'Alessio, monte le Fergole e Figazzano presso Cisternino, Kailia attuale Ceglie Messapica, Specchia Tarantina a Martina Franca attestano la frequentazione umana nel territorio sin dall'età del bronzo e la fondazione di colonie messapiche poi inglobate dalla magnogreca Taranto e infine confluite nel territorio della Regio II Apulia et Calabria dell'Impero Romano che vide un importante porto nell'antica città romana di Egnazia.

Per la sua indubbia importanza logistica ed economica, la Valle d'Itria fu probabilmente abitata già in epoca Paleolitica (III millennio a.C.). Un altopiano collinare terrazzato, ricco di boschi, pascoli e selvaggina costituiva per i primitivi abitatori una sicura attrattiva. I ritrovamenti archeologici, nelle contrade Grofoleo, Badessa, Monte del Forno ed altre, fanno pensare che la Valle fosse sicuramente abitata già nell'Età del Bronzo finale (fine del II millennio) da comunità iapigie e messapiche. Nel IV-III secolo a.C. l'influenza di Roma dapprima su Taranto, poi su l'intero territorio, si avvertì forte, per consolidarsi in seguito con la suddivisione dell'agro in centuriazioni e la sua consegna ai soldati, veterani di tante battaglie. Sotto la giurisdizione romana si incrementarono la viticoltura, la cerealicoltura e l'allevamento. Nel periodo imperiale, diventate Brindisi ed Egnazia rilevanti porti commerciali a discapito di Taranto, e con la realizzazione dell'Appia e della Minucia-Traiana che la escludevano dalle più notevoli vie di comunicazione, l'importanza sociale ed economica della Valle d'Itria si affievolì inesorabilmente.

Tesori nascosti tra sabbia e grotte – Il Tempio di San Biagio di Montepulciano

La chiesa di San Biagio, chiamata per la sua monumentalità anche tempio di San Biagio, è un luogo di culto cattolico di Montepulciano, in provincia di Siena, sede dell'omonima parrocchia appartenente alla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

L'edificio, summa degli studi rinascimentali sulla pianta centralizzata a croce greca applicata agli edifici di culto cattolici, fu realizzata da Antonio da Sangallo il Vecchio, il quale ebbe come immediato modello la basilica di Santa Maria delle Carceri a Prato, progettata una generazione prima a Prato da suo fratello Giuliano da Sangallo. La stessa pianta, derivata da alcune opere di Filippo Brunelleschi, venne applicata al progetto originario di Bramante e Michelangelo Buonarroti per la basilica di San Pietro o la chiesa di Santa Maria della Consolazione di Todi, di paternità incerta.

L'edificio rinascimentale venne edificato sul luogo dove sorgeva un'antica pieve di origine paleocristiana dedicata a santa Maria e successivamente, dopo il trasferimento dei diritti plebani, intorno all'anno 1000, entro le mura castellane, a San Biagio. Agli inizi del Cinquecento si conservavano della pieve solo alcuni resti; in un muro si trovava ancora un affresco con la Madonna col bambino e san Francesco, opera del Trecento senese, a cui nel 1518 vennero attribuiti eventi miracolosi. L'eco di questa devozione si sviluppa ben oltre l'area della Valdichiana: nel 1519, ad esempio, il comune di Sansepolcro, in Alta Valle del Tevere, delibera di partecipare alle spese dei pellegrinaggi che le compagnie e le persone della città sosterranno per recarsi in pellegrinaggio alla Madonna di San Biagio, alla quale già tante comunità hanno inviato doni.

Il popolo poliziano decise di erigere una nuova chiesa affidando l'incarico ad Antonio da Sangallo il Vecchio. Questi progettò un imponente edificio a pianta centrale e l'ambizioso progetto venne sostenuto da papa Leone X, che era stato educato da Agnolo Poliziano, nativo proprio della cittadina toscana.

La costruzione del tempio si protrasse sino al 1545 ed i lavori vennero diretti, dopo la morte del progettista, da altri sovrintendenti. L'ente che edificò la chiesa fu l'Opera di San Biagio, oggi confluita nella fabbriceria delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano.

Curiosando

Antichi relitti negli abissi salentini

Il mare di Terra d'Otranto, più volte premiato per la sua limpidezza, meraviglia tutti, turisti e locali, ogni anno di più e fa invidia anche alle Maldive, ai Carabi e compagnia bella. Ma come era il nostro mare nel passato? Chi ne "usufruiva", non solo per mettersi a mollo nelle giornate di calura, ma anche per questioni lavorative?
La storia ci racconta che l'Adriatico era molto trafficato da navi romane, bizantine, veneziane, arabe, sia per i consueti traffici commerciali, sia per ragioni belliche, che portavano flotte armate fino ai denti in tutto il mediterraneo. Le coste pugliesi hanno visto passare ogni tipo di imbarcazioni, destinate a scopi diversi e dirette chissà dove.
Il mare, come ben sappiamo, può essere un amico, tuttavia spesso si trasforma nel peggior nemico dei pescatori, commercianti e di chiunque osi attraversarlo. Infatti, una tempesta, un mulinello possono mostrarci la furia impetuosa delle acque che si riversa sull'uomo quasi a volerlo punire per qualche torto commesso. Oramai le navi moderne sono abbastanza sicure, pronte ad affrontare il vento più forte e le onde più alte, ma un tempo non era così e le imbarcazioni erano molto più fragili e impreparate alle eventuali burrasche. Per tal ragione, spesso e volentieri, chi andava per mare non faceva più ritorno, trascinato nei suoi abissi dove tutto tace e il buio penetra nell'anima.
Se le coste salentine venissero prosciugate, ci ritroveremmo di fronte ad un mondo sommerso di inestimabile valore, che testimonia il passaggio di culture di tutte le epoche, ma ciò non è ovviamente possibile e ci si deve affidare all'archeologia subacquea che, seppur resta ancora un settore non molto sviluppato, pian piano sta creando i suoi spazi riuscendo anche ad ottenere dei fondi dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
"In Puglia", scrive Ettore De Juliis, "possono essere annoverati alcuni importanti interventi di esplorazione e di scavo subacquei, da parte di stranieri prima, e di italiani poi, che appaiono però ancora abbastanza radi e soprattutto discontinui". Ma qualcosa si è fatto e sono venuti alla luce numerosi reperti e alcuni relitti che il mare ha occultato per tutto questo tempo. Nel 1982, al largo di San Cataldo, è stata recuperata un'ancora bizantina di ferro e, nello stesso anno, a Marina di Porto, sono stati rinvenuti frammenti di anfore del III-II secolo a.C. Nelle acque di Porto Badisco, nel 1971, fu individuato, ad una profondità di circa 33 metri, e successivamente rilevato, il relitto di un'imbarcazione oneraria romana. In quell'occasione furono rinvenute anche numerose anfore "apule", di età tardo-repubblicana.
Sul versante ionico, nelle acque di Santa Caterina, a pochi chilometri da Gallipoli, nel 1982 fu scoperto il relitto di una nave a 22 metri di profondità con un grosso carico di anfore. La Soprintendenza Archeologica ha attivato il Nucleo Carabinieri Sommozzatori di Napoli per intraprendere un'indagine approfondita sulla scoperta. Dopo le varie analisi, si è riscontrato che l'imbarcazione trasportava delle anfore greco-italiche databili nel III secolo a.C. Esse, essendo rivestite internamente di pece, si presuppone contenessero vino.
Nella penisola Scala di Furno, a Porto Cesareo, vi era un villaggio dell'età del Bronzo ed è per questo motivo che, sui fondali della zona, sono stati ritrovati molti manufatti di ceramica micenea, "che i naviganti egei devono avere scambiato con gli indigeni durante le soste della loro navigazione nelle acque sicure di Porto Cesareo", afferma il De Juliis. Ma non è finita qui. Sempre in questa località, sono tuttora visibili, sul fondo del mare, sette colonne monolitiche di marmo cipollino.
Se si va un po' più avanti, poi, nei pressi dell'Isola Grande, giacciono i resti di una villa romana. Questa è solo la minima parte di ciò che gli abissi salentini custodiscono gelosamente. Chissà quanti altri "tesori" antichi nascondono i fondali adriatici e ionici e chissà quanti altri ancora verranno rinvenuti. Attraverso questi reperti potremo tornare indietro nel tempo e studiare gli usi e i costumi dei nostri padri. Sempre se il dio greco Poseidone, sovrano del mare, ce lo permetterà...

#solovacanzeitaliane

Campagna di sensibilizzazione morale L’abbandono di un Animale è un reato penale (lg.189/2004) PENSACI!

Por TIAMO li con noi, SEMPRE!

 

"Bill Evans: la rivoluzione del jazz contaminato dalla classica"

di ROSAMARIA FUMAROLA

Continuo con questo articolo dedicato a Bill Evans quanto già iniziato scrivendo di Miles Davis e cioè tentare di tratteggiare in poche righe vita ed...

Leggi tutto...

L’Agenda del SudEst.it

L’Agenda del SudEst.it

A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 20 al 26 Giugno 2020

Giugno ha i tesori in pugno

Sole Luna

1° sorge alle 05.27 – tramonta alle 20.29           sorge alle 15.20 – tram...

Aggiungi un posto a tavola

Aggiungi un posto a tavola

di ANGELO GIANFRATE

 

La storia della cucina italiana ha subito l’influenza di tutti i popoli che, nel corso dei secoli, hanno lasciato il loro segno, non solo artistico e cul...

Teatro Comunale di Cagli "Ri+-abitiamo il Teatro"

Teatro Comunale di Cagli

di LUCA LATINI*

Il Comunale riapre le porte dopo il lungo silenzio con un evento collettivo, una maratona di spettacolo per trovarsi di nuovo insieme

Leggi tutto...

Aggiungi un posto a tavola

Aggiungi un posto a tavola

di ANGELO GIANFRATE

 

La storia della cucina italiana ha subito l’influenza di tutti i popoli che, nel corso dei secoli, hanno lasciato il loro segno, non solo artistico e cul...

L’Agenda del SudEst.it

L’Agenda del SudEst.it

A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 13 al 19 Giugno 2020

Giugno ha i tesori in pugno

Sole Luna

1° sorge alle 05.27 – tramonta alle 20.29           sorge alle 15.20 – tram...

Pagina 6 di 15