Il SudEst

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Milano: La polizia carica gli studenti che manifestano contro il trasloco del Campus della Statale all’Expo

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Democrazia e Lavoro CGIL

Il trasferimento delle facoltà scientifiche dalla Città Studi all’ex area Expo è stato approvato dal senato accademico della Statale mentre gli studenti contrari al contestato piano sono stati caricati. È accaduto mercoledì a Milano tra via Festa del Perdono, dove si è anche svolta un’assemblea, e via Sant’Antonio dove un corteo studentesco è stato bloccato e caricato. Il rettore Gianluca Vago aveva deciso di spostare il luogo della riunione per aggirare le contestazioni annunciate.

Il dissenso contro il trasloco, più volte ribadito negli ultimi anni anche dai residenti in zona città studi, è stato ribadito e represso. «È gravissimo il fatto che dopo tutte le proteste di studenti, docenti e cittadini siano state represse senza alcuna possibilità di confronto – ha sostenuto Serena Vitucci degli studenti universitari Link di Milano – Il giorno dopo questa decisione noi studenti ci troveremmo quindi con un università indebitata fino ai limiti di legge, legata mani e piedi ad un operatore privato, e con il serio rischio che Città Studi non veda più un euro durante gli anni di transizione».

«Questo trasferimento non è un’opportunità né per l’università, costretta a ridurre i propri spazi e a traslocare in un’area di scarsissimo interesse per chiunque, né per la città di Milano che vedrebbe aprirsi un buco nel quartiere storico di Città Studi – si legge sul sito Milano in Movimento – Pur di concludere la questione al più presto è stato concepito un piano finanziario inquietante, il “project financing”, allo scopo di soddisfare governo e regione ossessionati dal trovare una soluzione per l’area Expo, ad oggi ancora vergognosamente vuota. Questo piano finanziario affiderebbe la gestione del futuro cantiere a Lendlease, un immobiliarista privato, che si prenderà carico anche dell’intero patrimonio immobiliare di Città Studi, che la Statale non è riuscita a vendere, il tutto al prezzo di un salato canone annuo. Ciò si concretizzerà nella totale delega a privati di quello che sarà il futuro dell’università e del quartiere». Contro il trasloco si sono espressi anche i cittadini dello storico quartiere alle spalle di piazzale Loreto. Il loro timore è che la zona si svuoti e sia oggetto di speculazioni immobiliari.