Il SudEst

Monday
Jun 26th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta

Erdogan ha fatto arrestare i genitori di “Cappuccio Rosso”

Erdogan ha fatto arrestare i genitori di “Cappuccio Rosso”

 


Osservatorio repressione

I genitori di Ayşe Deniz Karacagil (Destan Temmuz), la combattente dell’MLKP [braccio armato del Partito Marxista-Leninista Turco, ndt] caduta nell’operazione di Raqqa e seppellita in pace a Kobane, sono stati arrestati al loro arrivo a Istanbul, dopo aver partecipato al funerale della figlia nella città del Rojava.

Nuray Erçağan, la madre di Destan diventata particolarmente famosa per essersi schierata dalla parte della figlia in ogni circostanza, e Ömer Karacagil, il padre, sono stati tratti in arresto all’aeroporto Sabiha Gökçen di Istanbul lunedì mattina.

I genitori di Destan sono arrivati in Turchia facendo scalo a Beirut e sono stati arrestati dopo un controllo dei passaporti in aeroporto con l’obiettivo di un’indagine relativa alla “diffusione di propaganda a favore di un’organizzazione terroristica”.

Ayşe Deniz Karacagil era stata imprigionata in Turchia dopo un fermo durante le proteste di Gezi Park. Indossava una sciarpa rossa che era stata utilizzata come base dell’accusa di terrorismo spiccata dalle autorità turche e dai giudici.

Karacagil, che in seguito è diventata famosa come “la ragazza con la sciarpa rossa”, combatteva nelle fila del Battaglione internazionale contro i miliziani dell’ISIS a Raqqa. È morta da martire, durante uno scontro con l’ISIS, la mattina del 29 maggio nell’operazione per liberare la città.

Karacagil è stata seppellita a Kobane, il 15 giugno, in un funerale di massa per cinque martiri della campagna di Raqqa. Lì erano presenti anche i suoi genitori.

Leggi tutto...
 

Elezioni in Francia, vince l’astensione: il 51% della popolazione non va a votare

di MICHELE PETTINATO

C’è un vincitore che sembra non avere rivali ogni volta che si va a votare. E’ l’astensionismo, fenomeno che ha caratterizzato anche le elezioni francesi per il parlamento nazionale. Ben il 51,29% della popolazione, infatti, si è astenuta dall’andare a votare. Un risultato sconcertante che pone seri interrogativi sulla effettiva validità delle elezioni e che dimostra quanto siano in crisi le istituzioni democratiche. In Francia, il parlamento finisce così nelle mani di Macrone che si aggiudica tra 400 e 440 seggi su 577 disponibili.

Leggi tutto...

Venezuela: prove di finanziamenti illeciti a terroristi dell’ opposizione

di MADDALENA CELANO

Il 16 Giugno 2017 il giornalista Boris Castellano diffonde dul suo account Twitter,

Leggi tutto...

Situazione operativa dai fronti siriani del 14-6-2017

di STEFANO ORSI

Questo che vi apprestate a leggere, è il mio 100mo bollettino emesso sulla guerra in Siria, cominciai in concomitanza con l'intervento russo nella regione, rispondendo all'appello del presidente siriano Assad.

Fino ad allora avevo seguito prima per Volti del Donbass e poi per Saker Italia, lo scacchiere ucraino, con la guerra di occupazione delle Repubbliche secessioniste di Donetsk e di Lugansk.

È singolare che proprio in concomitanza di questa importante vetta, accadano fatti tanto significativi per il corso del conflitto in Siria.

Ieri sera anticipavo sulla mia pagina FB un aggiornamento flash, segnalando l'avanzata siriana dalle sponde del lago Assad, fino a raggiungere l'autostrada M42, dopo un balzo nel deserto.

Iniziamo ora a esaminare i vari fronti.

Provincia di Raqqa

Le Unità Tigre avanzano dalle loro posizioni lungo l'emissario del lago Al Jabboul, si gettano nel deserto dopo aver conquistato una 15na di villaggi oltre l'emissario, evidentemente le informazioni raccolte in questi assalti, forse da documenti rinvenuti, forse da dichiarazioni dei prigionieri, hanno permesso, assieme a rilevamenti dei satelliti russi e dei droni da ricognizione, di arrivare alla decisione di avanzare spediti, le difese ISIS all'interno evidentemente non erano consistenti o addirittura irrilevanti.

Le forze siriane hanno in breve raggiunto la M42, autostrada che collega Itriyah a Rusafah, e si sono immediatamente allargate verso il terminal petrolifero, dove esistono postazioni difensive che possono rinforzare ed utilizzare come comando avanzato.

Tutto attorno ricordo bene vi fossero dei capisaldi lungo la strada o poco distante, li avevano utilizzati i Falchi del deserto, quando un anno fa, si lanciarono con non poca supponenza, in una missione che definire suicida è dire poco, diciamo insensata. Ricorderete che partirono da Itriyah e percorsero la M42 combattendo di posto di blocco in posto di blocco fino al terminal petrolifero, li presero la via che porta a Tabqa, ma appena tentarono di dirigersi a nord, vennero investiti da un nugolo di auto Kamikaze, che decimò le prime linee, gli attacchi furono contemporaneamente portati anche lungo le postazioni difensive della M42 causandone il collasso, i falchi del deserto dovettero ritirarsi con tutta la velocità di cui erano capaci e riuscirono a portare in salvo la gran parte dei loro soldati ma al prezzo di abbandonare diversi mezzi corazzati sul posto. Ricorderete bene come diversi “commentatori” di guerra negassero vivamente questi fatti, alcuni arrivarono addirittura ad affermare, con totale mancanza di senso del ridicolo, che le truppe siriane avessero in realtà conquistato la base aerea di Tabqa ma che non potessero dirlo per mantenere la sicurezza...... Ecco, lo ricordo perché oggi non si capirebbe come mai le forze siriane siano tornate sui loro passi, se nessuno avesse avuto la serietà di notificarvi le sconfitte quando vi sono. Quale sia il compito di un commentatore o di un analista non sta a me indicarlo, ma svolgere un lavoro di informazione implica anche che si riportino le notizie tragiche e che non fa piacere divulgare, ma quale onore si renderebbe ai caduti e quale onore ai vincitori se si riportassero solo le notizie che appaiono positive?? Credo di aver svolto un lavoro che abbia reso il giusto tributo a chi è caduto nella sconfitta, affinché in futuro si potesse poi tornare vittoriosi.

Tornando alla situazione, vedete nella mappa come oggi i siriani si stano spostando verso est e a breve arriveranno direttamente a sud della base aerea di Tabqa, obbiettivo della loro precedente missione.

A breve si muoveranno in direzione di Itriyah in modo da stringere il corridoio di uscita dei terroristi ed invitarli a sgomberare velocemente i territori ad est della supply road. Questo comporterà una ulteriore semplificazione dei fronti e la messa in sicurezza di tutto il fianco nord della M42, la logistica ne trarrà immediati benefici in termini di tempo e costi.

Raqqa città

La città è ormai assediata da tre lati, le forze congiunte curdo americane, spingono da est e da ovest e hanno occupato tre sobborghi della periferia. Sono stati avvistati molti convogli di mezzi ISIS in uscita dalla città e nessun bombardamento su di essi. Evidentemente l'abbandono da parte terrorista è una opzione conveniente per tutti, salvo per i siriani assediati in Deir Ezzour che vedranno aumentare ulteriormente la pressione offensiva ai confini della zona libera.

Una cosa mi preme specificarla, non ritengo quella portata avanti dai curdi una vera lotta al terrorismo, se così fosse non ostacolerebbero l'autorità siriana sui territori da loro occupati, in essi vive una maggioranza di cittadini siriani e non curdi, pertanto nella mia analisi la loro azione non è volta a contrastare ISIS ed il Califfato, ma al sostituirsi ad esso occupando il territorio siriano, se ciò non cambierà e non rientreranno nei ranghi della legalità riconoscendo il legittimo governo siriano, causeranno, una volta eliminato il califfato, una prosecuzione della guerra per ripristinare la piena sovranità siriana sul suolo siriano.

Leggi tutto...

La “democratica” opposizione Venezuelana continua ad attaccare scuole materne!

di MADDALENA CELANO

Questo 12 giugno, in Venezuela, almeno 900 lavoratori e 45 bambini di un asilo  sono stati colpiti da un attacco di gruppi violenti alla sede del Ministerio para Hábitat y Vivienda, ubicata a Chacao, stato del Miranda.

 

Leggi tutto...

Malalai Joya: la voce di una donna contro i Signori della guerra

 


di DALE ZACCARIA

“La morte potrebbe facilmente sopraggiungere anche adesso, ma non sarò io cercarla. Certo se la dovessi incontrare, e ciò è inevitabile, poco importa. Ciò che importa è se il mio vivere o il mio morire abbia avuto un effetto sulla vita degl’altri.” Malalai Joya.

Leggi tutto...

I commissari rimuovono la statua di Uğur Kaymaz a Kızıltepe

Rete Kurdistan Italia

I commissari designati nella municipalità di Kızıltepe hanno rimosso la statua di Uğur Kaymaz, che era stato ucciso all’età di 12 anni da 13 proiettili insieme al padre a Mardin nel 2004. La statua di due bambini che tenevano un piccione nelle loro mani era stata eretta dall’insegnante Kamuran Aydoğan il 4 agosto 2009. commissari sono stati designati nella municipalità il 6 dicembre 2016.

Secondo un rapporto di Dihaber, veicoli antisommossa e veicoli blindati hanno rimosso ieri la statua (11 giugno).Mentre è stato impedito dalla polizia di filmare la rimozione della statua, non è stato dichiarato dove la statua è stata portata.

Che cosa era successo?

Uğur Kaymaz (12 anni) e suo padre Ahmet Kaymaz erano stati uccisi dalle forze dell’ordine a Kiziltepe distretto di Mardin il 21 novembre 2004 con l’accusa che si trattava di “terroristi”.

Uğur Kaymaz è stato colpito da 13 proiettili, suo padre da otto. Una causa è stata sollevata contro i quattro agenti di polizia. Gli agenti di polizia accusati sono stati liberati dal tribunale in attesa di un processo.Il tribunale ha ordinato l’assoluzione degli agenti di polizia per motivi di “autodifesa”.A seguito del proscioglimento , la famiglia ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (ECtHR).

La Corte europea ha dichiarato la sua decisione nel mese di febbraio 2014 e condannato la Turchia a pagare per i danni pecuniari e non pecuniari.La madre di Uğur Kaymaz, Makbule Kaymaz, è stata licenziata dal suo incarico presso il comune attraverso un decreto legislativo del 23 novembre 2016.

Makbule Kaymaz stava lavorando nel comune addetta alle pulizie da 12 anni. (TP / EKN / TK)

Leggi tutto...

Per la libertà di Lorenza Cayuhan

Traduzione di Elsa Orellana per Eco Mapuche

Un comunicato pubblico

La famiglia Cayuhan, appartenente alla comunità Mahuidance lof Antiquinia, testimonia davanti alla comunità nazionale e internazionale quanto segue:

Ci troviamo in una situazione di totale violazione dei diritti di nostra sorella Lorenza Cayuhan , prigioniera politica mapuche. In primo luogo è stata costretta a partorire incatenata e alla presenza di un agente statale dentro la sala parto, fatto provato dalla stessa Suprema Corte di Giustizia (http://bit.ly/2q06x3C).

Oggi abbiamo verificato ancora una volta che lo Stato Cileno non si prende la responsabilità della violenza esercitata contro nostra sorella e la sua piccola figlia e constatiamo nuovamente che ci troviamo davanti a un disegno razzista e discriminatorio mirato contro il popolo Mapuche.

Questa fatto illustra in modo inequivocabile la politica repressiva instaurata nel territorio Mapuche da parte dello Stato Cileno, assolutamente incurante degli accordi internazionali in materia di popolazioni indigene che lo Stato Cileno medesimo ha approvato e sottoscritto di fronte a Organismi Internazionali.

Oggi  nostra sorella si trova rinchiusa nel carcere di Arauco assieme alla figlia di soli sette mesi, il che si traduce in un’ulteriore vittimizzazione con tutte le conseguenze che ne derivano.

Leggi tutto...

Guarimbas e contro-Rivoluzione in Venezuela

di MADDALENA CELANO

Questo mese di aprile, il Comitato delle Vittime delle Guarimbas (azioni di terrorismo eseguite dall’opposizione venezuelana) ha respinto la spirale di violenza alimentata da settori radicali della destra venezuelana, come parte dei piani per creare un clima d’ingovernabilità e quindi giustificare l’intervento armato straniero.

Leggi tutto...
Pagina 1 di 37