Il SudEst

Wednesday
Jul 26th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta

Lo schiaffo di Macron all’Italia

Lo schiaffo di Macron all’Italia

di STEFANO ORSI

Leggo l'articolo di Repubblica che Macron, convoca un vertice all'Eliseo per mediare tra l'attuale presidente libico Serraj e il futuro Haftar.

E penso: Ennesimo schiaffo all'Italia. Un Paese, il nostro, che dalla discesa in campo di Berlusconi, anni '90, ha perso la via della politica estera, e nell'ultimo decennio è addirittura sprofondata nel ridicolo appiattimento su posizioni europee e Nato, questo è il risultato di tanta incapacità.
I vari ministri succedutisi: Frattini, Terzi di Sant'Agata, Monti, Bonino, Mogherini, Gentiloni, Al Fano... ben rappresentano la drammatica crisi della nostra diplomazia.

Leggi tutto...
 

Situazione operativa sui fronti siriani al 21-7-2017

di STEFANO ORSI

Siccome da alcuni giorni assisto ad un rallentamento delle operazioni di avanzata da parte siriana, riporto qui gli ultimi aggiornamenti che avevo emesso durante questa settimana, posso aggiungere oggi alcuni particolari, innanzitutto la supposta decisione del Presidente Trump, di sospendere aiuti e protezione garantiti in questi anni ai “ribelli” siriani, segno, se confermata dai fatti, che questa decisione riconosca la vittoria sul campo da parte siriana. Decisione ed ordine impartiti ai vertici della CIA addirittura, parrebbe, prima del summit con il presidente russo Putin.

Leggi tutto...

Allarme dell’Onu

di MICHELE PETTINATO

20 milioni di africani alla fame, 6 milioni pronti a raggiungere l’Europa

 

Leggi tutto...

Situazione operativa sui fronti siriani al 13-7-2017

di STEFANO ORSI

Bollettino n.104 del 13-7-2017

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 11-7-2017
Area desertica di Suweyda

Leggi tutto...

Basta con gli attacchi contro Afrin!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Preparativi di guerra dello Stato turco contro il cantone curdo di Afrin nel Rojava

Leggi tutto...

Situazione operativa sui fronti siriani

di STEFANO ORSI

Bollettino n. 103 del 7-7-2017

Eccoci nuovamente a parlare di come si stiano evolvendo i fronti della guerra in Siria.

Leggi tutto...

La lunga dittatura del Paraguay

di DALE ZACCARIA

Proteste delle vittime della dittatura al governo spagnolo per l’onorificenza data al Ministro degli Esteri del Paraguay complice del plan Condor

 

Leggi tutto...

Direttrice di Amnesty International Turchia detenuta e in isolamento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il segretario generale Salil Shetty: “Sia rilasciata immediatamente”

Leggi tutto...

Venezuela, il nostro sostegno alle forze rivoluzionarie

 


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il Partito Comunista ha inviato oggi all’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela al Partito Comunista Venezuelano, e alle forze rivoluzionarie venezuelane, la propria solidarietà internazionalista, contro il tentato golpe ai danni del Presidente Maduro e del suo governo. Da settimane si assiste ad una preoccupante escalation nel Paese, che rende evidenti i piani della borghesia imperialista, supportata dagli Stati Uniti, di rovesciare il governo bolivariano e mettere fine al processo rivoluzionario, evitando un suo possibile approfondimento. I piani eversivi dell’opposizione di destra vogliono riportare al potere quei settori del capitale che per anni hanno affamato il popolo venezuelano, negando i diritti più basilari alle classi popolari, trattenendo per sé e per i grandi monopoli internazionali i profitti delle enormi ricchezze del Venezuela. La lotta contro l’imperialismo è una lotta definitiva, che può concludersi solo con la vittoria delle forze rivoluzionarie o con la loro capitolazione. Non c’è spazio per compromessi, per moderazione, per concessioni nel tentativo di ottenere un giudizio migliore da parte del capitale e dei media sull’operato del governo. Per gli imperialisti chi si solleva contro i loro interessi, anche se ha il consenso dei lavoratori e delle grandi masse popolari del proprio paese, sarà sempre e comunque un dittatore. La loro democrazia inizia e finisce nel campo ristretto degli interessi capitalistici, oltre i quali sono disposti anche a assodare mercenari per lanciare granate contro gli edifici dello Stato, come accaduto oggi. La lezione cilena, è ancora oggi un monito per il sud America e per tutto il mondo.


Leggi tutto...
Pagina 1 di 38