Il SudEst

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Oltre alle bombe, missili nucleari USA in Italia?

Oltre alle bombe, missili nucleari USA in Italia?

 


di MANLIO DI NUCCI

COMITATO PROMOTORE DELLA CAMPAGNA NO GUERRA, NO NATO

 


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Il barbaro omicidio del giornalista Khassoggi nel consolato saudita ad Istanbul

 


di MICHELE PETTINATO

Emergono particolari sempre più raccapriccianti circa l’uccisione del giornalista dissidente Jamal khashoggi,

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Situazione militare sui fronti siriani del 19-10-2018

 


di STEFANO ORSI

Siamo giunti infine alla scadenza del termine di tempo concesso dalle parti ai terroristi per ottemperare agli accordi di Sochi, come immaginavamo, ad oggi risultano diverse formazioni, per lo più quelle legate direttamente od indirettamente ad Al Qaeda, a aver dichiarato pubblicamente che rifiutano di mettere in atto i punti dell'accordo, allontanandosi quindi di 20 Km dalla linea di contatto, con tutte le batterie di artiglieria ed ogni tipologia di arma pesante indicata nei documenti dell'accordo.

In diversi punti del fronte sono state riscontrate violazioni degli accordi firmati a Sochi tra la Russia e la Turchia, HTS, Al Qaeda in Siria ad esempio, in un duro comunicato rilasciato a ridosso della scadenza, ha dichiarato il suo totale rifiuto di tale accordo dichiarando anche di non avere la minima intenzione di ritirarsi dalle posizioni tenute fino a quel momento, molte delle quali si trovano proprio sulla zona di contatto.

Anche altre formazioni, come spiegato in precedenza, si erano dichiarate contrarie a tale ritiro dalla zona di contatto.

L'esercito siriano ha presentato le prove di tale presenza di truppe corazzate o artiglierie nemiche e la diplomazia siriana si è quindi attivata per chiedere cono alla Turchia di tale situazione.

Al momento quindi, in attesa di una risposta turca, torna ad essere presa in esame l'intervento armato siriano per liberare tutta la provincia.

Occorre anche notare come siano proseguiti gli scontri armati, sia nel settore di Latakia, sia in quello di Aleppo, proprio ieri un pesante lancio di missili e colpi di artiglieria da parte dei terroristi di HTS ha dato il via ai più pesanti scontri a fuoco in questo settore dai tempi della liberazione della città (Aleppo est).

Fonte di grande preoccupazione è anche l'attività aerea israeliana che torna minacciosa a ridosso del confine tra Libano e Siria, violando illegalmente lo spazio aereo libanese, gli israeliani hanno di fatto minacciato la Siria, provocandoli per avere forse una reazione, ma le forze armate siriane non trovandosi attaccate, come di consueto, non hanno attaccato i caccia di Tel Aviv.

Resta il fatto che è la prima volta che accade dalla consegna dell'unica batteria di missili S300 russi alla Siria, unica ed insufficiente per garantire una vera difesa aerea al Paese.

Ieri ho potuto vedere un servizio televisivo sul canale russo RT in cui si tornava a parlare di 700 civili siriani presi in ostaggio ad est del fiume Eufrate dal Daesh (ISIS), dobbiamo infatti notare come in una settimana di contrattacchi l'ISIS si sia ripreso tutti i villaggi persi nell'ultimo mese di avanzate dei mercenari al soldo dell'Asse USA-Francia, causando oltretutto perdite pesantissime alle milizie curde YPG ed arabe SDF.

Altro evento da segnalare, un ennesimo caso di errore dei caccia USA che hanno bombardato e ucciso numerosi miliziani curdi ed SDF proprio sulla linea del fronte contro l'ISIS, come già accadde più di un anno fa contro l'esercito siriano quando difendeva con strenuo coraggio Deir Ezzour ancora assediata dal Califfato nero.

Il giorno 18-10-2018 è stato il primo anniversario della scomparsa del Gen. Dei paracadutisti della Guardia Repubblicana Issam Zahareddine che ho ricordato con queste parole: “Un anno fa, moriva l'eroe della resistenza di Deir Ezzour contro l'ISIS.
Pochi sono gli uomini che hanno saputo fare la differenza, Lui fu uno di questi.
Ferito più volte, anche gravemente, non si allontanò mai per molto da quella che considerava ormai la missione della sua vita, resistere in quella disperata situazione fino a vedere liberata la città che aveva giurato di difendere, e lo fece.
Morì il 18 ottobre di un anno fa, dopo che l'assedio fu rotto con il ricongiungimento delle forze siriane alla città, in un evento ancora avvolto dalle nebbie di pochi particolari, sappiamo solo che il suo mezzo esplose su una mina e che lui rimase ucciso, altro non ci è dato sapere, ma di certo oggi come allora ricordiamo le sue gesta, che tanto ci ricordano quelle cantate nei poemi omerici, le gesta di eroi della mitologia, personaggi che chiusi nel calore delle nostre case, pensiamo tanto lontani nel tempo e poi arrivano persone come Issam Zahareddine a ricordarci come fossero nate queste leggende, e quanto grande possa essere il coraggio di un vero comandante, e lo ricorderemo a lungo questo valore e questo coraggio.
Le gesta che compiamo nella nostra vita riecheggiano nell'eternità, le sue lo faranno!
Riposa Leone del deserto, hai salvato la città che giurasti di difendere e con essa 120.000 civili che a te si affidarono”.

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Sarà Bloomberg a sfidare Trump nel 2020?

 


di MICHELE PETTINATO

Cominciano a delinearsi gli schieramenti in vista delle presidenziali americane. L’ex sindaco di New York Michael Bloomberg ha infatti annunciato che sarà parte del partito democratico in vista delle prossime elezioni “mid term”, ovvero il test cruciale che riguarda il rinnovo del Congresso per il prossimo 6 novembre. E’ un passo importante che pone Bloomberg come papabile candidato alla presidenza nel 2020 contro Donald Trump.

Lo stesso Bloomberg, ora 76enne, ha dichiarato di volersi schierare e candidare anche perché ritiene che i democratici possano e debbano dare quelle garanzie di controllo ed equilibrio di cui la nazione ha un bisogno urgente.

Se sarà confronto diretto con Trump, si tratterà certamente di uno scontro tra titani. Bloomberg, infatti, è proprietario della Bloomberg Ip, che accoglie la Bloomberg news. Fu eletto sindaco di New York nel 2001 e fu rieletto nel 2005. Nel 2009 vinse nuovamente, questa volta sganciato dai partiti. Stava per ricandidarsi già nel 2016 ma poi decise di appoggiare Hillary Clinton.

Adesso si apre questo nuovo capitolo della sua vita politica. Sarà proprio lui a sfidare Trump nel 2020 alle presidenziali? Staremo a vedere.

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Brasile: prove di nazifascismo

 


di MADDALENA CELANO

Più di 49 milioni di voti sono stati ottenuti dall'estrema destra di Jair Bolsonaro, in Brasile,

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Situazione militare in Siria del 12-10-2018

 


di STEFANO ORSI

Giorno 11-10-2018

Ci stiamo avvicinando sempre più alla fatidica data del 15 ottobre, ultima scadenza per ottemperare agli accordi di Sochi, seguiti al vertice tra Erdogan e Putin, avvenuto il 17 settembre u.s., e iniziano a vedersi i primi frutti, come avevamo immaginato, per diversi giorni, o settimane, non si è vista alcuna applicazione delle clausole che prevedono la creazione di una zona cuscinetto di 20 Km dalla zona di contatto, priva della presenza di armi pesanti, razzi, cannoni, carri armati ecc.

Ora, ogni giorno che la scadenza si avvicina, le milizie iniziano a spostarsi e lasciano la zona al controllo delle forze turche incaricate.

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Situazione sui fronti siriani al 5-10-2018

 


di STEFANO ORSI

Ci ritroviamo a scrivere dei recenti fatti in Siria, e per fortuna non dobbiamo parlare di battaglie e combattimenti, ma faremo il punto sulle reazioni russe, siriane e Iraniane alle provocazioni ed agli attacchi di Israele e degli Stati Uniti.

La Turchia è anche lei attiva in questo periodo e vedremo come.

Iniziamo quindi dal punto sulla vicenda dell'abbattimento dell'IL-20 russo.

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Trump: Il New York Times accusa il Presidente di aver eluso le tasse sull’eredità dei genitori

 


di MICHELE PETTINATO

Non cennano a diminuire le indiscrezioni della stampa americana sul Presidente Trump.

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Regime iraniano giustizia una curda 24enne

 


Rete Kurdistan Italia

La curda Zeinab Sekaanvand è stata arrestata a 17 anni in un processo ingiusto è ritenuta colpevole dell’omicidio di suo marito e condannata a morte. Oggi il verdetto è stato eseguito. A Ûrmiye (Urmia) in Kurdistan orientale (Iran) oggi la 24enne Zeinab Sekaanvand è stata giustiziata nonostante proteste a livello internazionale. Questo è stato confermato anche da suo fratello attraverso il servizio di notizie brevi Twitter. Sekaanvand era stata condannata a morte nell’ottobre 2014 dopo un processo iniquo davanti a un tribunale penale iraniano perché aveva accoltellato suo marito Hossein Sarmadi che la torturava sistematicamente. La sentenza di morte è stata emessa secondo il principio della vendetta (Qesas). Come ha riferito l’organizzazione per i diritti umani Amnesty International, Sekaanvand nel febbraio 2012 era stata arrestata in una stazione di polizia dove aveva „confessato “ l’omicidio di suo marito che aveva sposato all’età di 15 anni. Poi la curda originaria di Maku è stata trattenuta per 20 giorni nella stazione di polizia. In questo tempo secondo quanto ha riferito, è stata torturata da poliziotti uomini con percosse su tutto il corpo.

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