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La “democratica” opposizione Venezuelana continua ad attaccare scuole materne!

La “democratica” opposizione Venezuelana continua ad attaccare scuole materne!

di MADDALENA CELANO

Questo 12 giugno, in Venezuela, almeno 900 lavoratori e 45 bambini di un asilo  sono stati colpiti da un attacco di gruppi violenti alla sede del Ministerio para Hábitat y Vivienda, ubicata a Chacao, stato del Miranda.

 

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Malalai Joya: la voce di una donna contro i Signori della guerra

Malalai Joya: la voce di una donna contro i Signori della guerra

 


di DALE ZACCARIA

“La morte potrebbe facilmente sopraggiungere anche adesso, ma non sarò io cercarla. Certo se la dovessi incontrare, e ciò è inevitabile, poco importa. Ciò che importa è se il mio vivere o il mio morire abbia avuto un effetto sulla vita degl’altri.” Malalai Joya.

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I commissari rimuovono la statua di Uğur Kaymaz a Kızıltepe

Rete Kurdistan Italia

I commissari designati nella municipalità di Kızıltepe hanno rimosso la statua di Uğur Kaymaz, che era stato ucciso all’età di 12 anni da 13 proiettili insieme al padre a Mardin nel 2004. La statua di due bambini che tenevano un piccione nelle loro mani era stata eretta dall’insegnante Kamuran Aydoğan il 4 agosto 2009. commissari sono stati designati nella municipalità il 6 dicembre 2016.

Secondo un rapporto di Dihaber, veicoli antisommossa e veicoli blindati hanno rimosso ieri la statua (11 giugno).Mentre è stato impedito dalla polizia di filmare la rimozione della statua, non è stato dichiarato dove la statua è stata portata.

Che cosa era successo?

Uğur Kaymaz (12 anni) e suo padre Ahmet Kaymaz erano stati uccisi dalle forze dell’ordine a Kiziltepe distretto di Mardin il 21 novembre 2004 con l’accusa che si trattava di “terroristi”.

Uğur Kaymaz è stato colpito da 13 proiettili, suo padre da otto. Una causa è stata sollevata contro i quattro agenti di polizia. Gli agenti di polizia accusati sono stati liberati dal tribunale in attesa di un processo.Il tribunale ha ordinato l’assoluzione degli agenti di polizia per motivi di “autodifesa”.A seguito del proscioglimento , la famiglia ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (ECtHR).

La Corte europea ha dichiarato la sua decisione nel mese di febbraio 2014 e condannato la Turchia a pagare per i danni pecuniari e non pecuniari.La madre di Uğur Kaymaz, Makbule Kaymaz, è stata licenziata dal suo incarico presso il comune attraverso un decreto legislativo del 23 novembre 2016.

Makbule Kaymaz stava lavorando nel comune addetta alle pulizie da 12 anni. (TP / EKN / TK)

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Per la libertà di Lorenza Cayuhan

Traduzione di Elsa Orellana per Eco Mapuche

Un comunicato pubblico

La famiglia Cayuhan, appartenente alla comunità Mahuidance lof Antiquinia, testimonia davanti alla comunità nazionale e internazionale quanto segue:

Ci troviamo in una situazione di totale violazione dei diritti di nostra sorella Lorenza Cayuhan , prigioniera politica mapuche. In primo luogo è stata costretta a partorire incatenata e alla presenza di un agente statale dentro la sala parto, fatto provato dalla stessa Suprema Corte di Giustizia (http://bit.ly/2q06x3C).

Oggi abbiamo verificato ancora una volta che lo Stato Cileno non si prende la responsabilità della violenza esercitata contro nostra sorella e la sua piccola figlia e constatiamo nuovamente che ci troviamo davanti a un disegno razzista e discriminatorio mirato contro il popolo Mapuche.

Questa fatto illustra in modo inequivocabile la politica repressiva instaurata nel territorio Mapuche da parte dello Stato Cileno, assolutamente incurante degli accordi internazionali in materia di popolazioni indigene che lo Stato Cileno medesimo ha approvato e sottoscritto di fronte a Organismi Internazionali.

Oggi  nostra sorella si trova rinchiusa nel carcere di Arauco assieme alla figlia di soli sette mesi, il che si traduce in un’ulteriore vittimizzazione con tutte le conseguenze che ne derivano.

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Guarimbas e contro-Rivoluzione in Venezuela

Guarimbas e contro-Rivoluzione in Venezuela

di MADDALENA CELANO

Questo mese di aprile, il Comitato delle Vittime delle Guarimbas (azioni di terrorismo eseguite dall’opposizione venezuelana) ha respinto la spirale di violenza alimentata da settori radicali della destra venezuelana, come parte dei piani per creare un clima d’ingovernabilità e quindi giustificare l’intervento armato straniero.

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Il ruggito dell’impostore

di LELLA LEOCI

 

Trump si associa all'Arabia Saudita e rompe col Qatar, accusato di finanziare i terroristi dell'ISIS.

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Il Movimento Organico del femminismo comunitario di Abya Yala (1)

Il Movimento Organico del femminismo comunitario di Abya Yala (1)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comunicato del tessuti (2) organici

Bolivia, Cile, Messico e Migrante,

Nel femminismo comunitario non c’è alcuna rottura. Affermiamo il nostro percorso, i nostri principi etico-politici e le nostre lotte:

Il Femminismo comunitario è una sola organizzazione e un movimento organico che nasce in Bolivia, in un processo di cambiamento e che prende questo nome dal 2006 in mezzo alle discussioni dell'Assemblea Costituente. Sempre è e sarà una convocazione aperta, a coloro che s’identificano politicamente e sono d'accordo con le nostre proposte, per farne parte e creare tessuto organico, perciò a coloro che ci hanno accompagnato per un tratto del camino e hanno deciso di separarsi dagli accordi che abbiamo stabilito, chiediamo di non sfruttare il nostro percorso, la nostra lotta e il nostro nome.

Noi Femministe Comunitarie tessiamo e coltiviamo la comunità come spazio del corpo comunitario, in modo da praticare dialogo e un supporto per l’auto-riflessione, l’autocritica, la rieducazione e la responsabilità dei propri atti, questo è ciò che è stato fatto con il tessuto de la Paz in Bolivia dal 17 marzo 2016, il processo di un anno, che culminò con l'Assemblea delle assemblee nel dicembre 2016 a Coroico La Paz Bolivia.

Dal nostro movimento organico non si espelle, non si accusa, e nessuno è punito. Ognuno è libero di andarsene quando desidera, tuttavia; chiediamo una resa necessaria di conti etici, politici ed economici. Il processo di responsabilità e di controllo interno al tessuto de La Paz in Bolivia è iniziata nel gennaio 2017 e Adriana Guzman e Jimena Tejerina finora non rendono questi conti, richiesti.

La ragion d'essere del Femminismo comunitario di Abya Yala è quello di consolidare uno strumento utile per la lotta dei nostri popoli per il "Buen Vivir" pertanto, dalla conformazione organica del nostro movimento nel mese di novembre 2014 a Lima in Perù, abbiamo chiamato e convocato di nuovo donne, uomini e persone inter-sessuali e di tutte le organizzazioni e movimenti rivoluzionari dei nostri popoli, per costruire il Movimento Comunitario per il Buen Vivir nel e del Pianeta terra (Natura e umanità). Per questo denunciamo e segnaliamo con indignazione le pratiche di diffamazione, manipolazione dell’informazione e autovittimazione, destinate a confondere e nascondere le proprie azioni, attraverso la squalificazione, il molestare e il criminalizzare compagne e compagni, che sono coerenti con i processi e le pratiche politiche dei nostri popoli in lotta per la vita. La menzogna è una vecchia pratica sessista e patriarcale finalizzata a Bolivia, Cile, Messico e Migrante creare sfiducia politica, pretendendo di distruggere i nostri movimenti e le organizzazioni sociali, per questa ragione denunciamo e allertiamo. Confidiamo più che mai nelle lotte e nella memoria dei nostri popoli.

Hasta la comunidad de la comunidades, siempre!

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Marcia Nazionale ed Internazionale in difesa di Acqua Vita e Territorio

di DALE ZACCARIA*

Gran mobilitazione nazionale il 2 giugno del 2017 attraverso la Marcia Carnevale Nazionale ed Internazionale in Difesa dell’Acqua, la Vita ed il Territorio.

 

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Situazione operativa sui fronti siriani

Situazione operativa sui fronti siriani

di STEFANO ORSI

Bollettino di guerra n. 98 del 30.5 2017


Quando i fronti si muovono in fretta, altrettanto devono fare gli aggiornamenti.

Vediamo quindi le due situazioni attive come stanno procedendo.

Fronte desertico, Sud di Palmira

Come abbiamo visto nell'ultima analisi, abbiamo avuto in questo settore il più rapido e importante guadagno di territorio che si ricordi durante questo conflitto, migliaia di Kmq sono tornati ad essere liberi dal giogo dei terroristi o delle forze ribelli in questo caso le NSA.

Le 4 autostrade 30, 90, 45, e 53, sono ora interamente praticabili, da Damasco fino a Palmira si può transitare tranquillamente, sono in corso i controlli di routine, di tutti i covi ISIS e stanno recuperando davvero molto materiale bellico abbandonato.

La città cristiana di Qaryatayn è ora totalmente in sicurezza e gli abitanti potranno tornare ad abitarla a breve.

Le truppe siriane si stanno muovendo sospingendo ISIS in profondità nella ritirata, il fronte ha ormai raggiunto la perpendicolare di Palmira e non accenna ad arrestarsi.

L'azione siriana interessa anche le truppe filo occidentali NSA (acronimo di New Syrian Army) che a loro volta stanno sbaraccando dal deserto e ritirandosi verso la Giordania.

È da segnalare che le forze NATO, ricordo che truppe speciali norvegesi sarebbero entrate dalla Giordania in Siria per proteggere le NSA, avrebbero lanciato volantini sulle truppe siriane per invitarle a non proseguire oltre nell'avanzata, ben immaginando l'esito degli eventuali scontri delle medesime con l'NSA.

Invito per ora caduto nel vuoto.

Partendo dall'autostrada due, similmente a quanto fatto in precedenza contro ISIS, le forze congiunte russo-siriano-Hezbollah, si sono dirette con veloci penetrazioni a  sud, come indico in mappa, avvicinandosi ulteriormente a quelle che avanzano dal confine Giordano più a sud.

Si sta quindi formando una sorta di sacca nel deserto ad est di Damasco, una zona difficile da tenere per truppe isolate, si immagina dunque che prima di rimanere chiuse al suo interno, destinate al meglio a abbandonare il materiale in loro possesso ed essere trasferite altrove dopo aver negoziato la resa, alla peggio a restarci in eterno, se ne vadano spontaneamente, evitando ogni accerchiamento e si dirigano verso il confine giordano da cui sono entrate, dopo di che le forze siriane, una volta preso possesso della zona, procederanno a occupare la rimanente area desertica fino a chiudere definitivamente ogni varco di entrata dalla Giordania.

Al Tanf verrà presa forse al termine di questo processo graduale, al fine di permettere l'esfiltrazione delle “temutissime” forze speciali norvegesi, che potranno rientrare da dove sono arrivate.

La mia previsione comporta entro breve termine, la liberazione di altre migliaia di Kmq di territorio siriano, con grandissimo beneficio logistico e strategico, recuperando totalmente tutta quella mobilità per fronti interni finora sempre mancata, questo garantirà ulteriore accelerazione nella risoluzione di una guerra che invece pareva infinita.

Est di Hama

Quando scrivevamo della necessità di chiudere il fronte tra Qaryatayn e Palmira, nel contempo ci siamo spinti a proporre lo scenario di spingere le forze ISIS ad abbandonare tutto questo fronte ad ovest della linea immaginaria che unisca Palmira a Itryiah.

Attaccando ora questo saliente, e spingendo contemporaneamente da nord e da sud, si costringerebbero le truppe ISIS a ritirarsi per evitare l'imbottigliamento, al momento sanno di non poter più ricevere alcun rinforzo e forse iniziano a scarseggiare viveri, munizioni, carburante e ...Captagon, la droga che ne ha reso celebri gli assalti folli e la resistenza alle ferite.

Per cui assistiamo ad un ben diverso comportamento di questi tagliagole, i quali ben lontani dal loro passato, e persa ogni speranza di vittoria, abbandonano le posizioni e si danno alla fuga, abbandonando ciò che non possono trasportare.

È un momento propizio e l'esercito siriano non deve mancare nel coglierne tutte le grandi opportunità che offre.

Territori ad est di Aleppo, Maskanah

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