Il SudEst

Tuesday
Nov 20th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta

Appello per la Giornata Mondiale di Kobanê il 1 novembre 2018

Appello per la Giornata Mondiale di Kobanê il 1 novembre 2018

 


Rete Kurdistan Italia

Nella Giornata Mondiale per Kobane di quest’anno, rivendicare l’eredità della resistenza di Kobane significa opporsi all’occupazione di Afrin e aumentare le richieste di libertà per Abdullah Öcalan!

Leggi tutto...
 

Oltre alle bombe, missili nucleari New York, ritrovati ordigni esplosivi negli uffici di Obama e Clintonin Italia?

 


di MICHELE PETTINATO

C’è grandissimo allarme negli Stati Uniti dopo il ritrovamento di alcuni ordigni, inviati negli uffici degli ex presidenti Obama e Clinton.

 

Leggi tutto...

Situazione militare sui fronti siriani del 26-10-2018

 


di STEFANO ORSI

La scorsa settimana abbiamo dato la notizia dell'inizio di alcuni pesanti scontri nei pressi di Aleppo, oggi possiamo confermare che dopo pochi giorni sono ripresi ancora più violenti dei precedenti.

Leggi tutto...

Oltre alle bombe, missili nucleari USA in Italia?

 


di MANLIO DI NUCCI

COMITATO PROMOTORE DELLA CAMPAGNA NO GUERRA, NO NATO

 


Leggi tutto...

Il barbaro omicidio del giornalista Khassoggi nel consolato saudita ad Istanbul

 


di MICHELE PETTINATO

Emergono particolari sempre più raccapriccianti circa l’uccisione del giornalista dissidente Jamal khashoggi,

Leggi tutto...

Situazione militare sui fronti siriani del 19-10-2018

 


di STEFANO ORSI

Siamo giunti infine alla scadenza del termine di tempo concesso dalle parti ai terroristi per ottemperare agli accordi di Sochi, come immaginavamo, ad oggi risultano diverse formazioni, per lo più quelle legate direttamente od indirettamente ad Al Qaeda, a aver dichiarato pubblicamente che rifiutano di mettere in atto i punti dell'accordo, allontanandosi quindi di 20 Km dalla linea di contatto, con tutte le batterie di artiglieria ed ogni tipologia di arma pesante indicata nei documenti dell'accordo.

In diversi punti del fronte sono state riscontrate violazioni degli accordi firmati a Sochi tra la Russia e la Turchia, HTS, Al Qaeda in Siria ad esempio, in un duro comunicato rilasciato a ridosso della scadenza, ha dichiarato il suo totale rifiuto di tale accordo dichiarando anche di non avere la minima intenzione di ritirarsi dalle posizioni tenute fino a quel momento, molte delle quali si trovano proprio sulla zona di contatto.

Anche altre formazioni, come spiegato in precedenza, si erano dichiarate contrarie a tale ritiro dalla zona di contatto.

L'esercito siriano ha presentato le prove di tale presenza di truppe corazzate o artiglierie nemiche e la diplomazia siriana si è quindi attivata per chiedere cono alla Turchia di tale situazione.

Al momento quindi, in attesa di una risposta turca, torna ad essere presa in esame l'intervento armato siriano per liberare tutta la provincia.

Occorre anche notare come siano proseguiti gli scontri armati, sia nel settore di Latakia, sia in quello di Aleppo, proprio ieri un pesante lancio di missili e colpi di artiglieria da parte dei terroristi di HTS ha dato il via ai più pesanti scontri a fuoco in questo settore dai tempi della liberazione della città (Aleppo est).

Fonte di grande preoccupazione è anche l'attività aerea israeliana che torna minacciosa a ridosso del confine tra Libano e Siria, violando illegalmente lo spazio aereo libanese, gli israeliani hanno di fatto minacciato la Siria, provocandoli per avere forse una reazione, ma le forze armate siriane non trovandosi attaccate, come di consueto, non hanno attaccato i caccia di Tel Aviv.

Resta il fatto che è la prima volta che accade dalla consegna dell'unica batteria di missili S300 russi alla Siria, unica ed insufficiente per garantire una vera difesa aerea al Paese.

Ieri ho potuto vedere un servizio televisivo sul canale russo RT in cui si tornava a parlare di 700 civili siriani presi in ostaggio ad est del fiume Eufrate dal Daesh (ISIS), dobbiamo infatti notare come in una settimana di contrattacchi l'ISIS si sia ripreso tutti i villaggi persi nell'ultimo mese di avanzate dei mercenari al soldo dell'Asse USA-Francia, causando oltretutto perdite pesantissime alle milizie curde YPG ed arabe SDF.

Altro evento da segnalare, un ennesimo caso di errore dei caccia USA che hanno bombardato e ucciso numerosi miliziani curdi ed SDF proprio sulla linea del fronte contro l'ISIS, come già accadde più di un anno fa contro l'esercito siriano quando difendeva con strenuo coraggio Deir Ezzour ancora assediata dal Califfato nero.

Il giorno 18-10-2018 è stato il primo anniversario della scomparsa del Gen. Dei paracadutisti della Guardia Repubblicana Issam Zahareddine che ho ricordato con queste parole: “Un anno fa, moriva l'eroe della resistenza di Deir Ezzour contro l'ISIS.
Pochi sono gli uomini che hanno saputo fare la differenza, Lui fu uno di questi.
Ferito più volte, anche gravemente, non si allontanò mai per molto da quella che considerava ormai la missione della sua vita, resistere in quella disperata situazione fino a vedere liberata la città che aveva giurato di difendere, e lo fece.
Morì il 18 ottobre di un anno fa, dopo che l'assedio fu rotto con il ricongiungimento delle forze siriane alla città, in un evento ancora avvolto dalle nebbie di pochi particolari, sappiamo solo che il suo mezzo esplose su una mina e che lui rimase ucciso, altro non ci è dato sapere, ma di certo oggi come allora ricordiamo le sue gesta, che tanto ci ricordano quelle cantate nei poemi omerici, le gesta di eroi della mitologia, personaggi che chiusi nel calore delle nostre case, pensiamo tanto lontani nel tempo e poi arrivano persone come Issam Zahareddine a ricordarci come fossero nate queste leggende, e quanto grande possa essere il coraggio di un vero comandante, e lo ricorderemo a lungo questo valore e questo coraggio.
Le gesta che compiamo nella nostra vita riecheggiano nell'eternità, le sue lo faranno!
Riposa Leone del deserto, hai salvato la città che giurasti di difendere e con essa 120.000 civili che a te si affidarono”.

Leggi tutto...

Sarà Bloomberg a sfidare Trump nel 2020?

 


di MICHELE PETTINATO

Cominciano a delinearsi gli schieramenti in vista delle presidenziali americane. L’ex sindaco di New York Michael Bloomberg ha infatti annunciato che sarà parte del partito democratico in vista delle prossime elezioni “mid term”, ovvero il test cruciale che riguarda il rinnovo del Congresso per il prossimo 6 novembre. E’ un passo importante che pone Bloomberg come papabile candidato alla presidenza nel 2020 contro Donald Trump.

Lo stesso Bloomberg, ora 76enne, ha dichiarato di volersi schierare e candidare anche perché ritiene che i democratici possano e debbano dare quelle garanzie di controllo ed equilibrio di cui la nazione ha un bisogno urgente.

Se sarà confronto diretto con Trump, si tratterà certamente di uno scontro tra titani. Bloomberg, infatti, è proprietario della Bloomberg Ip, che accoglie la Bloomberg news. Fu eletto sindaco di New York nel 2001 e fu rieletto nel 2005. Nel 2009 vinse nuovamente, questa volta sganciato dai partiti. Stava per ricandidarsi già nel 2016 ma poi decise di appoggiare Hillary Clinton.

Adesso si apre questo nuovo capitolo della sua vita politica. Sarà proprio lui a sfidare Trump nel 2020 alle presidenziali? Staremo a vedere.

Leggi tutto...

Brasile: prove di nazifascismo

Brasile: prove di nazifascismo

 


di MADDALENA CELANO

Più di 49 milioni di voti sono stati ottenuti dall'estrema destra di Jair Bolsonaro, in Brasile,

Leggi tutto...

Situazione militare in Siria del 12-10-2018

 


di STEFANO ORSI

Giorno 11-10-2018

Ci stiamo avvicinando sempre più alla fatidica data del 15 ottobre, ultima scadenza per ottemperare agli accordi di Sochi, seguiti al vertice tra Erdogan e Putin, avvenuto il 17 settembre u.s., e iniziano a vedersi i primi frutti, come avevamo immaginato, per diversi giorni, o settimane, non si è vista alcuna applicazione delle clausole che prevedono la creazione di una zona cuscinetto di 20 Km dalla zona di contatto, priva della presenza di armi pesanti, razzi, cannoni, carri armati ecc.

Ora, ogni giorno che la scadenza si avvicina, le milizie iniziano a spostarsi e lasciano la zona al controllo delle forze turche incaricate.

Leggi tutto...
Pagina 2 di 33