Il SudEst

Tuesday
Oct 17th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta Inchiesta La tragedia dei migranti nello Yemen

La tragedia dei migranti nello Yemen

Email Stampa PDF

di MICHELE PETTINATO

Prima caricati sui barconi e poi affogati in maniera disumana.


E’ la storia di circa 50 migranti della Somalia e dell’Etiopia, deliberatamente affogati dai trafficanti di uomini che li hanno costretti a buttarsi in mare a largo delle coste dello Yemen. Lo comunica al mondo l'agenzia dell'Onu per le migrazioni (Oim) definendo la cosa "scioccante e inumana". Il personale della International Organization for Migration ha rinvenuto su una spiaggia della provincia di Shabwa delle sepolture improvvisate di 29 migranti.

Drammatico il racconto dei sopravissuti. Secondo quanto riferisce l'Oim in un comunicato, il trafficante ha  costretto 120 migranti a gettarsi in mare, mentre si stavano avvicinando alle coste dello Yemen. Lo stretto braccio di mare tra il corno d'Africa e lo Yemen e da tempo una rotta di migrazione, nonostante la guerra che da anni imperversa nello Yemen.

Nel comunicato, l'Oim precisa che il suo personale ha soccorso 27 sopravvissuti, che si sono fermati sulla spiaggia, mentre altri se ne sono andati. E allo stesso tempo aggiunge che ci sono almeno 22 dispersi.

Lo stretto braccio di mare tra il Corno d'Africa e lo Yemen è una rotta molto battuta dai trafficanti di uomini, in un paese dilaniato dal 2015 dalla guerra. Un percorso, quello dei migranti che, secondo l'Oim,  è già stato già percorso da almeno 55mila persone (un terzo di loro sono donne) provenienti in gran parte da Somalia ed Etiopia.

Ma nonostante il conflitto, che vede schierati da una parte una coalizione di Paesi sunniti guidati dall'Arabia Saudita e dall'altra i ribelli sciiti Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen i migranti africani continuano a transitare, in quanto non vi è un’autorità centrale in grado di impedire loro di sbarcare e proseguire il viaggio. A causa della guerra, il viaggio diventa sempre più pericoloso.