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Elezioni Germania 2017

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di MARIA GRAZIA CITO

Merkel riconfermata cancelliera. CDU e SPD ai minimi storici.

Boom dell’estrema destra. Fine della Grande Coalizione

 

 

 


Un “terremoto politico” quello causato dalle elezioni federali 2017, non prive di colpi di scena.

La Merkel si riconferma cancelliera per il quarto mandato consecutivo, raggiungendo così il record detenuto da Kohl ed Adenauer, ma i dati parlano chiaro: i due maggiori partiti tedeschi, CDU e SPD, scendono ai minimi storici, perdendo rispettivamente 8,5 e 5,2 punti percentuali. AfD terzo partito più forte con il 13,3% (+7,9%!) e 94 seggi. Tornano in Parlamento anche i Liberali di FDP con un buon 10,7% (+5,9%). Minimi miglioramenti per la Sinistra (+0,6%) e i Verdi (+0,5%) che si mantengono bassi al 9,2 e all’8,9%.

Si prospetta per la cancelliera un governo difficile dal momento che il leader della SPD, Martin Schulz, si è dichiarato non più disponibile a formare una Grande Coalizione. La Merkel ha fatto appello al suo “senso di responsabilità” per il Paese, che vive “tempi difficili e tempestosi” ma Schulz ha subito scongiurato ogni possibile ripensamento affermando: “Non possiamo avere un partito di estrema destra che guida l’opposizione in Germania, quindi ci andremo noi”.

L’ipotesi più plausibile rimane quella della cosiddetta “Coalizione Giamaica”, che prende il nome dai colori della sua bandiera: nero, giallo e verde che rappresentano rispettivamente la CDU, i Liberali e i Verdi.

Schulz sostiene che la Merkel e la sua “scandalosa” campagna elettorale abbiano una responsabilità enorme nella crescita dall’Afd. Accuse a cui la leader della CDU risponde con la promessa di “riconquistare gli elettori dell’estrema destra, risolvere i loro problemi e le loro paure, soprattutto con una buona politica”.

Fatto sta che per i prossimi 4 anni l’Alternative für Deutschlad sarà il terzo partito più forte ed avrà, per la prima volta dal dopoguerra, ben 94 seggi in Parlamento. Tale exploit sarebbe da imputare ad un “voto di protesta” contro i tradizionali partiti di centro-destra e di centro-sinistra, non controbilanciato però, da un’ascesa della sinistra radicale.

“Ci riprenderemo la nostra terra e la nostra gente“, ha commentato Alexander Gauland, candidato dell’Afd, euforico per l’incredibile risultato raggiunto. E intanto a Berlino, la notte dello spoglio, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro l’entrata in Parlamento dell’AfD al grido “Nazis aus”, fuori i nazisti.