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Home Inchiesta Inchiesta Comunicato della Sinistra Unita spagnola su ciò che sta succedendo in Catalogna

Comunicato della Sinistra Unita spagnola su ciò che sta succedendo in Catalogna

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Tradotto da Maria Grazia Cito

Ciò che sta succedendo oggi in Catalogna è il clamoroso fallimento del Governo Rajoy. Le immagini e i video che stiamo ricevendo riflettono la repressione con cui il governo sta rispondendo ad una legittima e pacifica richiesta da parte della società catalana. La brutalità delle forze dell’ordine e dei corpi di sicurezza dello Stato non solo è sproporzionata, ma è anche un grave errore politico che lascerà un segno nella memoria della società catalana e condizionerà negativamente il periodo politico posteriore al primo ottobre.


Noi di Sinistra Unita siamo solidali con la società catalana e condanniamo la repressione e l’autoritarismo del Governo del Partito Popolare. Denunciamo, inoltre, che questa strategia porterà il Paese ad una tensione insostenibile da cui il PP pretende ricavare rendimenti elettorali. Di conseguenza esigiamo le dimissioni del Governo di Mariano Rajoy. Nessuna soluzione politica sarà possibile con un Governo del PP.

Pensiamo che continua ad essere il tempo della politica, il che implica aprire una negoziazione che includa un referendum concordato affinché la società catalana possa decidere del proprio futuro. Riteniamo, inoltre, che la migliore formula per il nostro Paese sia la Repubblica Federale, che dovrà farsi strada in questa crisi di Stato di fronte a diversi nazionalismi intransigenti e a partiti deteriorati dalla corruzione. Solo un modello di Stato che garantisce i diritti sociali e soddisfa le esigenze dei suoi cittadini e che riconosce che la Spagna è un Paese multiculturale, può essere utile a risolvere i problemi politici che stiamo affrontando.

Infine esortiamo i militanti della Sinistra Unita ad aggregarsi a tutta la mobilitazione cittadina che difende i diritti civili e la democrazia, apportando la nostra propria posizione repubblicana e federale.

1 ottobre 2017