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Situazione operativa sui fronti siriani al 6-10-2017

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di STEFANO ORSI

Continuiamo il monitoraggio della feroce guerra in Siria, vista qui attraverso le battaglie ed i fronti più attivi.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 1-10-2017

Offensiva ISIS dal saliente di Al Suknah


Chiamiamo saliente di Al Suknah quella parte di fronte desertico, dimenticato dopo l'apertura verso Deir Ezzour della strada m20, eppure appariva chiaro che avrebbe rappresentato una fonte di debolezza sul fianco sinistro, dando spazio di manovra per fronti interni al Daesh, rischio ampiamente annunciato e spiegato, purtroppo la sottovalutazione delle capacità o della follia del nemico non è mai buona consigliera.

Gli attacchi hanno causato molte perdite, ma altrettante le ha subito ISIS, ora l'onda di marea si sta ritirando, l'esercito e l'aviazione hanno reagito bene e con determinazione.

Leggo che la zona di Al Suknah è ora ritenuta sicura, e il battaglione 800 dei commandos siriani, si sta portando alla volta di Bir Ghabaghib, lungo questo tratto infatti è stata segnalata una penetrazione ISIS giunta nelle retrovie fino a Al Taybah e Qasr al Hair al Sharqi, non sono località di grandissimo interesse strategico, ma devono essere eliminate le truppe Daesh.

L'aspetto strategico di questa offensiva è un mistero, lo scopo folle sarebbe di invertire la tendenza alla ritirata della guerra per i miliziani del Califfato, ma non dispongono più dei mezzi e del momento favorevole, le unità di punta siriane sanno come fermarli, e non cedono più al panico ma restano sul pezzo a combattere e spesso i VBIED vengono distrutti prima di arrecare alcun danno. Tra oggi e domani, quindi l'effetto dell'offensiva potrebbe essere azzerato, mentre le perdite subite da ISIS no, loro non possono ripristinarle.

Questa offensiva rappresenta ciò che Hitler impose ai generali della Wehrmacht durante le offensive sul fronte sovietico, lui non accettava le ritirate ordinate, e pretendeva contrattacchi per capovolgere la situazione, incapaci di ribattere , i generali obbedivano , mandando a morte i loro soldati e perdendo carri e mezzi che mai avrebbero potuto ripristinare, stessa situazione , ma in scala molto ridotta sul fronte occidentale, con le offensive delle Ardenne ad esempio, i danni arrecati all'esercito tedesco furono più fatali degli stessi attacchi alleati.

Ora vediamo che ISIS agisce in maniera analoga, irrazionalmente. I comandi ci svelano ancora che non agiscono per l'interesse del Califfato, ma rispondono ad altre logiche, hanno rallentato i siriani, ma nulla muovono contro i meno preparati e armati SDF-YPG, per loro, come per il fronte occidentale delle seconda guerra mondiale, solo le truppe di rincalzo, mentre il grosso dell'esercito combatteva su quello orientale l'avanzata dell'Armata Rossa.

L'esito , per nostra fortuna, non sarà differente, e queste offensive accelerano la loro fine invece di rallentarla.

Fronte di Deir Ezzour

Incuranti dell'offensiva ISIS, che va esaurendosi, le Unità Tigre, stanno guidando un'offensiva, partita non più di due ore fa, nel momento in cui scrivo.

Hanno ingaggiato battaglia a sud di Deir Ezzour e si muovono verso sud in direzione di Mayadin che dista ormai non più di 20-25 Km al massimo.


Stanno seguendo la strada 4 e l'autostrada Mayadin Deyr Ezzour, una avanzata su due ordini di marcia.
Domani avremo modo di valutarne l'efficacia e i risultati pratici.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 4-10-2017


Fronte di Mayadin

L'altro ieri, guidate dalle Unità Tigre, le forze armate siriane, hanno iniziato un'offensiva da Deir Ezzour in direzione sud, verso Mayadin, le truppe ISIS hanno opposto da subito una tenacissima resistenza, fino alle prime ore di oggi pomeriggio, quando è avvenuto uno sfondamento, e le truppe ISIS si sono dovute ritirare.

L'avanzata siriana, che sta anche fissando la resistenza ISIS sul fianco sinistro, lungo la sponda del fiume Eufrate, è arrivata a pochissimi Km dalla città di Mayadin, roccaforte di primaria importanza per il Daesh, penultimo centro di qualche importanza nella Siria che rimanga in mano loro.
Ora spero che le forze in avanzata siano numericamente sufficienti a fissare il fronte, in vista di una possibile conquista della località.

Non è ancora terminata l'offensiva ISIS nel saliente desertico di Suknah, eppure i comandi siriani, giocano la carta dell'iniziativa strategica, non rispondere al nemico ma proseguire nei piani, costringendolo a doversi piegare a rispondere alle tue iniziative invece del contrario.
Credo che possa essere la scelta vincente per questa battaglia.

Aggiornamento flash n. 2 dai fronti siriani del 4-10-2017

Sacca di Hama Homs

Terminano le sofferenze della sacca di Hama Homs, divisa in due tronconi ieri, assottigliata man mano dalle offensive siriane, oggi si è definitivamente arresa alla sconfitta.


Con la liberazione degli ultimi villaggi di Umm Miyal, Al Bashir, Al Wastani, Jib Al Jarrah, le due sacche non esistono praticamente più, resta da chiarire se i terroristi siano in fuga su qualche altura o si siano definitivamente arresi alle forze della 4° divisione meccanizzata ed alle unità di forze speciali russe che operano in questo settore.

Nelle immagini vedrete la mappa di ieri e quella di oggi.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 5-10-2017


Fronte di Mayadin

Prosegue l'offensiva siriana, dopo lo sfondamento delle difese ISIS di ieri, oggi l'esercito si sta posizionando per l'attacco alla cittadina di Mayadin, ormai sono a meno di due Km dall'abitato, un fitto lancio di missili russi sta colpendo le postazioni ed i comandi del Daesh.
Prosegue in appoggio dell'attacco, il supporto dell'aviazione, sia siriana che russa.
Domani potremmo vedere già qualche ulteriore progresso


Aggiornamento flash dai fronti siriani del 6-10-2017

Al Mayadin


Le forze siriane stanno avanzando ancora verso la città , al momento abbiamo indicazione che siano arrivate alla periferia occidentale, prendendo posizione lungo alcuni incroci stradali strategici. possibili ulteriori sviluppi in giornata, proseguiamo il monitoraggio.

Fronte di Mayadin, proseguono serrati i combattimenti, le forze siriane, guidate dalle Unità Tigre stanno spingendo per entrare nel centro di Mayadin, al momento si stanno attestando lungo l'autostrada 4 che taglia la periferia ovest di Mayadin, potrebbe anche darsi che in serata la città venga liberata in gran parte o addirittura interamente.

Purtroppo non siamo ancora riusciti a reperire precise informazioni riguardanti il ponte di Mayadin, struttura che, se non fosse stata bombardata dagli Usa, permetterebbe ora alle truppe siriane di attraversare velocemente e con tanto di forze corazzate al seguito, il fiume Eufrate, potendo prendere possesso in breve tempo dei pozzi di petrolio più importanti della Siria.

Stiamo seguendo con estrema attenzione questa tappa importante della liberazione delle Siria, Mayadin è stata , dopo Raqqa, la capitale del Califfato, ora spostata in Abu Kamal, presumiamo, ma è comunque una città di rilevante importanza, ultima città prima di Abu kamal sul fiume Eufrate, dopodiché nessuna città resterebbe nelle disponibilità del Califfato, eccetto Qaryatayn.

Fronte di Qaryatayn.

La sacca ISIS che si è formata in occasione dell'offensiva della sacca di Suknah ha evidenziato la presenza di qualche residua tribù locale ancora fedele al Califfo, bene che si sia manifestata, ora verrà , con la dovuta calma, eliminata.

Fronte di Hama-Homs

La sacca è ridotta davvero ai minimi termini, l'altro giorno, con la liberazione degli ultimi villaggi, dopo aver diviso la sacca in due, le forze siriane si trovano di fronte le residue milizie, arroccate su poche alture e prive ormai di capacità di resistenza, è questione di poche ore o al massimo di un paio di giorni prendendola comoda.

Sacca a nord di Homs

In ottemperanza agli accordi di resa, si stanno recando sul posto i mezzi per provvedere al trasferimento dei terroristi. Attendiamo immagini e video delle operazioni.

Sacca di Idlib

In un raid aereo russo è stato ferito molto gravemente il leader di Al Qaeda in Siria, Abu Mohammed al Jolani, probabilmente in coma al momento, speriamo che non se la cavi.

Sacca del Golan settentrionale

Prosegue l'offensiva siriana sulle altura del Golan, territorio difficile in quanto montuoso, ma ancora di più in quanto vicino ai confini del Golan meridionale occupato da Israele, che spesso difende con raid aerei sia i terroristi di al Qaeda che quelli dell'ISIS, che altrimenti non si comprenderebbe dove potrebbero trovare rifornimenti e armi.

Sacca di Suknah

La strada tra Suknah e Palmira al momento appare libera, mentre la M20 da Suknah a Deir Ezzour, fino all'altezza di Ash Shula, appare sotto controllo ISIS.

Comunque, il fatto che l'esercito siriano, guidato dalle Unità Tigre, stia avanzando su Mayadin, che potrebbe cadere in poche ore, pone per le milizie ISIS il problema di poter rimanere tagliate fuori e chiuse senza rifornimenti nella sacca desertica di Suknah, cosa che potrebbe spingerle alla ritirata e ripiegamento su AbuKamal o la base T2.

Qui trovate il video della sitrep realizzato il giorno 5-10-2017 per SakerItalia.

https://www.youtube.com/watch?v=JqWsav_Yfzw

Nota a margine

Il viaggio a Mosca del re arabo Salman, dove ha incontrato il Presidente della federazione di Russia, Vladimir Vladimirovic Putin e durante il quale ha sostanzialmente dichiarato di sospendere ogni appoggio ai gruppi terroristici che hanno finora squassato la Siria, sostanzialmente si tratterebbe di una resa, ma lasciamo che mantengano le apparenze e badiamo alla sostanza, inoltre, hanno parlato di grosse commesse di forniture che l'Arabia acquisterebbe dalla Russia non solo militari, una sorta di compensazione o danni per le spese subite dal vincitore. Probabilmente si faranno anche carico di parte della ricostruzione della Siria, ipotizzo io, ma non possono certamente ammetterlo.