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Home Inchiesta Inchiesta Sciopero generale in Catalogna dopo l’annullamento della dichiarazione di indipendenza

Sciopero generale in Catalogna dopo l’annullamento della dichiarazione di indipendenza

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di MICHELE PETTINATO

In Catalogna scatta lo scipero generale: strade e autostrade bloccate, così come il traffico ferroviario per protestare contro lo stato spagnolo e per la liberazione dei detenuti politici.

 

 

Così, migliaia di persone si sono date appuntamento davanti al palazzo del governo per chiedere la liberazione dei detenuti, tra cui 8 ministri catalani.

Dal Belgio, intanto, il Premier Belga Michel ha sottolineato che non ci saranno privilegi a Puigdemont, un cittadino europeo che risponderà delle proprie azioni, con diritti e doveri. Secondo il Premier belga, in spagna, c’è una crisi in atto e che Puigdemont, come ogni cittadino europeo, potrà richiedere il diritto d’asilo.

Intanto, il presidente catalano deposto Carles Puigdemont e la Presidente del Parlament, Carme Forcadell, hanno già presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro Madrid. Le richieste, sottolineano a Strasburgo, sono ad uno stadio preliminare e non sono ancora stati comunicati al governo di Madrid.

I tre principali partiti sovranisti catalani, PdeCat, Cup e Erc, non hanno trovato un accordo su una lista unica indipendentista per le elezioni del 21 dicembre, come chiesto dal presidente Carles Puigdemont.

E’ in fase di analisi l’approfondimento per cercare, al di la' delle sigle registrate ufficialmente, un identificatore comune per le liste che condividono punti programmatici come il rifiuto dell'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione o la richiesta di liberazione dei "prigionieri" sovranisti.

A conferma che il clima di tensione ancora stenta a temperarsi, La Audiencia Nacional di Madrid ha confermato il carcere preventivo per i leader indipendentisti catalani Jordi Sanchez e Jordi Cuixart accusati di sedizione per le manifestazioni pacifiche di Barcellona del 20-21 settembre.