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Home Inchiesta Inchiesta Situazione militare sui fronti siriani, Bollettino n. 125 del 16-11-2017

Situazione militare sui fronti siriani, Bollettino n. 125 del 16-11-2017

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di STEFANO ORSI

Eccoci al consueto punto sulla situazione militare del conflitto bellico che dilania da diversi anni la Siria, Paese che in questi anni abbiamo imparato a conoscere ed amare.

Inizierei come d'uso , con i fronti più attivi, al momento questi sono due il primo è senza dubbio Abukamal, con sviluppi inattesi, il secondo la sacca di Idlib.

Fronte di Abukamal

Ci eravamo accomiatati con la conquista di Abukamal diffusa dalle agenzie ufficiali siriane, al momento la situazione è differente, e occorre fare alcune precisazioni.

Abbiamo dato la notizia della avvenuta conquista di AbuKamal in quanto comunicata ufficialmente come tale dai comandi siriani, nel frattempo, i comandi Hezbollah, appena pochi minuti prima, come potete vedere dai resoconti riportati nella precedente ultima, comunicava che fossero entrati in contatto con le forze della difesa ISIS all'interno dell'abitato, comunicazione in diretto contrasto con quanto poi affermato , diciamo con eccesso di ottimismo dai comandi dell'esercito arabo.

Evidentemente c'è stata una sovrapposizione di esigenze, la realtà sul campo e la propaganda di guerra, forse finalizzata a rallentare una eventuale ennesima avanzata SDF dopo accordi con ISIS, che poi è avvenuta comunque.

Al momento le forze congiunte siriane e alleati sono attestate all'interno della periferia cittadina sul versante occidentale e meridionale della città che appare quasi isolata dall'esterno, non che importi molto, i rifornimenti, il cibo, le munizioni sono tutte all'interno della cittadina. In questi giorni assistiamo ad un continuo “ammorbidimento delle difese del Daesh, fase preparatoria per la successiva conquista della città , necessaria al fine di limitare al minimo la resistenza nemica e le vittime tra le proprie fila.

Non sono mancati i bombardamenti da parte ci bombardieri strategici russi, che hanno colpito pesantemente e con grande precisione anche ieri.

Possiamo affermare, senza tema di smentita, che se anche i tempi fossero stati “affrettati” la conquista della città è e sarà solo un fatto formale, in quanto l'esito di questa battaglia è scontato.

Fronte della sacca di Idlib

Dopo le battaglie della settimana scorsa, che avevano visto rintuzzare una offensiva qaedista supportata dalle fantomatiche FSA, ora vediamo che l'esercito siriano, guidato da diversi reparti di Unità Tigre, abbia disperso le forze difensive terroriste, con una serie di attacchi da diversi fronti, la settimana scorsa attaccavano lungo il fronte orientale, quello della Khanassir-Itryiah, e hanno causato una reazione di al Qaeda, questa settimana invece hanno attaccato nei pressi del settore dove la stessa al Qaeda aveva tentato di attaccare, respinta,  e hanno sfondato le sue difese, avanzando e liberando diversi villaggi.

La strategia è chiara in questo caso, l'esercito siriano intende mantenere saldamente l'iniziativa, costringendo alla massima dispersione delle sue forze, le schiere di Al Qaeda, e rendendo arduo il compito di mantenere i fronti, strategia che al momento paga, infatti le difese, disperse, non riescono a fermare i siriani, l'avanzata è lenta e prudente, ma costante.

Per questa settimana è tutto, a presto