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Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani del 12-1-2018

Situazione operativa sui fronti siriani del 12-1-2018

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di STEFANO ORSI

Seconda situazione operativa dell'anno ,questa si apre in una fase davvero complessa del settore della sacca di Idlib, iniziamo a vedere i vari fronti cominciando dagli aggiornamenti emessi sui social.

6- gennaio- 2018

Sacca di Idlib

Fronte a nord di Hama

Nuovo balzo in avanti dell'esercito siriano, dopo la disperata resistenza dei miliziani di al Qaeda attorno Sheikh Barakah, le forze siriane sono riuscite a liberare il villaggio, aprendosi la strada, lungo la direzione da noi indicata come strategica, i combattimenti, si sono infatti spostati su Sinjar, il nodo viario di primaria importanza strategica in vista della prossima avanzata verso la base di Abu Ad Duhur, mossa che causerà il collasso delle linee qaediste ad est del fronte siriano in avanzata.

Come mi ha domandato un lettore, sarebbe chiaramente opportuno se vi fosse una analoga iniziativa siriana da nord di Abu ad Duhur, ovvero il fronte sud di Aleppo, a questo proposito devo notare ce la prima linea del fronte sud di Aleppo sia fortemente preparata ad una offensiva siriana, quindi occorrerebbe un notevole dispositivo di truppe e supporto di fuoco per riuscire a superare le difese jihadiste, con anche un notevole dispendio di caduti. Meglio quindi proseguire nelle retrovie poco approntate e risalire velocemente verso nord per poi prendere alle spalle o causare il collasso delle difese e unire i due fronti.

L'offensiva siriana si è mossa anche verso est e la principale via di comunicazione in zona, anche qui gli obbiettivi previsti sono stati liberati, Umm Muwailat, Hawa, An Nassiriya, Tall Amarah.

Non potrebbe andare meglio fino a questo momento.

Mentre vi sto scrivendo, leggo che le avanguardie siriane , guidate dalle Unità Tigre, stanno entrando alla periferia di Sinjar.

Base di KHmeimin, provincia di Latakia

Sono state diffuse voci di un pesante attacco sulla base russa in Siria, in parte erano vere in parte esagerate, un attacco c'è stato, ma non con missili Bm-30, ma con piccoli mortai, portati entro i limiti della base da un gruppo di jihadisti infiltrati, hanno aperto il fuoco sulla pista e causato danni limitati a pochi veicoli, le uniche foto diffuse sono di due velivoli, ora apparsi riparati in questo video. Due pare siano state le vittime, non è stato specificato se uccise dai colpi di mortaio o in combattimento a seguito dell'attacco.

La base, nel video, che riprende l'arrivo di aiuti e regali a capodanno, appare perfettamente operativa ed intatta.

https://www.youtube.com/watch?v=MOHhmjUYC5Y

Curioso articolo di Repubblica

Vi segnalo questo articolo di Repubblica, in cui il giornalista, poi identificato in Carlo Ciavoni, ammette tutto quanto sappiamo e denunciamo da anni riguardo lo story-telling dei media NATO, che raccontano versioni false della guerra in Siria sulla base di dichiarazioni mai confermate o del tutto inaffidabili di un sedicente Osservatorio per i Diritti umani in Siria, che ben conosciamo. A distanza di poche ore, le rettifiche , le scuse, e la sostituzione dell'articolo avvenuta in due riprese, qui il link di Megachip, dove trovate la storia e l'originale articolo pubblicato, ringrazio il giornalista Pino Cabras.

http://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/articolo/2018/01/05/siria-curioso-articolo-su-repubblica-it-2017331.html

7-1-2018

Abbiamo seguito le importanti operazioni di ieri, l'avanzata siriana è proseguita senza rallentamenti, le forze armate sotto la guida delle Unità Tigre, nel tardo pomeriggio hanno raggiunto altri villaggi sulla linea del fronte di Sinjar e li hanno liberati: Kafraya, Al Khiyarah, Mutawassitah, oltre a Sinjar, sono stati liberati. Come avevamo spiegato, nel territorio che si frappone tra Sinjar e i villaggi vicini, e la base di Abu ad Duhur, poco si frappone che possa rappresentare un punto di resistenza, infatti nella prima mattinata sono proseguite le operazioni in maniera spedita. Ajjaz, Abu Tuhayjah, Karratin al Kabirah e Karratin as Saghirah sono stati liberati uno dopo l'altro senza che le difese jihadiste riuscissero a opporre molta resistenza, non solo, nella notte l'esercito ha attaccato alcuni villaggi ad est di Sinjar, Nabaz al Kibli, Ash Shamali, Ramla, Sraa, Suray'ah e proseguono.

Il fronte avanzato al momento è alle porte di Tall al Awja appena a nord di Sinjar, ma le SAA hanno proseguito verso nord e ora sono alle porte di Mir Aya a soli 8 Km da Abu ad Duhur, davvero niente male.

Ieri leggevo di movimenti delle milizie qaediste che da giorni tenterebbero di rafforzare le difese attorno al settore di questo villaggio e base militare, richiamando truppe dalla zona a sud est della sacca, se confermata, questa notizia comproverebbe l'imminente collasso della parte est della sacca di Idlib, e vedremmo i fronti del Kanasser e quello a nord-est di Hama, avanzare decisi convergendo verso Abu ad Duhur.

Base di Khemeimin

In questi giorni si sono susseguiti altri attacchi contro la base aerea russa in Siria, gli attacchi avvengono mediante l'uso di razzi Bm30 denominati Smersh, perché questo modello, perché la gittata di provenienza indica una distanza calcolata entro i 60 Km, dalla regione al confine con la Turchia nei pressi di Bidama, proprio stamattina, l'aviazione russa ha iniziato una serie di bombardamenti mirati lungo il confine con la Turchia, ricordo che solo pochi giorni fa, il governo turco avesse aperto i propri cieli ai voli militari russi diretti verso la Siria, un altro passo avanti nei rapporti di riconciliazione davvero importante.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 9-1-2017 ore 11,40

Sacca di Idlib

Sfondamento siriano verso nord

L'esercito siriano, dopo la pausa di ieri, necessaria per consolidare le posizioni delle veloci avanzate dei giorni scorsi, e ristabilire le necessarie scorte di munizioni per il sostegno dell'azione bellica, ha ripreso oggi le operazioni offensive.
Guidate dalle Unità Tigre del generale Hassan, le forze armate siriane sono nuovamente avanzate verso nord, liberando altri villaggi e portandosi ormai a ridosso della cittadina e base militare di Abu ad Duhur.
Meno di 3 Km dividono ormai le avanguardie dalle difese posizionate dagli jihadisti di Al Qaeda attorno alla cittadina, mentre le unità più avanzate si stanno già posizionando in controllo di fuoco sulla base militare e sull'annesso aeroporto, notizia questa davvero sorprendente. Il livello di preparazione dell'esercito siriano si è elevato enormemente in questi 7 anni di guerra , ma in particolar modo in questi ultimi due, grazie al pesante lavoro di addestramento e consulenza delle forze speciali russe che hanno garantito un impensabile salto di qualità.
La nascita di una grande sacca con all'interno numerose truppe di terroristi qaedisti si sta concretizzando ad ogni ora che passa, ci chiediamo se i comandi della formazione terrorista abbiano optato per il richiamo delle truppe evitando la lo chiusura in una sacca ad est dell'attuale saliente siriano o se opteranno per un veloce ritiro, una vera e propria rotta, per riposizionarsi ad est lungo l'autostrada M5, creando un nuovo fronte in linea più gestibile per loro, ma che offrirebbe, data la natura del terreno, un vantaggio offensivo per i siriani, che potrebbero decidere dove presentarsi per una prossima potente offensiva sulle roccaforti che resteranno.
Il ricongiungimento delle truppe siriane con il fronte a sud di Aleppo rappresenterebbe una grandissima vittoria per le truppe di Damasco in vista del Grande Congresso nazionale per la pace in Siria che avrà inizio a Sochi in Russia tra il 29 ed il 30 gennaio prossimi.

Siria meridionale
Come avevamo temuto, la vittoria siriana sui terroristi Isis ed Al Qaeda presenti nella sacca del Golan siriano, in corso le ultime evacuazioni dei combattenti e le operazioni di riconciliazione con le milizie tribali del luogo, ha scatenato la rabbia demente israeliana, nella notte sono partiti degli attacchi con razzi terra terra che l'esercito israeliano ha lanciato contro postazioni militari siriane ed una base militare presso Qutayfah, solo uno dei razzi è stato abbattuto mentre gli altri sono arrivati a bersaglio.
L'esercito siriano ha elevato quindi lo stato di allerta contro eventuali altri attacchi che sono po arrivati. Un caccia f16 delle IAF ha lanciato un altro attacco contro la medesima base, la risposta siriana sarebbe stata quindi immediata, con un lancio di missili antiaerei, probabilmente si tratta di vecchi S200 uno dei quali pare sia andato a segno abbattendo il caccia, la notizia è stata riportata anche dai media di tutto il mondo ma finora non vi sono state conferme. Gli attacchi israeliani sono stati portati utilizzando illegalmente lo spazio aereo ed il territorio libanese.
Stefano Orsi

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 10-1-2018

Sacca di Idlib

Fronte avanzato siriano

Anche oggi abbiamo dato notizia della nuova avanzata siriana nel feudo di Al Qaeda, che non riesce a fermare le azioni siriane.
Stamattina c'è stata una nuova offensiva che ha portato alla liberazione di diversi villaggi :
Hamala, Tel al Augja, Rasm Hiday, Varid, Al Ayadliya, Al Auja, Karratin Karir, Al Haribo, Ashtabalat, Surudj. Le forze siriane si sono stabilizzate a 4 Km dalle difese della città di adu ad Duhur e della base militare con annesso aeroporto, pronti per l'assalto di domani.
Poco ad ovest sono invece a ridosso di altri villaggi ben difesi lungo una importante via di comunicazione che in queste ore è di importanza vitale, vediamo il perché.
Valuto che oggi pomeriggio sia stato dato corso a quanto ho ipotizzato nei giorni e settimane scorse. Il comandante jihadista fotografato nei giorni scorsi con i comandanti, deve aver valutato che le sue truppe non abbiano alcuna possibilità di arrestare l'avanzata siriana , ma solo di rallentarla, da questa presa d'atto, è derivata una difficile ma ineluttabile decisione, valuto che i comandi di Al Qaeda abbiano dato ordine alle loro truppe di dare inizio al ritiro delle milizie basate nella parte est della sacca, quelle che combattevano sui fronti a nord-est di Hama e sul Kanasser, oltre che contro la sacca ISIS. Nelle prossime ore avremo piena conferma di quanto vi sto dicendo, Le prime avvisaglie ci sono già Isis infatti , oggi, ha catturato diversi villaggi senza che vi fosse resistenza, in molti altri sono state fotografate bandiere siriane esposte dagli abitanti in segno di segnalazione di campo libero ai soldati dell'esercito. Il villaggio di Rahajan che per settimane ha resistito alla Guardia Repubblicana è stata presa oggi pomeriggio, in questo settore i terroristi avevano fatto confluire anche la 1° divisione costiera, unità tra le prime formate dai miliziani ribelli sotto la bandiera dell'FSA, presumo non ne abbiano trovato traccia oggi.
Entro domani l'intero settore ad est di Abu ad Duhur potrebbe essere preso dai siriani,e spero davvero di non sbagliarmi, ma i segnali ci sono e forse li ho interpretati nella maniera corretta.
Domani il generale Hassan potrebbe decidere di dare l'assalto a questa importante roccaforte qaedista, nel corso della giornata presteremo attenzione ai movimenti dei miliziani ISIS se dovessero trovare gioco facile nell'avanzare, devo notare che non stiano affatto attaccando i siriani, e questo, è indice che vogliano poi trattare per la loro libertà e salvezza mettendo sul piatto i villaggi da loro catturati, la guerra è arte di pragmatismo, e al momento non si può fare i difficili.
Presumo che le Unità tigre domani prenderanno per primi i villaggi lungo l'arteria stradale ad ovest di Abu ad Duhur , quindi daranno l'assalto all'aeroporto ed alla base militare, lasciando per ultima la cittadina.
Le prime città su cui concentrerei l'attacco sarebbero quindi Jalban , Margharat Marzah e Khalifah, i villaggi prima della roccaforte non rappresentano una difesa che possa rappresentare un qualche problema per l'SAA e l'esperienza delle Unità Tigre. L'aeroporto sarà l'obbiettivo strategico successivo e verrà preso già domani nel pomeriggio.
Mi sono sbilanciato abbastanza, domani speriamo di vedere avverarsi tutto o di riderci sopra assieme a tutti voi se mi sarò sbagliato.
Stefano Orsi

Aggiornamento flash dai fronti siriani ore 16.30 del 10-1-2018

Sacca di Idlib

Fronte avanzato di Abu ad Duhur

L'esercito siriano si porta a ridosso della base aerea.
Abbiamo conferme della ritirata delle truppe di Al qaeda da diverse parti della sacca, quelle a rischio di chiusura, le forze SAA stanno avanzando occupando diverse zone abbandonate dalle difese, avanzano ora anche dal Khanasser verso il fronte principale.
Da notare il posizionamento delle Unità Tigre in procinto di assaltare l'aeroporto, come abbiamo annunciato nel post di questa notte.
Se dovessero mai liberare i villaggi sul fianco sinistro di Abu ad Duhur prima di attaccare la cittadina faccio l'en plein....
Stefano Orsi

due mappe, la prima delle ore 15, la seconda delle 16,30, poi il dettaglio del fronte avanzato

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 10-1-2018 ore 20.30

Sacca di Idlib

Fronte avanzato dei combattimenti

Dopo il posizionamento delle truppe nei villaggi che garantivano il controllo di fuoco sulla base militare, le truppe siriane , guidate dalle Unità Tigre del generale Hassan, hanno dato l'assalto alla base militare ed all'aeroporto di Abu ad Duhur.
L'attacco ha avuto il successo sperato e le difese di Al Qaeda non sono state in grado di fermare l'avanzata siriana.
Al momento le SAA controllano tutto il perimetro della base e l'intera struttura ed area dell'aeroporto militare.
Da est , le posizioni prese oggi dal fronte del Khanasser sono state confermate come pienamente acquisite, anche dal fronte a nord est di Hama arrivano conferme della ritirata in corso dei miliziani di Al qaeda, tutto il fronte siriano sta avanzando.
Stefano Orsi

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 11-1-2018

Sacca di Idlib

Saliente dello sfondamento siriano

Oggi è stata la giornata dei terroristi, nel senso che da loro è stata ripresa l'iniziativa.
Ci siamo lasciati ieri sera, quando in Siria era notte e le forze siriane erano entrate nell'aeroporto prendendone il controllo.
Ricominciamo da qui, i rinforzi di Al Qaeda sono arrivati nella struttura della base, e hanno ingaggiato battaglia con le truppe siriane, i combattimenti sono proseguiti anche oggi.
I comandanti delle Unità Tigre, si sono dovuti spostare, lasciando in contenimento le unità avanzate all'interno dell'aeroporto di Abu ad Duhur .
Nel frattempo la Terza Divisione corazzata, sta avanzando da est ed è ora a soli 7 Km dal fronte avanzato siriano, inizia a delinearsi la prima sacca in cui verranno chiuse le forze di Al Qaeda assieme a quelle dell'ISIS.
L'offensiva jihadista, potremmo anche chiamarla La Grande Offensiva della Jihad siriana.

Grande Offensiva della Jihad Siriana
Era ancora notte che sono arrivate le prime notizie di questa grande operazione di attacco del fianco sinistro siriano.
Operazione di certo ben studiata ed organizzata, posterò una serie di video a dimostrazione degli equipaggiamenti di supporto e del personale militare qui impiegato.
L'attacco di un fianco poco difeso, è senza dubbio un buon tentativo per obbligare i siriani ad interrompere l'attacco avanzato e distogliere truppe scelte dal cuore della loro iniziativa per rispondere a quella jihadista.
Ordine di battaglia dei terroristi sul fronte di Kuwain al Kabir e Atshan:
presenti sul campo con i loro mezzi, divise ed insegne:
Nour al din al Zinki, dotati di ottimi mezzi turchi,
2° Army FSA,
Ahrar al Sham,
Faylaq al Sham,
Jaish al Nasr,
Free Idlib Army

Come vedete c'erano praticamente tutti a testimonianza dell'imponenza di questo attacco.
A difesa delle linee siriane invece c'erano le NDF, difesa nazionale, e poco altro.
Le prime linee sono state eliminate facilmente, con perdite e decine di prigionieri caduti in mano jihadista, Kuwain è stata catturata e altri villaggi vicini.
Atshan invece ha resistito, subito si sono mosse altre unità siriane per rinforzare le linee ed iniziare subito una controffensiva.
I caccia russi e siriani sono stati i primi a rispondere agli attacchi, come si vede nei video, a loro è seguita l'artiglieria e le forze di fanteria supportate da carri armati.
La controffensiva siriana ha immediatamente bloccato l'avanzata jihadista e nel pomeriggio riconquistato Kuwain, Atshan nel frattempo è contesa ma non ancora fuori pericolo.
Possiamo però dire che oggi tutte le formazioni jihadiste presenti in Idlib si siano presentate con le loro truppe meglio addestrate e nonostante ciò l'esercito siriano sia stato in grado di reagire e fermarle.
Stefano Orsi

https://www.youtube.com/watch?v=_7Qb25g6eUc

https://www.youtube.com/watch?v=P4SOS2gyLNI

https://www.youtube.com/watch?v=2avcjiIkBFI

https://www.youtube.com/watch?v=9NhLT9omTKg

https://www.youtube.com/watch?v=Ap4Qj4OtDZ8

https://www.youtube.com/watch?v=bU8e_3mlmuU

https://www.youtube.com/watch?v=J71PPFchNHk

https://www.youtube.com/watch?v=k4T5taGQnkU

Giorno 12-1-2018

Sacca di Idlib

La notizia importante riguarda senza dubbio alcuno il fatto che l'esercito siriano abbia fermato l'offensiva lanciata ieri dalle formazioni jihadiste sopra elencate, nella mattina di oggi, esse avevano ancora in mano il controllo della cittadina di Atshan, mentre Kuwain risultava totalmente controllata dai siriani, altri 4 villaggi sono stati liberati nel primissimo pomeriggio, erano a nord di Kuwain, verso sera anche Atshan è tornata in mano all'esercito siriano e per oggi l'iniziativa jihadista ha avuto termine in un nulla di fatto.

A nord della sacca invece nel settore a sud-est di Aleppo, è in corso una bella avanzata dell'esercito di Damasco, che ha liberato una quindicina di villaggi e procede speditamente verso sud,probabile indizio che le notizie circa il ritiro di Al Qaeda da questi settori non era solamente una nostra impressione ma un fattore ben supportato da evidenze. Abbiamo ben motivato le necessità da parte dei terroristi di evacuare questi settori ormai indifendibili. La fallita offensiva a sud ne è solo l'ultima prova necessaria, tutte le formazioni d'élite degli jihadisti erano presenti con ottimi mezzi a supporto, ben armati e ben equipaggiati eppure non sono riusciti a sfondare linee difese da unità di rincalzo che hanno resistito fino all'arrivo delle Unità Tigre e di reparti maggiormente addestrati ed equipaggiati.

Con il loro intervento la situazione è stata portata rapidamente verso un contenimento e successivamente verso il respingimento, annullandone ogni guadagno precedente.

Dal fronte del Khanasser la Terza Divisione siriana avanza ancora e si è portata a meno di 5 Km dal fronte avanzato di Abu ad Duhur.

Sul fronte di Abu ad Duhur la situazione è stata congelata dai comandi siriani nell'immediatezza dell'attacco a sud, hanno disposto le loro forze in contenimento dei qaedisti che erano sopraggiunti presso l'aeroporto per contrastare l'attacco siriano che stava avendo pieno successo, oggi le unità siriane in prossimità dell'aeroporto, hanno conquistato un villaggio sul perimetro est dell'aeroporto, che migliora ancora il loro controllo di fuoco sugli edifici, restano schierate al margine sud della base militare in attesa dell'arrivo della Terza divisione che non dovrebbe tardare molto.

L'avanzata da nord porterà chiaramente altro supporto di fuoco per l'offensiva finale su questo settore.

Notizia dell'ultima ora, le forze di Al qaeda avrebbero iniziato in questi minuti una controffensiva dalla cittadina di abu ad Duhur, approfittando dell'impiego a sud delle unità d'élite siriane e per allontanare le forze nemiche dalle loro difese, valuto questa mossa in un tentativo di guadagnare tempo per fare esfiltrare dalla parte est della sacca il maggior numero di loro forze possibile.

Per oggi è tutto

Stefano Orsi