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Volkswagen: l’Europa condanna i test sulle cavie umane

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di MICHELE PETTINATO

La Volkswagen nuovamente nel mirino. Già nel 2015 era stata accusata di aver falsificato i test di inquinamento atmosferico delle proprie autovetture diesel. Oggi, l’azienda tedesca è nuovamente nell’occhio del ciclone per fatti ancora più gravi. L’azienda. Un gruppo di ricerca sostenuto da Volkswagen, Daimler e Bmw, avrebbe effettuato i test sui gas di scarico dei motori diesel usando come cavie scimmie ed esseri umani.


Il capo d’accusa riguarderebbe un test svolto nel 2014 in una clinica in cui sarebbero state esposte ai gas di scarico 25 persone. Esperimenti analoghi sarebbero stati svolti anche sulle scimmie.  Per quanto riguarda i test sulle scimmie, le procedure adoperate sarebbero state caratterizzate da particolare brutalità, dapprima rinchiusi dietro una sorta di vetrina. Dopo essere state tranquillizzate con la proiezione di cartoni animati, poi, le scimmie sarebbero state sottoposte a emissioni di gas di scarico per ben quattro ore.

I test sulle persone sarebbero stati condotti facendo inalare diossido di azoto a ben 25 persone, per tre ore al giorno, per quattro settimane consecutive. I controlli successivi all’esposizione sarebbero poi stati condotti presso la clinica universitaria di Aquisgrana. A rivelarlo i due giornali tedeschi Süddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung.

Sulla questione si è espressa duramente la cancelliera Angela Merkel e L’Ue che ha fermamente condanna quanto avvenuto presso l’azienda tedesca. Cadono intanto le prime teste in Volkswagen. Thomas Steg, responsabile per la sostenibilità e le relazioni esterne è stato sospeso. L’azienda ha inoltre comunicato che indagherà a fondo sulle attività svolte dalla società Eugt, sciolta nel 2017.